giovedì, 21 Marzo, 2019

LA RAGAZZA CHE VIENE DAL FUTURO

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“Siamo nel pieno di una crisi. Ed è la più urgente e grave che il genere umano abbia mai dovuto affrontare. Stiamo segando il ramo su cui siamo seduti e la maggior parte della popolazione mondiale non ha idea delle possibili conseguenze della nostra incapacità di agire”, ha detto Greta Thunberg, l’attivista 16enne svedese promotrice delle marce dei giovani per il clima in tutta Europa. Il suo impegno e la sua tenacia hanno stupito e allo stesso tempo fatto aprire gli occhi sul continuo rimandare uno dei problemi principali del Pianeta.
La ragazza è stata proposta per il premio Nobel per la pace da un gruppo di deputati socialisti norvegesi in segno di riconoscimento per il suo impegno contro la crisi climatica e il riscaldamento globale, riporta il settimanale Time. La ragazza si è detta onorata.
“Abbiamo indicato Greta perché la minaccia del clima è probabilmente una delle principali cause di guerre e conflitti. Il movimento di massa che Greta ha innescato è un contributo molto importante per la pace”, ha spiegato, presentando l’iniziativa, il deputato del Partito socialista norvegese Freddy Andrè Ovstegard. Ovstegard è uno dei tre parlamentari del partito che ha indicato la giovane svedese, di appena 16 anni. Thunberg ha iniziato la scorsa estate a protestare ogni venerdì di fronte al Parlamento svedese per chiedere misure più efficaci contro i cambiamenti climatici.

Ma Greta non si ferma e ha anche lanciato Fridays for Future, l’iniziativa su scala globale per contestare il vuoto di politiche di contrasto all’emergenza del climate change, il cambiamento climatico. Un maxi-sciopero di giovani, dalla California alla Nuova Zelanda.

Dopo il suo discorso al vertice sul clima delle Nazioni Unite in Polonia e al forum di Davos, Greta è diventato un esempio per molti giovani in diversi Paesi, che hanno promosso iniziative simili. Domani venerdì 15 marzo, in oltre 1300 diverse località di tutto il mondo, milioni di ragazzi scenderanno in piazza per sollecitare i governi ad agire contro il surriscaldamento climatico. In 98 paesi i ragazzi diserteranno le aule scolastiche per chiedere agli adulti di fare qualcosa per aiutare l’ambiente.Nonostante la mobilitazione giovanile di cui è diventata il “volto”, Greta tuttavia ritiene che non saranno i giovani a salvare il mondo dall’inquinamento. “Non c’è abbastanza tempo per poter aspettare che noi si diventi adulti con il potere di agire. È necessario che gli adulti di oggi agiscano adesso”, ha affermato la giovane militante. Anche in Italia domani gli studenti scenderanno in piazza per FridaysForFuture. L’appuntamento è in tantissime piazze di tutta Italia, da Milano a Roma, da Padova a Bari, da Torino a Bologna.

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