venerdì, 20 Settembre, 2019

Il calendario della crisi. Nencini: “No a governicchi”

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Sono iniziati oggi alle 16 le consultazioni al Quirinale per la formazione di un nuovo Governo. Mattarella non ha perso tempo, anche perché manca solo una settimana per comunicare all’Unione Europea il nome del commissario italiano. Il governo dimissionario, sin da dopo le elezioni europee non è stato in grado neanche di assolvere a questo compito.
Come consuetudine, le consultazioni iniziano dalle cariche istituzionali per proseguire successivamente con i rappresentanti dei gruppi parlamentati di Camera e Senato procedendo dai meno numerosi a quelli maggiori. Quindi domani le consultazioni si chiuderanno con il gruppo del Movimento penta stellato.

Riccardo Nencini, senatore del PSI, uscendo dal Quirinale dopo aver incontrato il presidente della Repubblica ha ribadito la posizione dei socialisti, ossia quella della necessità di un governo durevole. Insomma “no a governicchi”. Per Nencini  “c’è lo spazio per costruire un governo che abbia una durevole stabilità e un largo respiro istituzionale. Non basta un accordo Pd-M5S per dare governabilità all’Italia, vanno coinvolte diverse sensibilità”. 

Il calendario delle consultazioni al Quirinale è stato così formulato:
• Mercoledì 21 agosto 2019
• Il presidente emerito della Repubblica, Senatore Giorgio Napolitano, non trovandosi a Roma, verrà sentito telefonicamente.
• ore 16.00 presidente del Senato: Sen. Avv. Maria Elisabetta Alberti Casellati
• ore 16.45 presidente della Camera dei deputati: On. Dott. Roberto Fico
• ore 17.30 Gruppo parlamentare “per le autonomie (Svp-Patt,Uv)” del Senato
• ore 18.00 Gruppo parlamentare Misto del Senato
• ore 18.30 Gruppo parlamentare Misto della Camera dei deputati
• ore 19.00 gruppo parlamentare “Liberi e uguali” della camera.

• Giovedì 22 agosto 2019
• ore 10.00 gruppi parlamentari “Fratelli d’Italia” del Senato e della Camera dei deputati
• ore 11.00 gruppi parlamentari “Partito democratico” del Senato e della Camera
• ore 12.00 gruppi parlamentari “Forza Italia – Berlusconi presidente” del Senato e della Camera
• ore 16.00 gruppi parlamentari “Lega-Salvini premier” del Senato e della Camera dei deputati
• ore 17.00 gruppi parlamentari “Movimento 5 stelle” del Senato e della Camera.

Le cariche istituzionali di solito non rilasciano dichiarazioni per mantenere la riservatezza dei colloqui.
Finora non ci sono stati ancora significative dichiarazioni a parte quello che è emerso nella direzione nazionale del PD che avrebbe approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno presentato dal segretario Nicola Zingaretti.
Nel documento del Pd si legge: “La Direzione Nazionale del Partito Democratico: giudica la caduta del governo lo sbocco naturale e necessario del fallimento della maggioranza gialloverde responsabile di una paralisi dell’economia, di un impoverimento diffuso, un tessuto imprenditoriale ulteriormente provato e di un isolamento senza precedenti dell’Italia sulla scena europea e internazionale.
Rivolge un appello alle organizzazioni territoriali affinché sviluppino il massimo della mobilitazione e della iniziativa democratica in un passaggio particolarmente delicato per il futuro del Paese.
Ripone massima fiducia nell’azione del Presidente Mattarella che ringraziamo per l’opera incessante di tutela delle istituzioni e delle procedure democratiche.
Ritiene che in assenza di una chiara e solida maggioranza espressione del Parlamento attuale lo sbocco naturale della crisi siano nuove elezioni.
Nel pieno rispetto delle sue prerogative la delegazione del Pd indica al capo dello Stato i presupposti sui quali intende concentrare la propria iniziativa per l’avvio di una fase politica nuova e la verifica di un’altra possibile maggioranza parlamentare in questa legislatura.
L’impegno e l’appartenenza leale all’UE per una Europa profondamente rinnovata, un’Europa dei diritti, delle libertà, della solidarietà e sostenibilità ambientale e sociale, del rispetto della dignità umana in ogni sua espressione.
Il pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa incarnata dai valori e dalle regole scolpite nella Carta Costituzionale a partire dalla centralità del Parlamento.
L’investimento su una diversa stagione della crescita fondata sulla sostenibilità ambientale e su un nuovo modello di sviluppo.
Una svolta profonda nell’organizzazione e gestione dei flussi migratori fondata su principi di solidarietà, legalità sicurezza, nel primato assoluto dei diritti umani, nel pieno rispetto delle convenzioni internazionali e in una stretta corresponsabilità con le istituzioni e i governi europei.
Una svolta delle ricette economiche e sociali a segnare da subito un governo di rinnovamento in una chiave redistributiva e di attenzione all’equità sociale, territoriale, generazionale e di genere. In tale logica affrontare le priorità sul fronte lavoro, salute, istruzione, ambiente, giustizia.
Evitare l’inasprimento della pressione fiscale a partire dalla necessità di bloccare con la prossima legge di bilancio il previsto aumento dell’IVA.
Se tali condizioni troveranno nei prossimi giorni un riscontro basato sulla necessaria discontinuità e su un’ampia base parlamentare siamo disponibili ad assumerci la responsabilità di dar vita a un governo di svolta per la legislatura.
In caso contrario il Partito Democratico coinvolgerà le forze politiche disponibili a costruire un progetto di alternativa e rigenerazione dell’economia e della società italiana. Ci rivolgeremo alle energie più consapevoli della società, i giovani, le donne, movimenti, associazioni, la rete diffusa del civismo, dei sindaci e degli amministratori.
In un passaggio cosi’ delicato l’unità e compattezza del Partito Democratico, pure nella ricchezza del suo pluralismo, e’ una garanzia di tenuta per l’intero sistema politico e istituzionale.
La democrazia e i suoi canali di partecipazione sono un patrimonio prezioso che oggi tutte e tutti noi dobbiamo preservare in uno spirito di unità del più largo campo progressista”.
Il Pd ha posto dei paletti ed ha reso pubblica la posizione unitaria che farà presente al Presidente della Repubblica. Con questa posizione si dovranno misurare anche le altre forze politiche soprattutto il M5S. Sembra che qualcosa si sta muovendo.

Salvatore Rondello

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