domenica, 21 Aprile, 2019

Rugby. Il Galles vince ma l’Italia regge. Il bicchiere è mezzo pieno

0

L’esperimento di Gatland di cambiare due terzi della squadra lo possiamo considerare il “bicchiere mezzo vuoto”. Non è stata, infatti, proprio una prestazione impeccabile quella del Galles ma questo non gli ha impedito di avere la meglio contro gli Azzurri all’Olimpico di Roma nella seconda giornata del Sei Nazioni. 15 a 26 il risultato finale con due mete per parte ma una maggiore precisione dei britannici nella realizzazione dei calci piazzati ha fatto la differenza aritmetica. Nella sconfitta italiana possiamo, invece, vedere “il bicchiere mezzo pieno”. Si potrebbe pensare che abbiamo ancora davanti agli occhi i settanta minuti di narcolessia a Edimburgo ma non è questo. Fischio d’inizio arbitrale, mezzo giro di lancetta del cronometro e il Galles è già tre a zero. Trenta minuti di possesso ininterrotto gallese, l’indisciplinata difesa azzurra e il piede di Biggar, 4 su 4, portano il punteggio sul 12 a zero. I continui raggruppamenti offensivi del Galles inducono l’Italia sulla difensiva. Si teme che la partita della scorsa settimana in Scozia non abbia educato nessuno. L’arrembaggio degli uomini di Gatland non si concretizzano in mete. Quindi il sussulto d’orgoglio italiano da più parti invocato. C’è una reazione che incoraggia e fa prendere confidenza. La partita si bilancia, i gallesi perdono l’iniziale sicurezza e affiorano banali errori sufficienti a prolungare le fasi azzurre in attacco che portano alla meta di Steyn e alla conversione di Allan. Ad un minuto dall’intervallo Allan stampa sul palo il “penalty” che potrebbe portare l’Italia sul 10 a 12. Nella ripresa prevale l’equilibrio in campo, anche se i gallesi fanno i “gallesi” e impongono la legge del più forte per brevi momenti veramente frizzanti, dove sciorinano le conosciute abilità a rubare palla, costruire turnover con accelerazioni superiori. Tutto sufficiente per marcare due volte e prendere il largo. L’Italia non si perde d’animo e a quattro minuti dalla fine arriva la seconda meta con Padovani non trasformata da Allan. Gli uomini di O’Shea, escono dal campo a testa alta con riuscendo a rimanere in partita per tutti gli ottanta minuti contro un avversario di altissimo livello. Dobbiamo però registrare, per l’ennesima volta, che se la parte difensiva sta registrando l’ingranaggio manca sempre qualcosa in fase offensiva con un piano di gioco prevedibile ed un repertorio assolutamente circoscritto.

Nessuna invenzione, l’estro latino è smarrito. Non un calcetto, un semplice grabber che sposti, un kick cross che cambi fronte al gioco scavalcando la pressione avversaria. Non un contatto con il rugby a XIII come fan tutti. Niente di niente. L’infortunio di Violi ci mette concretamente in difficoltà. Sebbene stia facendo del suo meglio, come tutti, Palazzani è veramente l’anello debole. Lentezza e limiti diversi, i calci nel box sono sistematicamente regali per gli avversari, sono spesso il freno di tutte le manovre. E Gori non è ancora in condizione. In emergenza, perché siamo in emergenza, si fa l’impossibile magari anche considerando chi ha giocato nel ruolo nella nazionale Emergenti.

Le dichiarazione a fine partita di O’Shea analizzano a caldo il risultato: “Il Galles ha lavorato molto bene nei punti d’incontro” e continua “Durante la settimana abbiamo lavorato con una determinazione incredibile e sul campo abbiamo dimostrato di essere all’altezza del Galles, la terza migliore squadra del mondo. Le abilità ci sono, la voglia di fare anche” chiarisce sicuro O’Shea. “Il gap è ancora ampio ma in ogni partita vedo che ci avviciniamo sempre di più e arriveremo un giorno a vincere. Sentiamo questa pressione, inceremo la nostra guerra”. Prossimo turno il 24 febbraio contro l’Irlanda sempre allo Stadio Olimpico sempre più vuoto. Contro la seconda al Mondo non mancheranno le occasioni per dimostrarlo.

Hayward, Padovani, Campagnaro, Morisi, Esposito; Allan (47’-54’ McKinley), Palazzani (59’ Gori); Parisse (cap), Steyn, Negri (56’ Barbini); Budd (51’ Ruzza), Sisi; Ferrari (59’ Pasquali), Ghiraldini (59’ Bigi), Quaglio (50’ Traorè). HC O’Shea

Williams (67’ Amos); Holmes, Davies J., Watkin, Adams; Biggar (54’ Anscombe), Davies A. (62’ Davies G.); Navidi (67’ Moriarty), Young, Wainwright; Beard, Ball (49’ Jones AW); Lee (49’ Lewis), Dee (67’ Elias), Smith (62’ Jones W.). HC Gatland

ARBITRO: Mathieu Raynal (Francia)
Calciatori: Biggar (Galles) 5/5, Allan (Italia) 2/4, Anscombe (Galles) 1/1
Marcatori: p.t. 1’ cp Biggar (0-6), 14’ cp Biggar (0-6), 18’ cp Biggar (0-9), 29’ cp Biggar (0-12), 34’ m. Steyn tr Allan (7-12); s.t. 43’ cp Allan (10-12), 54’ m. Adams tr Biggar (10-19), 69’ m. Watkin tr Anscombe (10-26), 75 m. Padovani (15-26)
Man of the Match: Josh Navidi (Galles).

RugbyingClass di Umberto Piccinini

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply