martedì, 27 Ottobre, 2020

IL PARADOSSO

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“Chi manifesta sintomi Covid e chi è in quarantena non potrà partecipare al concorso scolastico. Una regola che, se non dovesse prevedere forme di recupero, sarebbe decisamente illegittima. Saremmo di fronte a un preoccupante paradosso: un docente che contrae il virus, magari durante l’insegnamento, verrebbe tagliato fuori dalla partecipazione a un concorso che aspetta da anni e non per sua responsabilità. Il ministro non si renda responsabile di una grave illegittimità e di una ingiustizia senza pari”. È quanto sostiene Riccardo Nencini, presidente commissione Istruzione al Senato all’indomani della decisione del ministero dell’Istruzione di indire il concorso straordinario per assumere 32 mila professori da inserire nell’organico scolastico. Il concorso riguarderà i docenti precari che hanno svolto almeno tre anni di servizio. A quanto si apprende, sarebbe stata confermata la data del 22 ottobre per l’avvio del concorso straordinario, che si terrà su più giorni anche se ci sarà un’unica prova scritta.

 

Si parte il 22 ottobre quando prenderà il via la selezione straordinaria di 32.000 candidati, per le scuole medie e le superiori. Questa prima infornata di docenti sarà tuttavia riservata ai soli insegnanti precari che, ad oggi, possono vantare almeno 3 anni di servizio. Le 32 .000 cattedre saranno contese da un esercito di 67 mila aspiranti precari, che puntano in tal modo a divenire effettivi. Le domande di partecipazione potranno pervenire entro domani 30 settembre.

 

Tra le 32.000 domande in concorso, poco meno di 3.000 sono destinate a ricoprire le cattedre di sostegno. Su tale fronte le richieste pervenute dall’universo scuola erano state invece pari alle 20.000 unità. Le prove si svolgeranno in più giorni, secondo un calendario che sarà reso noto e che dovrebbe protrarsi fino agli inizi di novembre.

 

 

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