venerdì, 23 Ottobre, 2020

Il governo secondo Matteo

6

Napolitano ha incaricato Renzi. Com’era naturale, essendo egli il candidato ufficiale del suo partito. Renzi ha accettato con riserva. Ha iniziato gli incontri per formare programma e squadra di governo. Sappiamo che lo scoglio è l’atteggiamento del Nuovo centrodestra che deve essere adeguatamente retribuito per poter accettare di diventare forza determinante di un governo presieduto dal segretario del maggior partito di centro-sinistra. Tuttavia alla fine il governo si farà. È interesse di tutti. È interesse del Nuovo centrodestra che non può tirare troppo la corda col rischio di provocare elezioni anticipate con il Costituzionatellum, col rischio di perdere ogni funzione politica e di vedersi subito assorbito da chi ha definito i suoi esponenti “utili idioti”.

Non è interesse di Berlusconi, che si è visto, forse anche inaspettatamente, proiettato ancora sulla scena politica con un ruolo da protagonista proprio grazie a Renzi. E che nutre per il presidente del Consiglio incaricato notevole stima. Basterebbero le dichiarazioni di Bondi e soprattutto di Carlo Rossella che ha paragonato Renzi niente di meno che a Machiavelli e a Pico della Mirandola. Non è interesse di Scelta civica che vive fin che vive la legislatura e nemmeno della Lega e dei grillini che possono fare dello scempio istituzionale che reclamano la loro ragione ulteriore di vita al pari di Fratelli d’Italia. Ma non lo è soprattutto per gli oppositori di Renzi dentro il Pd. Se escludiamo Civati, gli altri attendono con ansia il suo cadavere, prima dentro il partito (già si parla di una possibile segreteria Fassino con la O) e poi magari anche a Palazzo Chigi, dove però Matteo deve assolutamente arrivare. Ma credo che a questo punto non sia interesse dell’Italia. Portare il Paese subito alle urne non risolverebbe nulla. Con questa legge elettorale al Senato difficilmente qualcuno potrebbe avvalersi di una maggioranza. E la situazione economica tenderebbe al peggio, dopo i timidi segnali parzialmente positivi degli ultimi mesi.

Più difficile immaginare che davvero Renzi riesca a centrare i suoi colpi. Subito Italicum e poi legge sul lavoro, riforma della pubblica amministrazione e il fisco, nel giro di tre mesi. Come una girandola di fuochi artificiali. Si renderà conto di non essere Mandrake e neppure Pico della Mirandola. E di quanto sia difficile oggi governare. Poi certamente avrà qualche pensiero più affettuoso per Letta. Certo se Renzi nei prossimi tre mesi riuscisse davvero a fare quel che dice nessuno più si ricorderà di come ha trattato il povero Letta. Se invece non ci riuscirà nel suo conto verranno messe non solo le cose non fatte ma anche il suo colpo di mano iniziale. Altro che Enricostaisereno…

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply