martedì, 7 Aprile, 2020

Il decreto Cura Italia. Le misure per le famiglie e per il lavoro

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Decreto “Cura Italia”
LE MISURE PER LE FAMIGLIE
Uno dei pilastri dell’intervento è quello per la sanità, che avrà più risorse per oltre un miliardo, cui si aggiunge il miliardo e mezzo destinato alla Protezione civile. I fondi serviranno per gli straordinari di medici e infermieri, in prima linea per l’emergenza, per aumentare i controlli in porti e aeroporti, per reparti temporanei, dentro e fuori dagli ospedali. Per aumentare i posti letto anche la sanità privata si dovrà mettere a disposizione delle Regioni e la Protezione civile, anche su impulso del nuovo super commissario Domenico Arcuri, potrà requisire anche alberghi per ospitare le persone in quarantena. E poi mano tesa alle famiglie, che devono districarsi tra smart working e figli a casa da scuola, con congedi speciali e pc gratis per chi altrimenti non si può permettere di seguire le lezioni online. Vediamo quali sono le novità per le famiglie.
Congedo parentale
Il decreto introduce il congedo parentale speciale di massimo 15 giorni – cumulativi, frazionabili e da fruire non contemporaneamente fra i due genitori che lavorano – pari al 50% della retribuzione, applicabili (con validità retroattiva) dal 5 marzo scorso per tutti i dipendenti e i genitori lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata Inps.
Il trattamento economico compete unicamente fino ai 12 anni di età del figlio oppure, a prescindere dal requisito anagrafico, nel caso in cui il figlio abbia una disabilità.
Il congedo speciale sarà invece non retribuito con figli di età compresa tra 12 e 16 anni, vige – per tutto il periodo che sarà necessario – il divieto di licenziamento e il diritto alla conservazione del posto di lavoro.
Voucher baby sitter
Il dipendente privato e il lavoratore autonomo con figli minori può optare per “il bonus per l’acquisto di servizi di baby sitting per 600 euro”. In tale ipotesi si presenta la domanda all’Inps e poi l’erogazione avviene sul libretto famiglia. Il voucher compete ai genitori con figli fino ai 12 anni, in alternativa al congedo parentale. Lo stesso beneficio, aumenta fino a mille euro per gli operatori sanitari (medici, infermieri, tecnici sanitari e ricercatori),
Retribuzione premiale
Per chi nel mese di marzo continua a recarsi al lavoro in sede, è previsto un premio di 100 euro esentasse riservato ai lavoratori dipendenti pubblici e privati con reddito non superiore ai 40mila euro l’anno, nella busta paga di aprile o con conguaglio di anno.
Legge 104
Chi assiste persone disabili fruendo dei permessi periodici (3 giorni al mese) concessi dalla Legge 104, potrà chiedere fino a 24 giorni in più nei prossimi due mesi, ossia 12 giorni nel mese di marzo e altrettanti nel mese di aprile. Derogando dalla normativa in materia che normalmente prefigura solo tre giorni al mese.
Lavoro domestico
Viene rinviato il pagamento degli oneri contributivi Inps dovuti per il lavoro domestico (le collaboratrici familiari, colf). Il versamento dei contributi Inps in scadenza dal 23 febbraio al 31 maggio infatti potranno essere corrisposti dopo il 10 giugno al netto di sanzioni e interessi.
Mutui
Sospensione fino a 18 mesi delle rate del mutuo prima casa per chi perde il lavoro e percepisce gli ammortizzatori sociali a causa del Coronavirus. Valido tanto per dipendenti quanto per autonomi, senza soglie Isee. Per autonomi o liberi professionisti basta l’autocertificazione del calo di fatturato scaturito dall’emergenza sanitaria, superiore ad un terzo.

Decreto “Cura Italia”
LE MISURE PER IL LAVORO
Bonus a chi va al lavoro e cassa integrazione per chi altrimenti rischierebbe di perderlo. Indennità per gli autonomi, per gli stagionali, per i lavoratori dello spettacolo, tra i più colpiti dall’emergenza Coronavirus. Garanzie per evitare che si chiudano i rubinetti del credito, principalmente per le piccole e piccolissime imprese. E poi interventi a favore delle famiglie, che devono purtroppo barcamenarsi tra smart working e figli a casa da scuola, con congedi speciali e pc gratis per chi altrimenti non si può permettere di seguire le lezioni online.
Sono complessivamente quattro i pilastri del provvedimento: sanità, lavoro, sostegno della liquidità di famiglie e imprese, fisco. Una seconda decretazione sarà poi emanata ad aprile con misure di rilancio per l’industria e imprese Vediamo, in particolare, quali sono i punti più salienti previsti per il lavoro.
Cig per tutti: I periodi di sorveglianza attiva, per tutti i lavoratori, saranno equiparati alla malattia e non conteranno per il periodo di comporto (superato il quale altrimenti si può essere licenziati). Stop anche ai licenziamenti per due mesi. La cassa integrazione, ordinaria o in deroga, potrà essere richiesta per 2 mesi da tutte le imprese, anche con un solo dipendente. Partite Iva, professionisti, collaboratori, potranno invece ricevere una indennità una tantum di 600 euro per il mese di marzo, poi per aprile si valuterà se proseguire. Lo samrt working diventa la normalità per tutta la Pubblica amministrazione, ed è incoraggiato per tutti, mentre chi dovrà comunque andare in azienda o in ufficio avrà un premio di 100 euro in busta paga.
Congedi speciali: Chi non può lavorare da casa potrà chiedere fino a 15 giorni di congedo speciale, retribuito al 50%, se ha figli fino ai 12 anni. In alternativa si potrà richiedere un voucher per la babysitter di 600 euro, che sale a 1000 euro per medici, infermieri, operatori sanitari e ricercatori. Le tutele sono aumentate in caso di disabilità, con 24 giorni in più in 2 mesi di permessi da legge 104, niente limiti di età per il congedo speciale e corsia agevolata per lo smart working. Per consentire a tutti di fare lezione online arriva un fondo da 85 milioni: 70 serviranno a dare pc in comodato d’uso ai meno abbienti.
Nel provvedimento, oltre 120 articoli, trovano spazio anche aiuti per l’agricoltura e per l’autotrasporto, e pure il trasporto aereo, non solo con 200 milioni aggiuntivi per il fondo di solidarietà, che alimenta gli ammortizzatori per piloti, assistenti di volo e tutti i lavoratori del comparto, ma anche altri 600 milioni e una soluzione alternativa per Alitalia – una newco pubblica – se alla scadenza prefissata non si dovesse presentare nessuno con una offerta.

