martedì, 22 Ottobre, 2019

Il dibattito va proseguito, ma la strategia aggiornata

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Il dibattito che abbiamo promosso, per la verità, sembra appena iniziato ,ma decidiamo di chiuderlo o meglio di rinviarlo a dopo le elezioni politiche perché adesso (come ci è stato suggerito in più di un intervento ) appare “prematuro” . Non è chiaro che cosa significhi tutto questo. Io penso che ,per confrontarsi,discutere, approfondire le diverse ipotesi di schieramento e di strategia politica,di collocazione del vecchio ma ormai piccolo Psi ,non ci siano tempi giusti ,”maturi”. I tempi sono sempre giusti per approfondire,anche per polemizzare,se necessario,con chiarezza e senza ipocrisie . Del resto,qualcuno ha scritto,”se non ci sono riusciti ben due congressi perché dovremmo indicare ora la strada da imboccare ? “ E’ vero ,da tempo non siamo più protagonisti,troppo spesso andiamo al traino di forze politiche più grandi ; ancora oggi abbiamo idee e proposte di cambiamento coraggiose ,ma che rimangono quasi sempre “prigioniere dei numeri bassi”. La politica ,lo sappiamo bene ,si fa con i grandi numeri del consenso. Non viviamo più nella stagione gloriosa di leader,come Bettino Craxi ,che con appena il 10-12 per cento di voti riusciva a mettere in crisi pachidermi come la Dc e il Pci,che calamitavano due terzi dei voti del nostro elettorato,mandando in letargo progetti come il “compromesso storico” . Sappiamo bene come tutto sia cambiato, a cominciare dalla fedeltà ideologica e politica di un tempo. Oggi dobbiamo fare i conti con un piccolo partito,povero,debole di risorse ma ricco di storia gloriosa. La domanda è sempre la stessa: che cosa fare ? Dobbiamo continuare a languire, a fare sacrifici enormi per presentare qua e là ,nelle elezioni amministrative,qualche lista socialista o civica,dove trovano posto esponenti del Psi ? E alle politiche siamo certi di farcela a conquistare il 3% o ci conviene allearci con gruppi che nulla hanno a che fare col socialismo,come suggerisce Gigi Covatta ,cioè con ex radicali,radicali doc,come Emma Bonino ( che sicuramente preferirà candidarsi al Senato col Pd,visto i suoi ottimi rapporti con Matteo Renzi ) e col ministro Calenda . Quest’ultimo gode di una grande reputazione : è conteso sia da Berlusconi che dal Pd .Infatti ,il figlio della scrittrice e regista Cristina Comencini,passa per un economista “neutrale”,fuori dai due blocchi (centro sinistra e centro destra). Qualcuno ha pronosticato che potrebbe diventare il Macron italiano. Non ne siamo convinti .Alla fine, a meno di un colpo di scena (passaggio a sorpresa nei Cinque stesse ),penso che si ritirerà dalla politica attiva,come peraltro ha più volte dichiarato. Covatta,nel suo disegno prospettico,ha anche immaginato che le forze e le personalità indicate potrebbero collegarsi con Pisapia e con quel “Campo progressista”,che ha divorziato,prima del matrimonio, con Mdp e il resto della sinistra. Mi sembrano ipotesi da laboratorio,irrealizzabili e,francamente,un po’ cervellotiche.

Personalmente sono convinto,interpretando anche le opinioni ( una trentina) di coloro che mi hanno inviato contributi, sull’Avanti! o nella mia mail personale , che le alternative possibili si riducono a una soltanto : l’alleanza,se si vuole evitare la confluenza, col Pd . Non vedo un futuro fuori da questo grande partito della sinistra che,comunque aderisce all’Internazionale socialista e al gruppo dei socialisti europei . E’ in quell’ambito che i dirigenti,i militanti del Psi dovranno far valere i loro valori: quel socialismo italiano,che risale agli albori del secolo scorso,con idee nuove ,in grado di rivitalizzare le proposte riformatrici, per attrarre le nuove generazioni,per sconfiggere i populismi di tutti i colori e la demagogia imperante . Il socialismo non è morto,nonostante le cattive notizie che negli ultimi tempi ci sono venuti dall’estero . Forse è di questo che dobbiamo continuare a parlare,per approfondire le strategie politiche (diverse da paese a paese) perché sono convinto che vi sia un grande spazio di azione politica,in Italia e in Europa,per forze autenticamente laiche,riformiste e socialiste .

Aldo Forbice

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