domenica, 28 Febbraio, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

Il jazz italiano si rinnova nelle Terre del Sisma

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“Il Jazz italiano per le terre del sisma” continua la sua marcia iniziata nel 2015 e quest’anno propone un’edizione che rafforza l’impegno in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, confermando il coinvolgimento e l’organizzazione della federazione nazionale “Il Jazz Italiano”, con il coordinamento operativo della associazione I-Jazz, insieme al Ministero dei beni culturali, al Comune dell’Aquila-Progetto Restart, al main sponsor Siae-Società Italiana degli Autori ed Editori, NuovoImaie e ai molti partner tecnici coinvolti.
Il progetto prenderà vita sabato 29 agosto a Camerino, con un evento musicale, per poi dare inizio alla seconda edizione della Marcia solidale, una settimana di concerti e trekking nel cuore delle Terre del Sisma tra le regioni citate, mentre la conclusione, come da tradizione, si terrà nel centro storico de L’Aquila, con due giornate (5 e 6 settembre) piene di grandi concerti, con 200 musicisti che suoneranno in dieci palchi diversi.

Tante le novità di quest’anno, a partire da una direzione artistica a tre voci, dopo il passaggio simbolico di testimone da Paolo Fresu ad Ada Montellanico (musicista, cantante e presidente dell’associazione Il Jazz Va a Scuola), a Simone Graziano (musicista e presidente dell’Associazione Musicisti Italiani di Jazz) e a Luciano Linzi (direttore artistico della Casa del Jazz e del festival JazzMi, membro del consiglio direttivo dell’associazione I-Jazz). In calendario anche una produzione originale dell’Orchestra del Conservatorio dell’Aquila insieme al maestro Enrico Intra; tre importanti omaggi a tre musicisti scomparsi nei mesi scorsi, Gianni Lenoci, Aldo Bassi e Carlo Conti; completa attenzione ai musicisti italiani di jazz, come in ogni edizione veri protagonisti della scena, ma che in questo anno così particolare avranno maggiore spazio con tanti nuovi progetti originali e creativi che normalmente meriterebbero maggiore evidenza e valorizzazione.
Dopo lo straordinario successo della prima edizione nel 2019, torna anche la Marcia solidale nelle terre del sisma (dal 29 agosto al 5 settembre), il prezioso percorso a tappe, una sorta di “cammino laico” in queste terre duramente colpite dai recenti terremoti e oggi doppiamente isolate; torna con la stessa passione, lo stesso amore per il territorio e per il linguaggio universale della musica, per non smettere mai di credere nella rinascita.

Il cammino, rivisto e garantito fruibile dalle guide, partirà anche quest’anno dalle Marche, da Camerino (Macerata) per tornare nei territori che, con grande entusiasmo, hanno accolto i camminatori nella precedente edizione, attraversando quattro regioni (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo) e i comuni di Fiastra, Ussita, Castelluccio, Norcia, Accumoli e Amatrice per arrivare a L’Aquila. Il percorso affronterà alcune tappe del Cammino nelle Terre Mutate, tra sentieri e strade, valichi con viste panoramiche che spaziano dagli Appennini ai Monti Sibillini, sino ai piedi del Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Di nuovo in movimento attraverso la natura, la musica, l’arte, la cultura e non ultima la gastronomia dei produttori locali; grande attenzione alla micro-economia locale, quindi, per mantenere alta l’attenzione su questi territori attraverso un cammino a passo lento, uniti dalla passione e dall’amore per il linguaggio universale della musica.
Otto giorni di concerti, sei giorni di cammino da Camerino a L’Aquila percorrendo sentieri segnalati, strade di campagna e tratti di strade asfaltate. Tra i passi, le salite le discese, saranno organizzati molti eventi musicali sul percorso; alcuni degli artisti presenti: Orchestrino, Francesco Bearzatti, Carmine Ioanna, Emmanuel Losio, Manuel Magrini e molti altri.
Un progetto ideato e portato avanti da I-Jazz insieme ad Associazione Musicamdo (come capofila), diretta da Daniele Massimi, e Associazione Fara Music, diretta da Enrico Moccia, realizzato in collaborazione con le amministrazioni locali, le società di guide e organizzazioni culturali/artistiche, associazioni volontarie che con le loro idee stanno già operando in questo territorio.

 

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