sabato, 25 Gennaio, 2020

Guida per i pensionati. Gli aggiornamenti con la pensione di cittadinanza

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Guida per pensionati
INPS: GLI AGGIORNAMENTI CON LA PENSIONE DI CITTADINANZA
L’Inps ha di recente comunicato che è disponibile la versione aggiornata della Guida in 7 passi per i pensionati titolari di prestazioni previdenziali e assistenziali di importo basso, già pubblicata originariamente nel 2017, per facilitare ai pensionati la fruizione di contenuti e servizi del portale Inps, utili ad acquisire conoscenza dei trattamenti integrativi della pensione e comprendere come possano essere richiesti.
La Guida interattiva suggerisce un percorso di navigazione che integra, in una sequenza logica, contenuti informativi e servizi del portale che aiutano a comprendere se si può avere diritto a trattamenti integrativi della pensione a domanda (maggiorazione sociale, integrazione al minimo, assegni per il nucleo familiare) oltre alla quattordicesima, già erogata annualmente in automatico sulla base delle dichiarazioni reddituali dell’anno precedente.
Il passo 5 della nuova versione della Guida in 7 passi racchiude informazioni, moduli e servizi online relativi anche alla pensione di cittadinanza (Pdc).
Tramite i link attivi nella Guida si può infatti accedere alla scheda prestazione Reddito e Pensione di cittadinanza, utile per conoscere i requisiti e le modalità per presentare la domanda, e al servizio online Rdc/Pdc per verificare lo stato di una istanza già presentata.
Tra i servizi utili, la Guida segnala pure il percorso di accesso (previo inserimento delle proprie credenziali: codice fiscale e Pin o Spid o Cns) al Simulatore per la verifica online preliminare dei requisiti reddituali per Rdc/Pdc. Sono disponibili, inoltre, le informazioni e il servizio online per inoltrare all’Inps la Dichiarazione unica sostitutiva (Dsu), da inoltrare insieme alla richiesta di Pdc per la verifica dell’ Isee da parte dell’Istituto.
La versione aggiornata contiene anche i riferimenti alla circolare e al messaggio Inps con i nuovi requisiti prefigurati per gli Assegni per il nucleo familiare, indicati a fine 2018, e segnala, molto opportunamente, alcune novità da poco introdotte in materia fiscale.
La Guida contiene link attivi per navigare all’interno dei contenuti del portale e accedere ai servizi con codice fiscale e credenziali Pin, Spid o Cns.
Dopo aver effettuato l’accesso al servizio di proprio interesse, ad esempio al servizio Cedolino pensione, tornando a questa notizia è possibile salvarla nella propria area MyInps.

Fondo esattoriali
NUOVO SERVIZIO DI INVIO DELLA DOMANDA TELEMATICA
Con il messaggio del 29 novembre scorso, n. 4470 l’Istituto informa che è stato pubblicato il nuovo servizio per la domanda di prestazioni di capitale – Tfr e relative anticipazioni – a carico del Fondo Esattoriali.
Il Fondo speciale esattoriale è un fondo obbligatorio integrativo dell’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) che ha lo scopo di corrispondere agli iscritti prestazioni pensionistiche integrative e prestazioni di capitale consistenti nella liquidazione del Trattamento di fine rapporto ( Tfr), comprese eventuali integrazioni e anticipazioni del trattamento.
Il messaggio illustra il percorso da seguire e le novità riguardanti la gestione della documentazione, l’acquisizione e la consultazione dei documenti già inseriti; disciplina, inoltre, le unioni civili e gli effetti sulla liquidazione delle prestazioni di capitale a carico del Fondo e fornisce chiarimenti in materia di anticipazione del Tfr per usufruire del congedo parentale.

Assegno di invalidità e naspi
SOSPENSIONE E RIPRISTINO
Con il messaggio del 2 dicembre 2019, n. 4477 l’Istituto fornisce chiarimenti in merito alla possibilità di ripristinare il pagamento dell’assegno ordinario di invalidità nell’ipotesi in cui l’indennità di disoccupazione Naspi sia sospesa per periodi di lavoro subordinato non superiori a sei mesi oppure erogata in forma anticipata.
Queste precisazioni integrano le istruzioni operative impartite con la circolare Inps del 26 ottobre 2011, n. 138, in attuazione della sentenza della Corte Costituzionale 19-22 luglio 2011, n. 234, in merito al diritto di opzione fra assegno di invalidità e indennità di disoccupazione.

