venerdì, 22 Gennaio, 2021

I canti di libertà del Mediterraneo sui social del Teatro Pamphilj

0

Proseguono gli appuntamenti di “Assolo, Festival Popolare italiano – Canti e corde, mantici e ottoni”, una produzione Teatro Villa Pamphilj, con la direzione artistica di Veronica Olmi e a cura di Stefano Saletti, che fa parte di Romarama, il programma culturale promosso da Roma Capitale.
Sabato 28, alle ore 15:00, sui canali social del Teatro Villa Pamphilj, andrà in scena “Folkpolitik – Canti di libertà del Mediterraneo” con Stefano Saletti, bouzouki, oud, chitarra, voce, e Barbara Eramo, voce.
I due artisti propongono un viaggio nella memoria per riscoprire le tante musiche che hanno raccontato le sofferenze e le passioni dei popoli mediterranei. Dalla cacciata degli ebrei sefarditi dalla Spagna, alla diaspora palestinese, dall’inno sardo figlio della rivoluzione francese contro lo strapotere dei baroni, fino ad arrivare a quegli autori che avevano scritto musiche e ballate spesso dolcissime ed erano stati oggetto di persecuzioni, arresti, violenze da parte del potere politico. Una lotta per la libertà che oggi unisce idealmente le due sponde del Mediterraneo e dimostra ancora una volta la forza della musica popolare come voce del popolo.

Cantante e autrice, Barbara Eramo collabora negli anni Novanta con Claudio Passavanti nel duo Eramo & Passavanti, con il quale vince il Premio della critica nella sezione Giovani del Festival di Sanremo, il Premio Afi e il “Premio Volare” per la migliore performance del festival. Collabora con vari artisti e musicisti, da Luis Bacalov a Giancarlo Giannini, da Nicola Piovani a Giorgio Albertazzi per colonne sonore cinematografiche e spettacoli teatrali. Dal 2005 è la voce solista della Banda Ikona con la quale ha effettuato numerose tournée in Italia e all’estero. Nel 2010 è uscito il cd “Oriental Night Fever”, realizzato insieme al musicista e produttore francese Hector Zazou e a Stefano Saletti. Sempre con Saletti realizza da anni workshop, seminari e laboratori sulle musiche del Mediterraneo. Quest’anno è uscito “Emisferi”, il suo nuovo cd da solista.

Stefano Saletti, musicista e compositore, suona strumenti della tradizione musicale mediterranea (bouzuki, oud, saz, mandola). Già fondatore dei Novalia, è il leader della Banda Ikona con la quale ha registrato 4 album cantati in Sabir, l’antica lingua del Mediterraneo. Ha diretto diversi ensemble internazionali e nel 2014 ha dato vita, insieme a Nando Citarella e Pejman Tadayon, al Cafè Loti, che ha al suo attivo i cd “Cafè Loti” e “In Taberna”. Ha scritto numerose colonne sonore per il cinema e il teatro. L’ultimo disco della Banda Ikona, “Soundcity”, è stato finalista al Premio Tenco e al quarto posto della classifica mondiale della World Music.

Saletti è anche l’ideatore e il direttore del “Festival Popolare Italiano”, che non è solo una rassegna di musica dal vivo, ma anche un laboratorio di idee. Il festival, nel nome dell’incontro e dello scambio, si è affermato come una vera e propria officina creativa della Capitale, in cui artisti della scena italiana – e non solo – fanno conoscere la forza di una tradizione musicale che si rinnova continuamente e mantiene intatto il suo fascino.
Il sottotitolo “Canti e corde, mantici e ottoni” vuole testimoniare la varietà di sonorità, di strumenti e di stili che da sempre caratterizzano la musica popolare, folk, etnica, world. E’ la musica dell’incontro, capace di far dialogare tradizioni regionali differenti, ritmi e dialetti distanti, ma capaci di aprirsi al mondo e di contaminarsi creando nuovi linguaggi espressivi.
Un insieme di musiche e di storie che rappresentano un patrimonio da tramandare e riscoprire per non perdere la memoria musicale – vero elemento identificativo di una comunità e di una nazione – ma pronto a reinventarsi, ad aprirsi al mondo, alle musiche che arrivano dai tanti migranti e artisti che vivono ormai stabilmente in Italia, di dialogare con le altre sponde del Mediterraneo e oltre.

Redazione Avanti

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply