sabato, 31 Ottobre, 2020

I socialisti contro ogni forma di discriminazione in Turchia

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Il PSI condanna il Governo Turco affinchè riveda nel suo complesso tutte le azioni che stanno minando alla base tutti quei principi democratici di libertà e di espressione sanciti e tenuti fermi e saldi dagli artt. 8-11 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo in vigore fin dal lontano 1948 ed a cui la Turchia aderisce fin dalla sua emanazione.

Simili atteggiamenti si pongono in contrasto con tutte le azioni di carattere vessatorio e persecutorio poste in essere da tempo e culminate da ultimo con la morte dell’avv. Ebru Timtik che si è lasciata morire per la difesa di quei principi. Il Psi Denuncia, quindi, simili comportamenti che violano tutte le libertà di difesa, di espressione e di pensiero represse in maniera inacettabile ed inamissibile; si farà carico di intraprendere tutte le iniziative concrete sul piano politico ed istituzionale perchè la morte di questa donna, unitamente ad altri esponenti deceduti per le stesse ragioni, possa rappresentare una testimonianza ferma e risoluta al fine di far cessare definitivamente questo tipo di condotta. Il Psi presenterà con il deputato Fausto Longo una interrogazione parlamentare e successivamente una mozione per impegnare il Governo a fare una riflessione sulla situazione turca.

 

Enzo Maraio
Segretario nazionale PSI

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