Coronavirus
CHIUSI UFFICI INPS, AGENZIA ENTRATE E POSTE
L’emergenza coronavirus ha forzatamente indotto alla riduzione di attività anche negli uffici e sportelli dell’Agenzia delle entrate e dell’Inps, che ha deciso di chiudere tutti i suoi uffici al pubblico a partire da lunedì 16 marzo.
È una delle conseguenze derivate soprattutto dall’emanazione del decreto del 9 marzo 2020 che ha introdotto misure drastiche per combattere e arginare la rapida diffusione dei contagi da Covid-19.
A livello locale molti enti si erano invero già organizzati per limitare al massimo possibile l’attività di relazione con i propri utenti. Pure Poste Italiane ha adottato adeguate misure al riguardo, garantendo comunque la sua attività di consegna.
Per questo, prima di recarsi presso uno sportello pubblico è bene verificare se sia o meno aperto o se ci siano altre modalità di ricevimento.
Tutte le Sedi territoriali dell’Inps, come detto, sono state quindi fisicamente chiuse da lunedì 16 marzo 2020. Anche se i servizi forniti all’utenza – assicura l’Istituto – vengono comunque garantiti via telefono e via web.
Inoltre l’Ente di previdenza ha deciso che tutti i servizi informativi siano resi attraverso il potenziamento dei canali telefonici e telematici e integralmente salvaguardati dal servizio di sportello telefonico provinciale, attivi con gli stessi standard di qualità e nelle consuete fasce orarie di apertura al pubblico (8.30 – 12.30).
Per adesso, dunque, niente più accesso fisico agli uffici, ma solo via telefono oppure online.
Visite medico-legali Inps sospese
Alcune visite medico legali sono state al momento sospese da Inps fino al 3 aprile. In particolare l’interruzione transitoria riguarda le visite ai minori e agli over 65. Le sedute sanitarie saranno nuovamente calendarizzate.
Agenzia entrate: accesso solo su appuntamento
In un apposito comunicato stampa anche l’Agenzia delle entrate aveva già annunciato che “in relazione all’emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del Covid-19, a partire dal 10 marzo presso gli Uffici territoriali e gli Uffici provinciali dell’Agenzia delle entrate si rendeva necessario ridurre all’indispensabile l’affluenza dei contribuenti”. Motivo per cui era stato espressamente disposto che gli uffici restassero aperti unicamente per la ricezione degli atti.
A seguito del Dpcm dell’11 marzo 2020, l’Agenzia ha poi conseguentemente deciso di autorizzare l’accesso agli sportelli esclusivamente su appuntamento.
I contribuenti possono richiedere un appuntamento utilizzando il servizio online Prenota ticket, con l’invito a effettuare le richieste soltanto per casi urgenti e non differibili.
Tutti gli altri utenti sono invece invitati a utilizzare i canali online per richiedere i servizi: attraverso la posta elettronica certificata, il numero verde 800.90.96.96, contattabile da telefono fisso, o il numero 06/96.66.89.07 tramite cellulare.
Accertamenti sospesi
Sempre per l’emergenza coronavirus l’agenzia delle Entrata ha fermato gli accertamenti fiscali
Stop quindi alle attività di liquidazione, controllo, accertamento, accessi, ispezioni e verifiche, riscossione e contenzioso tributario a meno che, specifica la direttiva, “non siano in imminente scadenza (o sospesi in base a espresse previsioni normative)”.
Poste italiane
Diversamente, Poste Italiane ha comunicato che continua a essere coperto il servizio su tutto il territorio nazionale ma con alcune regole tassative da osservare. Vengono contingentate le aperture pomeridiane degli Uffici aperti su doppio turno e di quelli aperti solamente al mattino. Inoltre, nei Comuni con un unico Ufficio Postale, l’apertura avverrà a giorni alterni.
È stato al momento interrotto “Prenota Ticket”, il servizio di prenotazione online dell’appuntamento in Ufficio Postale.
Per le notifiche a mezzo posta, attesa l’impossibilità di effettuare il recapito a mano, gli invii saranno direttamente depositati presso gli Uffici Postali e verrà rilasciato un “avviso in busta chiusa a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento”.

 

Carlo Pareto

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