mercoledì, 22 Maggio, 2019

I misteri (pericolosi ) del sistema Casaleggio; “Pecunia non olet”; Chiudiamo internet?

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SFORBICIATE LIBRI – Tre libri, tre inchieste approfondite, che sono al contempo denunce roventi, ma che, purtroppo, siamo convinti che non lasceranno tracce. Il mondo politico ormai è indifferente alle denunce dei media, a meno che la magistratura non decida di vederci chiaro e di cominciare a far distribuire comunicazioni giudiziarie .Un libro di due giornalisti (Nicola Biondo e Marco Canestrari), “Il sistema Casaleggio”, pubblicato da Ponte alle Grazie , è un dossier con ragionamenti e riflessioni basato su documenti e numerose testimonianze, ufficiali e ufficiose. Il libro mi è stato inviato per posta elettronica da un mio amico direttore di giornale, poi me ne sono procurata una copia stampata e sono rimasto sconcertato. Il testo è arrivato anche a decine di giornalisti, politici, scrittori , politologi, forse anche a militanti, oltre che ai soliti intellettuali militanti di “pronto intervento”, sempre disponibili a denunce e raccolte di firme . Ma, almeno fin’ora, non mi risulta che sia stato fatto alcunché . Ho chiesto anche al mio amico direttore se il libro veniva fatto recensire: mi ha risposto: “Stai attento i Cinque stelle sono pericolosissimi” e non ha fatto nulla. Il silenzio dunque è dominante; ancora una volta il conformismo e la paura prevalgono nettamente su ogni altra considerazione etica, politica, umanitaria, giustizialista. Anche gli editoralisti dei giornaloni, sempre pronti a stigmatizzare, a criticare duramente, a sollecitare interventi delle istituzioni non hanno speso un rigo sulla rovente denuncia dei due giornalisti .

Per avere un’idea del libro basta leggere questa frase del testo: “ In Italia c’è una persona che con un investimento di soli trecento euro si è assicurata l’influenza sul governo del paese, una rete di relazioni privilegiate e la gestione di un flusso di denaro di svariati milioni di euro. Il metodo che ha utilizzato è perfettamente legale e facilmente riproducibile; il ruolo che si è costruito inattaccabile. Stiamo parlando di Davide Casaleggio, figlio di Gianroberto che fu il fondatore di Casaleggio Associati srl, del Movimento 5 Stelle e dell’Associazione Rousseau”. Detto questo i due autori ,avendo lavorato anche all’interno del “sistema” ,raccontano in ogni dettaglio ,come si è formata l’organizzazione, come si è evoluta, come è riuscita a controllare il M5s,il partito ora al governo. Ora Davide si occupa di attività culturali (legati alla memoria del padre),di attività politiche (connesse al partito di Grillo e Di Maio) e di attività commerciali della sua srl. Il libro documenta gli intrecci di queste attività, rivelando fatti ,che vedono processi aperti ,indagini e procedure del Garante della privacy. Come andrà a finire ? Non lo sappiamo .Spetterà ,da una parte, alla magistratura – quando lo riterrà opportuno – vederci chiaro. Ma il giudizio vero sarà quello degli elettori, se si renderanno conto, prima o poi, che la cosiddetta “democrazia diretta”, così come viene gestita dal sistema Casaleggio/5 Stelle- è una pura illusione, disarticola le nostre istituzioni e potenzia le vecchie e le nuove lobby, politiche ed economiche.

Un altro libro inchiesta è ancora più aggressivo . E’stato scritto da un giornalista investigativo di lungo corso, Alessandro Da Rold: “Pecunia non olet- il caso Finmeccanica” (Chiarelettere editore). L’autore utilizza largamente documenti e dati che fanno accapponare la pelle. La storia raccontata ,che vede protagonista la mafia, nella vendita di armi (elicotteri, mitragliatrici, bombe, fregate militari, ecc.) richieste, senza pause ,dai mercati della guerra. In questo pamphlet si fanno nomi di mafiosi, mercanti ,dirigenti d’azienda, avvocati, magistrati. Un dossier di accuse su fatti criminali, con scandali, arresti, intrico di poteri, che vede coinvolte organizzazioni malavitose, massoneria e servizi segreti. Le cifre degli affari sono gigantesche e il nostro paese è uno dei protagonisti più importanti nella fornitura di armamenti bellici. E’ un business questo che non conosce crisi e che vede un vasto fronte di alleanze politiche ed economiche perché “pecunia non olet”,salvo poi a scandalizzarsi per le guerre civili ,i massacri di donne e bambini e per il dilagare del terrorismo e della criminalità comune.

Infine, parliamo di Internet, con una approfondita analisi di Christian Rocca in un libro con un titolo provocatorio (“Chiudete Internet”, Marsilio ). L’autore ripropone la vecchia tesi di stabilire regole e modelli nuovi nell’interesse pubblico. In altre parole , come è ormai noto, da molti anni utilizziamo una rete “libera ,anarchica, senza vincoli e limitazioni di sorta”. Ora però è venuto il momento di dire “basta” ,in nome di una dichiarazione universale dei diritti digitali. Servono però ,fa osservare l’autore, regolatori di nuova generazione ,programmatori e intellettuali in grado di scrivere il nuovo codice di Internet .Ma questa battaglia è ancora tutta da portare avanti , senza perdere troppo tempo, perché caratterizzerà la nostra epoca.

Aldo Forbice

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