venerdì, 14 Agosto, 2020

IDMAR, avanguardia europea nella ricerca scientifica

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“È in Sicilia che si trova la chiave di tutto”, così scriveva Johann Wolfgang von Goethe nel suo Viaggio in Italia del 1817 ed oggi, grazie all’Unione Europea, questa frase sembra felice premonizione del presente e buon auspicio per il futuro.

Localizzata sul territorio della Regione Siciliana si trova, infatti, l’Infrastruttura Distribuita di Ricerca sul Mare (IDMAR), avanguardia europea nella ricerca scientifica polifunzionale, un’opera infrastrutturale da quaranta milioni di euro che la Regione Siciliana ha contribuito a realizzare attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

Già da molti anni, infatti, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche, cooperano sull’isola realizzando una virtuosa collaborazione scientifica nei settori della fisica astroparticellare, vulcanologia e biologia marina.

Leader europeo nel progetto KM3NeT, il cui obiettivo è realizzare un telescopio sottomarino per la rivelazione di neutrini ad altissima energia, è l‘Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia studia i movimenti di frizione tra la faglia europea ed africana, raccogliendo dati sensibili per le attività di controllo e prevenzione dei grandi terremoti sottomarini.

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche è partner strategico dell’European Multidisciplinary Seafloor Observation, il cui scopo consiste nell’esplorare e comprendere i fenomeni che si verificano all’interno e al di sotto della superficie marina, spiegando il ruolo degli stessi sui più ampi sistemi terrestri.

È stato partendo da queste pregresse e virtuose esperienze che si è deciso di realizzare un unico programma di investimenti. Il progetto iDMAR, coordinato dai Laboratori Nazionali del Sud dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, prevede il potenziamento del laboratorio di terra di Portopalo di Capo Passero, l’installazione di un nuovo cavo elettro-ottico, la realizzazione della rete di fondo al largo di Portopalo e il potenziamento della stazione di terra realizzata nel Porto di Catania.

L’indotto economico generato, suffragato dagli studi di impatto economico e sociale realizzati con i parametri della Banca Europea per gli investimenti, è significativo. Ogni euro investito in ricerca contribuisce a generare, in Sicilia, fino ad un euro e settanta centesimi di ritorno economico. Niente male per una regione che dal rapporto Eurostat Regional Yearbook 2018 risulta essere tra quelle “meno sviluppate” per PIL pro capite a parità di potere d’acquisto.

Al fine di avere informazioni più dettagliate è stato coinvolto il Dott. Giacomo Cuttone che sovrintende la realizzazione dell’iniziativa. “L’ampliamento del telescopio sottomarino – afferma il Dott. Cuttone – diventa strategico nel quadro dell’astronomia multi messaggera. Ciò attraverso lo studio dei neutrini, che permettono la comprensione dei fenomeni inerenti alla formazione e sviluppo dell’universo. Il mare, sotto tale profilo, offre una doppia scelta: la colonna d’acqua consente da un lato di schermare la radiazione di fondo e, dall’altro, la possibilità di utilizzare l’acqua come “scintillatore”, materiale che, attraversato da particelle “cariche”, è capace di emettere impulsi luminosi. Attraverso rivelatori acustici posizionati nelle estreme profondità marine, si potrà studiare la fauna mediterranea e l’effetto del rumore antropico. A titolo esemplificativo basti dire che la ricerca ha dimostrato la presenza di esemplari di grandi Capodogli che si ritenevano estinti”.

La Regione Siciliana, baluardo e crocevia di una cultura dell’accoglienza, multiculturalismo e cooperazione internazionale, si conferma, non solamente per posizione geografica, “porta” d’Europa. Oggi, grazie all’unione dei 27 stati membri, tale natura si materializza in cooperazioni ed investimenti di alto profilo economico, culturale e scientifico, capaci di proiettare la Sicilia verso un roseo futuro mitteleuropeo.

 

Antonio Musmeci Catania

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