sabato, 7 Dicembre, 2019

Grillo si concede ai giornalisti e corregge il tiro: «Quello di sabato è stato un golpettino istituzionale furbo»

3

Grillo-SS.ApostoliSe sabato aveva gridato al “golpe”, ieri ha subito corretto il tiro, definendo la rielezione di Giorgio Napolitano “golpettino istituzionale furbo, giocato sulle parole, sulla semantica». Sempre ieri, durante la conferenza stampa nel quartiere Testaccio di Roma accompagnato dai capigruppo Vito Crimi e Roberta Lombardi e tutti i parlamentari M5S, i giornalisti hanno avuto la possibilità, per la prima volta, di fare domande dirette al leader del MoVimento5Stelle. Durante l’incontro Grillo si è definito «perplesso» e ha scherzato dichiarando di volere «una piccola dittatura soft di due anni».

GRILLO: VIDI NAPOLITANO STANCO – In merito all’incontro che Grillo ha avuto recentemente con Napolitano, salendo al Colle per le consultazioni, il comico genovese ha dichiarato di aver visto «un signore molto stanco. Ho parlato quasi sempre io: gli ho chiesto di darci la fiducia, perché siamo il primo partito, voltiamo pagina. Lui ha risposto: non avete i numeri». Secondo il comico genovese il Parlamento italiano ha voluto scegliere Napolitano poiché questi è in grado di garantire il controllo sul potere giudiziario, salvando in tal modo sia Berlusconi che il Partito democratico per la storia del Monte dei Paschi di Siena.

NO ALLA VIOLENZA – Sulla scelta di non partecipare alla manifestazione, tenutasi sabato sera a Piazza Montecitorio per dire “no” contro la decisione di rieleggere Napolitano, Grillo ha spiegato di aver «avuto paura che la mia presenza potesse favorire la violenza. Io non voglio entrare in questi giri». L’iniziativa, a suo dire, non voleva essere una «calata su Roma», bensì un’occasione «per incontrarci e manifestare, non fare cose violente».

L’ATTACCO A BERSANI – In merito al dimissionario leader del Pd Pier Luigi Bersani, Grillo è tornato ad attaccarlo duramente dichiarando: «Non ci ha chiesto collaborazione, ma voti. Se ci avesse detto “governiamo insieme” ci saremmo messi lì a pensarci. Se i partiti poi si sfasciano non è colpa nostra». Se venerdì sera, all’annuncio delle dimissioni del leader democratico aveva gioito, ieri il comico genovese ha reso noto di essere «dispiaciuto», e di non esultare «del fatto che il Pd si sia spaccato. Bersani deve fare scouting su se stesso, deve dirsi sono parte di questo sfacelo» ha suggerito Grillo.

LA PROTESTA DI IERI POMERIGGIO – Grillo che ieri pomeriggio, non è riuscito a fendere la folla adunatasi a Piazza Santi Apostoli per la manifestazione di protesta dei grillini. Il loro leader non è riuscito a raggiungere il palco, che tra l’altro non era stato allestito, si è dunque fermato, è salito sul tetto dell’automobile, e ha salutato i simpatizzanti al grido «arrendetevi». Nel corso della serata, Grillo ha spiegato che la scelta di andarsene poco dopo è stata presa in seguito all’invito della Digos ad andare via, essendoci i presupposti di un pericolo. Pericolo di cui non è dato sapere.

Silvia Sequi

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply