sabato, 24 Agosto, 2019

I bambini filosofi, I Benedettini, I visionari, La Gioconda falsa

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SFORBICIATE LIBRI – “In ogni bambino c’è un potenziale filosofo, la questione è come portarlo alla luce”. Lo ha scritto il settimanale spagnolo “El Mundo”, a proposito del libro dello scrittore catalano Jordi Nomen, “Il bambino filosofo e il quesito di Platone “(Salani ) . Nomen si è assunto l’arduo compito di far diventare i bambini apprendisti filosofi. Lo scrittore sostiene nel suo saggio di esserci riuscito. Per la verità noi nutriamo dei dubbi; tuttavia pensiamo che nuove tecniche educative è giusto sperimentarle per stimolare, nei bambini e negli adolescenti, il pensiero critico e autonomo per aiutarli a capire meglio un mondo ogni giorno sempre più complesso. Il saggio è ricco di spunti e di suggestioni creative, che si può definire una sorta di moderno manuale pedagogico da utilizzare agevolmente da docenti e genitori. ”Se abbiamo imparato a pensare con la nostra testa – scrive Nomen – ,troveremo i criteri con cui fare nuovi passi, scegliere intenzioni, cause, conseguenze, circostanze, mezzi, valori…capiremo che la libertà, più che all’esterno, si trova dentro di noi… Un altro motivo per fare filosofia con i bambini…e non solo”.

Vi sono stati uomini coraggiosi che, alla caduta dell’impero romano, hanno organizzato una fitta rete di strutture fortificate (le abbazie), con l’obiettivo di salvare l’Europa. E’ questa la tesi di un libro di grande interesse di Paolo Rumiz (“Il filo infinito”, Feltrinelli). Rumiz è uno scrittore di lungo corso ,oltre che un grande viaggiatore; ha scritto decine di romanzi e saggi percorrendo tutta Europa. I benedettini, a questi uomini si riferisce l’autore ,non si scoraggiarono di fronte alle ondate di barbari. Li cristianizzarono e li fecero diventare europei con la loro capacità di convinzione e con la loro fede. Sono i discepoli di Benedetto da Norcia, il santo protettore d’Europa. Lo scrittore è andato a cercarli nelle abbazie di mezzo mondo, dall’Atlantico fino alle sponde del Danubio. Nella sua ricerca Rumiz ha avuto la conferma che l’Europa è stata sempre uno spazio millennario di migrazioni, dove il lavoro è stato sempre l’obiettivo principale di tutti i popoli. Ed è proprio tra gli uomini con le toghe nere che lo scrittore ha cercato risposte sui valori perduti ,in un viaggio geopolitico, ma anche interiore.

La “Gioconda” del Louvre ? L’originale è stato rubato. Questa almeno è la tesi dello scrittore Silvano Vinceti (“Il furto della Gioconda”, Armando editore). L’autore cerca di dimostrare questa singolare scoperta con documenti inediti rintracciati negli Archivi di Stato di Firenze. In altre parole, la Monna Lisa di Leonardo sarebbe un falso d’autore ,dipinto dall’allievo prediletto ,il Salai . Anche se lo stesso Leonardo definisce questo suo allievo, con pochi scrupoli, “ladro, ghiotto e bugiardo”. Non c’è però alcun dubbio che la notizia è “ghiotta” e, vera o falsa che sia, sta stimolando l’interesse del mondo degli studiosi di Leonardo, nei cinquecento anni della sua nascita. E ,ovviamente, accentua la curiosità anche per il libro di Vinceti.

Sono numerosi i visionari nel mondo, lasciando da parte i politici. Parliamo degli artisti, dei poeti, degli scrittori, dei registi del cinema… e non solo. Diverse decine di questi affascinanti personaggi sono stati raccontati e/o intervistati dalla scrittrice Tiziana Gazzini in un libro (“Visionari”, Fefè editore) .La copertina è illustrata da un disegno di Alessandro Kokocinski, scomparso di recente e anch’esso intervistato. La Gazzini è anche autrice di un libro biografico dell’artista argentino-italiano-russo. Il personaggio, avventuroso e fantasioso, si presterebbe ancora a un nuovo libro e a una sceneggiatura per un film sulla sua arte e il suo complesso percorso esistenziale. E’ difficile dire qualcosa sull’estrema varietà dei personaggi raccontati dalla scrittrice (Balthus,Blixen,Debussy,Freud,Levi,Strauss,Praz,Primoli,Sartorio, de Lempiska, ecc.) Sono ritratti a volte intensi, a volte sofferti di donne e uomini di grande fascino, compagni e compagne di ricordi intellettuali ,di “affinità elettive” della scrittrice e di molti di noi, almeno di coloro che ancora amano leggere e riflettere di filosofia, arte, economia e scienza. Un grande merito quindi quello di questa scrittrice che ha ridotto in piacevoli “ pillole” il pensiero e la filosofia di questi straordinari visionari.

Aldo Forbice

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