martedì, 27 Ottobre, 2020

Il canto del cigno per Adria Airways

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Mentre a Roma pur con difficoltà si fanno concreti passi avanti per risanare e rilanciare l’Alitalia, a Lubiana si sta assistendo al canto del cigno della storica compagnia aerea nazionale aerea slovena. L’Adria Airways ha i suoi aerei bloccati a terra da cinque giorni, con l’eccezione del volo per Francoforte e ha tempo fino al 2 ottobre per presentare un piano di ristrutturazione finanziario che porti a un risanamento anche parziale dello spaventoso buco di bilancio, si parla di 5 ma anche 20 miliardi che ha causato il tracollo.

Anche la vendita, avvenuta pochi anni fa, da parte dello Stato a al fondo tedesco 4K, non è riuscita a frenare la progressiva agonia della compagnia aerea fino a giungere alla situazione attuale con gli aerei fermi all’aeroporto Joze Pucnik di Brnik-Lubiana con problemi anche paradossali come l’assenza di pezzi di ricambio per le manutenzioni o la mancanza di cherosene per volare essendo impossibili i pagamenti del carburante. Ma quello che è ancora più preoccupante è l’assenza di un partner strategico che consenta di ricapitalizzare le casse vuote e di pagare i debiti e la volontà del Governo sloveno di non intervenire con un aiuto finanziario. Il Premier Marjan Sarec, alla guida di un esecutivo di centro sinistra, pur sottoposto alle pressioni dell’opinione pubblica, del sindacato dei piloti e della Confindustria slovena, non intende procedere con misure assistenziali che, del resto, sarebbero inesorabilmente bocciate della Commissione europea come aiuti di stato.

Gli oltre 500 dipendenti di Adria Airways, considerata la situazione, hanno già cominciato a sondare altre compagnie aeree per potersi garantire la continuazione del lavoro. Intanto, per i blocchi dei voli, altri aeroporti vicini, tra i quali quelli italiani di Trieste, Treviso e Venezia hanno visto incrementare le presenze dei viaggiatori sloveni ma anche italiani che da Lubiana utilizzavano gli aerei Adria Airways soprattutto per le rotte balcaniche che fino a pochi giorni fa’ erano particolarmente curate dalla compagnia. Ma anche altre l’assenza dei voli per altre destinazioni, come per esempio i voli per Bruxelles, causano particolari disagi. Fra poche ore si saprà se si arriverà al fallimento della compagnia aerea o un miracolo permetterà di salvare quella che è stata una risorsa fondamentale per il rilancio dell’economia slovena.

Alessandro Perelli

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