martedì, 22 Ottobre, 2019

I giovani tra istruzione e lavoro nell’era attuale

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Le caratteristiche e le modalità di funzionamento dell’organizzazione scolastica, rappresentano gli aspetti più rilevanti del processo formativo fra giovani – tra scuola e lavoro – nell’era attuale. Il mondo del lavoro sta conoscendo una crisi epocale senza precedenti e le richieste a quelle dello studio restano confuse e prive di riscontro. Con i tempi che attraversiamo, occorrerebbe rivedere a fondo i programmi di insegnamento per adeguarli alle innovazioni del lavoro contemporaneo e futuro. E’ appena il caso di sottolineare che le nazioni poco disponibili ad investire nello studio, mettono in gioco il proprio futuro. In tale contesto la scuola come si colloca? Deve rimanere sempre la stessa, malgrado i cambiamenti della vita sociale, oppure a sua volta modificarsi e adattarsi? Aristotele sosteneva che “ lo studio è la migliore previdenza per la vecchiaia “ un concetto valido per i singoli e per la collettività. Il lavoro che manca, il lavoro che cambia rappresenta una questione molto attuale che, in linea con i tempi, apre un ampio terreno di confronto sui problemi, sulle aspettative e la necessità ad una risposta nell’era della globalizzazione che rende l’occupazione sempre più incerta e precaria. In Italia, in questo Belpaese, esistono un gran numero di grandi imprese che si stanno frazionando ricomponendosi in micro-imprese (appalti e subappalti).

Questa frammentazione fa venir meno la certezza del domani. Intanto, è cresciuto l’impoverimento. La disoccupazione è aumentata. La criminalità dilaga. Il termometro dell’economia segna febbre alta. Il fisco tormenta il ceto medio. Il lavoro rimane un elemento importante della riconoscibilità degli elementi di appartenenza. Non trovare lavoro a vent’anni è un dramma, perderlo a cinquanta una tragedia. Le imprese ? Le imprese rivendicano la flessibilità che equivale ad una maggiore facilità nell’assumere e nel licenziare, aumentare o diminuire i salari, espansione degli impiegati part-time, cambiamenti più frequenti di lavoro. L’industria ha una certa difficoltà a interagire con la scuola per due motivi : da una parte non ritiene di poter incidere su quelli che possono essere gli orientamenti e i programmi, dall’altro teme che le vengano accollati oneri non propri. Per contro, la scuola non conosce sufficientemente l’industria. Scuola e impresa, tuttavia, per poter svolgere il proprio ruolo, non possono ignorarsi in un mondo che cambia.

Ernesto Calluori

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