domenica, 25 Ottobre, 2020

Grillini di Rovo

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“La leggenda narra di un uccello che canta una sola volta nella vita, più soavemente di ogni altra creatura al mondo. Da quando lascia il nido, cerca e cerca un grande rovo e non riposa finché non lo abbia trovato. Poi, cantando tra i rami crudi, si precipita sulla spina più lunga e affilata. E, mentre muore con la spina nel petto, vince il tormento superando nel canto l’allodola e l’usignuolo. Una melodia suprema il cui scotto è la vita. Ma il mondo intero tace per ascoltare, e Dio, in Paradiso, sorride. Al meglio si perviene soltanto con grande dolore… o così dice la leggenda.”

 

Nella realtà, invece, i nobili uccelli grillini hanno spinto noi italiani sulla spina più lunga e affilata; però non ci hanno ucciso, ma solo, si fa per dire, lasciato morenti fuori da un Pronto Soccorso chiuso.
Ora non ci mettiamo ad elencare i disastri che la Classe dirigente del Movimento 5Stelle ha combinato a casa Italia, perché i panni sporchi, prima o poi, si lavano in famiglia e presto faremo i conti, o comunque non più tardi delle prossime elezioni politiche.
Che fine abbiamo fatto fare alla Diplomazia italiana, per esempio quella di Gianni De Michelis e Emma Bonino, tanto per andare agli antipodi di ere politiche diverse, fiore all’occhiello del Bel Paese che competeva per il podio con le democrazie più avanzate? Come è stato possibile scendere tanto in basso! Ma vi sorprenderò ancora di più ricordando quanto fossero meglio perfino i tempi di Angelino Alfano, che era riuscito a rendere difficile la già complicata situazione dei nostri marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.
Oggi, in una drammatica competizione al ribasso di immagine internazionale, permettiamo alla guardia costiera libica di farci il ‘pernacchio’, come nella Commedia “L’oro di Napoli” di Eduardo Scarpetta, imprigionando l’equipaggio di un peschereccio italiano con le accuse più assurde, e noi, nulla. Non facciamo un bel nulla di niente. Pensate se fosse successa la stessa cosa a dei pescatori francesi! L’esempio è voluto perché in Libia gli interessi dell’ENI e della TOTAL sono gli stessi.
L’episodio a cui facciamo riferimento riguarda il sequestro di 18 marittimi siciliani trattenuti da molte settimane dalle parti di Bengasi, dopo che in acque internazionali furono fermati e arrestati dai militari delle motovedette libiche. Ora il governo di quel Paese, che fa capo al generale Haftar, propone uno scambio di “prigionieri”: i pescatori italiani liberi in cambio della scarcerazione di quattro ceffi libici condannati e chiusi in cella in Italia.
D’altronde, le donne e gli uomini della Classe dirigente grillina non solo ci hanno spinto a forza sulla spina più lunga e affilata, ma pure le hanno esportate per farcele conficcare nell’orgoglio dagli altri, in questo caso dalla Guardia costiera libica che noi non solo finanziamo, ma abbiamo istruito, vestito, sfamato, armato e dotato di imbarcazioni militari.
Per quanto tempo ancora resisteremo al dolore della spina nel petto provocata dai Vertici pentastellati?! Perché ridisegnati i collegi e approvata una nuova legge elettorale, Covid permettendo, possiamo già votare a primavera: tanto siamo convinti che i grillini di rovo, dopo, smetteranno di cantare.

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Riguardo l'Autore

Angelo Santoro

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