mercoledì, 28 Ottobre, 2020

“Il jazz italiano per le terre del sisma” invade l’Aquila con due giorni di grandi eventi

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“Il Jazz italiano per le terre del sisma” rafforza l’impegno in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni colpite dal terremoto del 2017 – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – confermando il coinvolgimento e l’organizzazione della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano” – con il coordinamento operativo della Associazione I-Jazz – insieme a Mibact, il Comune dell’Aquila-Progetto Restart, il main sponsor Siae – Società Italiana degli Autori ed Editori, NuovoImaie e ai molti partner tecnici coinvolti. Media partner della rassegna sarà Radio1Rai.
Il progetto. che ha preso vita il 29 agosto corso a Camerino con la seconda edizione della Marcia solidale (una settimana di concerti e trekking nel cuore delle terre del sisma con quasi 60 partecipanti), si concluderà nel centro storico de L’Aquila, domani, sabato 5, e domenica, con due giornate piene di grandi concerti. Un grande evento al quale parteciperanno circa 200 musicisti divisi in 10 palchi, con prenotazione obbligatoria per tutti i concerti a questo link

I due giorni di concerti terranno conto delle nuove normative a seguito dell’emergenza Coronavirus e, proprio per questo motivo, vedranno un programma più diluito a partire già dal pomeriggio di sabato, con inizio alle ore 16. Nonostante il contingentamento e le restrizioni, saranno quasi 200 i musicisti coinvolti, con molta attenzione alle nuove generazioni e ai progetti al femminile. Alcuni nomi tra quelli coinvolti: Enrico Intra, Antonello Salis, Simone Zanchini, Stefano Cocco Cantini, Silvia Bolognesi, Ares Tavolazzi, Roberto Ottaviano, Pietro Tonolo, Mauro Ottolini, Fabrizio Bosso, Giovanni Guidi, Marco Colonna, Marcella Carboni, Dario Cecchini, Susanna Stivali, Naomi Berril e molti altri.

Una novità è la nascita di una produzione originale per far crescere il rapporto di costruzione continua con l’Aquila. La direzione artistica chiamerà ogni anno un artista diverso a collaborare con l’Orchestra del Conservatorio. Per questa edizione, l’incarico è stato affidato al maestro Enrico Intra, importante personalità della musica italiana, che presenterà un progetto originale composto insieme all’Orchestra.
Da segnalare anche tre omaggi a Gianni Lenoci, Aldo Bassi e Carlo Conti, tre musicisti prematuramente scomparsi nei mesi passati che hanno lasciato un importante segno nella comunità del jazz italiano, che vuole ricordarli con tre set originali e in prima nazionale.
L’edizione di quest’anno, che punta esclusivamente sul jazz italiano, non vuole lasciare indietro nessuno, proprio per dare un segnale ancora più forte di coesione in un periodo come questo, in cui gli artisti e i lavoratori dello spettacolo sono stati tra le categorie più colpite dal lockdown. Un programma sensibile, quindi, a ciò che il jazz italiano rappresenta in questo momento storico, tra grandi nomi, giovani di talento e nuovi nomi di un panorama in crescita continua.

I concerti serali si terranno in Piazza Duomo, mentre le altre location sono: il Parco del Castello, Piazza Palazzo, Piazza Chiarino, Piazza Santa Maria Paganica, Piazza dei Gesuiti, Fronte Casa dello Studente, Fontana delle 99 Cannelle, Aula Magna del Dipartimento di Scienze Umane.
Durante le due serate verranno inoltre conferiti i premi dalla Federazione Nazionale Il Jazz italiano: tre premi alla Carriera a Franco Fayenz, Guido Manusardi e Amedeo Tommasi; il premio Giovani Visionari a Evita Polidoro; il premio Nuove Direzioni a Alessandro Fedrigo. La manifestazione vuole inoltre ricordare la figura di Mario Guidi, manager e agente scomparso alla fine dello scorso anno, con un premio alla sua memoria che verrà consegnato al figlio, il pianista Giovanni Guidi.

Confermate anche le attività curate dalle altre associazioni della Federazione, in particolare i laboratori ideati e svolti dall’Associazione Il Jazz va a scuola in collaborazione con la scuola Dante Alighieri e Nati Nelle Note per i laboratori dedicati alla prima infanzia; prosegue anche la programmazione del jazz club curato da Italia Jazz Club che animerà le serate aquilane nel palco di Piazza Palazzo con l’atteso concerto a tarda sera, a conclusione delle giornate, e la successiva jam session aperta a tutti i musicisti presenti. Un’altra novità è la presenza dello storico Alexanderplatz Jazz Club di Roma, che la sera del 6 settembre, a partire dalle ore 21:00, organizzerà una sessione musicale a conclusione della manifestazione a Piazza Chiarino; una collaborazione, quella con il prestigioso locale diretto da Eugenio Rubei, che tende a valorizzare tutto il panorama del jazz italiano, dando luce anche all’importante lavoro portato avanti dai club.

 

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