Tridico
INNOVAZIONE E INCLUSIONE SOCIALE SI RAGGIUGONO INSIEME
“La sfida del balzo tecnologico e l’inclusione sociale sono due obiettivi che possono essere raggiunti molto meglio e molto più efficacemente se la classe dirigente di questo Paese, sia pubblica che privata, insieme con tutti gli altri pezzi sociali del paese, fanno sinergicamente il loro lavoro”. A dirlo all’Adnkronos/Labitalia è stato il presidente dell’Inps, pasquale Tridico, a margine della recente assemblea della Cida.
“La sfida lanciata dal presidente della Cida – ha sottolineato Tridico – di unire le forze per il futuro del lavoro è molto ragionevole e apprezzabile. Non può che essere il futuro e la strada di un Paese. Ne va sia della coesione sociale del Paese sia della sfida dell’innovazione che il Paese si trova ad affrontare”.
“Esiste una dinamica negativa legata agli investimenti nei settori tecnologicamente avanzati e nella produttività”, ha osservato. “Quando gli investimenti in Ict – ha spiegato – sono così fortemente distanti dai principali partner europei non possiamo che aspettarci performance negative della produttività. Infatti, tra il 2000 e il 2010 abbiamo assistito a una perdita della produttività e la responsabilità è di tutti: politici e parti sociali”.
“Quello che notiamo – ha commentato – è la scarsa capacità di creazione di lavoro nei settori più moderni della società. C’è anche una scarsa capacità del tessuto produttivo di assorbire le nuove professioni. Spesso vediamo un numero importante di laureati che emigra per far assorbire le proprie competenze”.
“Gli investimenti adottati nel nostro Paese, fino a Industria 4.0, sono stati fatti unicamente sul lato dell’offerta del lavoro. Ad esempio, la riforma del pacchetto Treu e il Jobs act”, ha riferito ancora il presidente dell’Inps. “Con il cosiddetto decreto Dignità – ha affermato – c’è un’inversione di tendenza di politiche in cui si dice che il lavoro temporaneo si utilizza solo se c’è una causa. Le imprese devono capire che senza una ragione non si può utilizzare il lavoro temporaneo”.
“Il welfare del futuro che produca innovazione e guadagni in produttività poggia su quattro pilastri: la concorrenza nel mercato dei beni, le politiche attive e formazione, investimenti produttivi capital intensive e riduzione degli orari di lavoro e un reddito e un salario minimo per evitare problemi sociali”, ha concluso.

Cida
SULLA QUESTIONE INPGI-COMUNICATORI OCCORRE PIU’ CHIAREZZA
Superare le difficoltà dell’Inpgi attraverso l’ingresso dei comunicatori. Il tema è tornato di recente d’attualità, nel corso dell’assemblea nazionale della Cida. “Le parole del presidente Inps, pasquale Tridico, ci hanno confermato che l’idea di far confluire la categoria dei comunicatori nella cassa Inpgi è insostenibile. Ribadiamo oggi che su questo argomento pretendiamo chiarezza. Si tratta di una proposta che andrebbe a ledere diritti acquisiti e a mettere a rischio il futuro di questi soggetti”, ha dichiarato il presidente Cida, Mario Mantovani.
“I motivi della non sostenibilità – si legge in una nota della Cida – di questa proposta sono stati ben sintetizzati dal presidente Inps Pasquale Tridico che, sollecitato dal presidente Cida, ha detto: ‘Lascia molti dubbi e perplessità questa idea. Le critiche mosse rispondono alle mie stesse preoccupazioni. L’operazione di portare fuori dall’Inps questa categoria porrebbe due difficoltà. Una iniziale che consiste nella definizione della categoria dei comunicatori, l’altra è quella finale della sostenibilità e a mio parere è molto rischioso'”.
“Tridico – continua la nota della Cida – ha poi aggiunto che sarebbe poco sostenibile un’operazione di questo tipo per i futuri pensionandi della categoria: ‘A mio parere, invece, è più sostenibile lasciarli all’interno dell’Inps, che è il welfare degli italiani, e i comunicatori sono anch’essi contribuenti dello Stato sociale italiano e hanno tutto il diritto di avere una pensione sicura domani. Reputo quindi che sia più sostenibile lasciarli all’interno dell’Istituto che rappresento”.

Carlo Pareto

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