lunedì, 25 Marzo, 2019

I pastori sardi vogliono risposte concrete, Salvini scavalca Conte

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Il Governo che è partito con promesse di terre ai Giovani e tutele per le quote latte fa arrabbiare i pastori sardi che da giorni protestano per un settore in affanno. In piazza Montecitorio, davanti al Parlamento, sono arrivati stamattina sia gli agricoltori, colpiti dal maltempo con il dimezzamento del raccolto nazionale di olio d’oliva, che i pastori messi in difficoltà dalle speculazioni sulle quotazioni del latte.
L’obiettivo della manifestazione – afferma Coldiretti – è garantire un futuro ad un settore strategico per il Made in Italy e difendere il lavoro e il territorio, che ha visto l’anno scorso la cancellazione di centomila posti di lavoro nella filiera dell’olio extravergine. “Per affrontare l’emergenza – dice il presidente Coldiretti, Ettore Prandini – serve un intervento mirato per consentire ai produttori colpiti dalle gelate di ripartire”.
Intanto dopo giorni in cui i pastori sardi continuano a protestare buttando il latte per strada “costa meno di quanto ci costa produrlo”, il governo annuncia un tavolo di filiera per il 21 febbraio, al quale prenderanno parte per la prima volta anche i pastori.
La proposta del ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio di sospendere la protesta sino al 21 febbraio, data del tavolo di filiera convocato a Roma, non sarà presa in considerazione. “In realtà nell’incontro con noi – spiega all’ANSA Felice Floris, leader del Movimento dei pastori sardi – questa proposta non ci è stata nemmeno riferita.
Noi vogliamo fatti. E, anzi, vorremmo che la situazione fosse risolta ben prima del 21 perché ogni giorno è prezioso. Abbiamo ascoltato, speriamo che si trovi una soluzione. Ma i pastori voglio risposte concrete”.
Domani dovrebbe essere in programma invece la riunione promossa dalla Regione per decidere il prezzo minimo del latte dopo il rinvio della scorsa settimana. “Ma ancora – dice Floris – noi non sappiamo nulla”.
“Lavoro per una soluzione entro 48 ore per restituire dignità e lavoro ai sardi”, dice Matteo Salvini promettendo interventi di sostegno ai pastori per le perdite economiche, legate alla mancata produzione e ai bassi prezzi, e la sospensione delle attività del Consorzio di tutela del Pecorino Romano Dop, finalizzata all’approvazione di un nuovo piano di produzione. Il Vicepremier scavalca quindi il premier Giuseppe Conte che, dopo la visita a Cagliari, aveva annunciato la convocazione di un tavolo di filiera per il 21 febbraio.

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