giovedì, 3 Dicembre, 2020

Sì della Camera, il divorzio breve è legge

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Divorzio breveLa discussione è stata lunga – essendo iniziata lo scorso maggio – ma il divorzio sarà breve. Passa alla Camera, in terza lettura, il disegno di legge n.1504 sul divorzio breve che – se tutto andrà bene – potrebbe trasformarsi in legge entro l’estate. Soddisfazione è stata espressa dalla deputata socialista, Pia Locatelli che ha parlato di “vittoria per il Paese che cancella una situazione anacronistica, e risponde alle aspettative dei cittadini. Ora si proceda su altri diritti civili”. Il segretario del Psi, Riccardo Nencini ha reso noto di voler dedicare la vittoria a Loris Fortuna. “Ci siamo battuti da anni perché il divorzio breve diventasse legge. È una norma di civiltà”.

IL PLACET DEFINITIVO DELLA CAMERA – I deputati oggi pomeriggio hanno approvato il testosenza modifiche  che elimina i tre anni di separazione necessari per avanzare la domanda di divorzio, indipendentemente dalla presenza o meno di figli: basteranno infatti dodici mesi in caso di giudiziale, e sei mesi se la decisione è condivisa. Per quanto concerne la comunione legale, la comunione dei beni si scioglie quando il giudice autorizza i coniugi a vivere separati o al momento della sottoscrizione della separazione consensuale. Durante il precedente passaggio al Senato – dopo un lungo dibattito (durato più di 7 ore) – è stata stralciata una parte del testo, quella sul cosiddetto divorzio ‘diretto’ o immediato (senza passare per la fase della separazione nei casi di assenza di figli o non indipendenti, ndr).

LOCATELLI (PSI): VITTORIA PER IL PAESE, ORA AVANTI SU ALTRI DIRITTI CIVILI – “L’approvazione definitiva della legge sul divorzio breve rappresenta un passo importante che cancella una situazione anacronistica e risponde alle aspettative dei cittadini. È una vittoria dei socialisti che in prima lettura alla Camera hanno proposto l’emendamento che riduce a sei mesi i tempi per ottenere il divorzio consensuale, ed è una vittoria per il Paese”. Lo ha dichiarato Pia Locatelli, presidente onoraria dell’Internazionale socialista donne e deputata del Psi, intervenendo alla Camera per la dichiarazione di voto sul provvedimento. “Certo si poteva fare di più e di meglio – ha aggiunto la parlamentare socialista – soprattutto per quanto riguarda lo stralcio da parte del Senato dell’emendamento che avrebbe consentito, in assenza di figli minori o “non indipendenti”, la dissoluzione rapida del matrimonio senza passare per la separazione. Ma il meglio spesso è nemico del bene. Ci auguriamo adesso che questo provvedimento faccia da apripista per le altre leggi sui diritti civili, dalla legge sulle coppie di fatto, omo e etero, a quella per il fine vita, sulle quali siamo ancora in spaventoso ritardo”.

PISANI (PSI): CONTRO TUTELA SACRA MORALITÀ, A SOSTEGNO DELLA LIBERTÀ  “Ci sono voluti quarant’anni, quarant’anni di veti incrociati e di contrapposizioni ideologiche. Oggi il divorzio breve è legge, un provvedimento concreto, la semplificazione di un percorso ancora troppo tortuoso, una scelta contro la tutela della sacra moralità, a sostegno della libertà. Le obiezioni sono sempre le stesse ma non possiamo ancora ascoltare chi si si oppone ai cambiamenti. Nulla è obbligatoriamente per sempre, e le norme non sono precetti etici e neppure religiosi”. Lo ha detto in una nota la portavoce del Psi, Maria Pisani.

Silvia Sequi

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