venerdì, 14 Agosto, 2020

Il nuovo “mito”
di Dan Bilzerian: poker, donne e armi

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Dan-BilzerianScrivete su qualsiasi motore di ricerca la parola “Dan”. Il primo nome che uscirà è quello di Dan Bilzerian, eccentrico miliardario che sta spopolando sui social network. L’uomo, nato in Florida nel 1980, figlio di un ricco uomo d’affari di Wall Street, mostra sul web la sua quotidianità. Si circonda di escort, macchine di lusso, colleziona pistole come per proteggere il suo “bottino” e soprattutto gioca d’azzardo. Il rischio fa parte della sua vita: pensate che in un sol colpo ha perso l’equivalente di 11 Bentley giocando a poker. Eppure è diventato il mito della generazione giovane, soprattutto maschile. I suoi followers su Instagram sono circa 3 milioni e altrettanto numerosi gli elogi dei fans sotto le sue foto.

Il suo biglietto da visita? “Attore, astronauta, cazzone. E talvolta gioco a poker.” Così si presenta su una delle applicazioni più cliccate. “L’uomo più interessante di Instagram”, così lo definisce Buzzfeed, portale di intrattenimento online, cerca sempre il brivido e non poche volte la sua spericolatezza gli si è ritorta contro. Recentemente, ad esempio, ha rotto una gamba alla pornostar Janice Griffith, lanciandola nella piscina della sua villa ad Hollywood.

Ma ciò che interessa realmente è che la vicenda di Dan Bilzerian offre considerevoli spunti di riflessione. Il trentatreenne è divenuto l’idolo della maggior parte degli uomini. Sembra quindi opportuno chiedersi chi siano, oggi, i modelli a cui tutti guardano. La mitizzazione di un uomo senza valori è indice di una società che li sta perdendo, anno dopo anno. Dan è il simbolo di una cultura che si sta trasformando; di una civiltà che sta abbandonando ideali e virtù, in favore del dominio dell’estetica e dallo sperpero di denaro.

Egli rappresenta la degenerazione dei costumi, il consumismo più sfrenato e la svalutazione della donna, ridotta ad esser solo oggetto sessuale. E’ chiaro che lo scopo del multimiliardario, annoiato della propria vita ed in cerca di nuovi eccessi da sperimentare, sia quello di far parlare di sé. Bisognerebbe allora non cliccare più il suo nome sulle varie “web page”; non per astio nei suoi confronti, si badi bene, ma per rispetto dell’uomo, per la stima verso noi stessi. Ci riusciremo?

Francesca Fermanelli

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