giovedì, 29 Ottobre, 2020

I Corvi volano all’estero: VatiLeaks nel mondo

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I corvi continuano a sorvolare su San Pietro e così la stampa estera, interessata alla crisi che sta investendo da settimane un numero sempre più alto di presonalità del Vaticano, alza gli occhi al cielo. Immergendosi nelle vicende romane, il settimanale francese L’Express si domanda sarcasticamente: «Ci sarà ancora un Papa nell’anno 2100?» (Y aura-t-il encore un pape en l’an 2100 ?). Quello causato dalla fuga di notizie scottanti della Chiesa è stato un effetto sconvolgente, tale da seminare domande e scetticismo sul settimanale francese.

PAPATO IN CRISI? LA FRANCIA S’INTERROGA – A Roma ci sarebbe una “santa dittatura” in crisi o piuttosto una “teocrazia” sulla quale si sta abbattendo una tempesta inaspettata. E a soffiare è bastato il clamore di un libro: Sua Santità, firmato dal giornalista di Libero Gianluigi Nuzzi. Il panorama descritto dall’Express è quello di una spy story: rivelazioni, carte segrete, informazioni precise, fino al numero di conto bancario del Papa che condurrebbero alla “talpa di alto livello”, colpevole di aver fornito il prezioso materiale all’autore del libro. L’identità di questa talpa d’oro è ancora sconosciuta, d’altra parte l’intreccio di complotti e intrighi appare al momento inestricabile.

CLIMA APOCALITTICO – Secondo l’Express la Chiesa si troverebbe ora al secondo tempo della liturgia, quella del scarificio. E la prima vittima sarebbe il povero maggiordomo Paolo Gabriele seguito per un’ironia crudele proprio dal pontefice «dall’integrità assoluta e dalla rettitudine irreprensibile». Il clima è apocalittico, tra un fiume di scandali e una tempesta di informazioni top secret. Libération dipinge invece uno scenario che tra tensioni, accuse e segreti abilmente sgattaiolati fuori dal Vaticano, sarebbe quello dello scontro: una lotta contro le «taupes», le talpe, e il caso «VatiLeaks» e un Papa in prima linea per il contro-attacco.

IL LIBRO INCRIMINATO – Anche il New York Times fa del libro di Gianluigi Nuzzi il vero protagonista della vicenda Vaticano titolando: «Mentre il Vaticano è alle prese con la crisi, un libro svela una lotta intestina». Il quotidiano americano appare incuriosito dalla figura di Gianluigi Nuzzi desciritto come poco preoccupato rispetto al suo ruolo sulla fuga di notizie scottanti dalle stanze vaticane. Riportando un’intervista del giornalista, il quotidiano americano descrive un Nuzzi sereno, che avrebbe svolto il suo lavoro in modo corretto. Una vicenda che avvelena, tra le più “distruttive” e forse più “ermetiche” nel problematico papato di Benedetto XVI, scrive il quotidiano. Anche qui il maggiordomo Gabriele non sembra conquistarsi un ruolo di spicco: lo scandalo e le macchinazioni sarebbero infatti al di sopra della portata di chi sembrerebbe essere solo un “fall guy”, un capro espiatorio, o al massimo una figura di secondo livello.

I CORVI ARRIVANO SU EL PAIS – «Hay más cuervos en libertad», Ci sono più corvi in libertà: apre così la pagina di El Pais sul caso del Vaticano. Per il quotidiano spagnolo l’arresto del maggiordomo, non sarebbe bastato a femare la fuga di notizie che continua ad allagrare le dimensioni dello scandalo. Una caccia al colpevole che sarebbe appena cominciata: El Pais riporta infatti la notizia dell’apparizione di nuove lettere che sollevano i sospetti su Monsignor George Gaenswein, segretario personale di Joseph Ratzinger e Tarcisio Bertone, il Segretario di Stato Vaticano. Secondo una lettera inviata anonimamente al quotidiano La Repubblica infatti, le due personalità della Santa Sede sarebbero “los verdaderos responsables”, i veri responsabili dello scandalo. Oltre alle due lettere, ce ne sarebbe anche una terza che avrebbe al centro il movimento neocatecumenale dello spagnolo Kiko Argüello. Anche per El Pais dunque, al povero maggiordomo sarebbe concesso solo il ruolo di “chivo expiatorio”. Un clima, dunque, da Santa Inquisizione, tra capri espiatori e caccie al colpevole.

 Benedetta Michelangeli

 

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