martedì, 7 Aprile, 2020

Il piano di Trump per il Medioriente

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Donald Trump ha svelato il suo piano di pace per il Medio Oriente: uno Stato ai Palestinesi e Gerusalemme capitale d’Israele.  Ma Hamas avrebbe rifiutato. Sarebbe questa la soluzione proposta dal presidente americano: due Stati con Gerusalemme est capitale della Palestina. Lo hanno affermato fonti della Casa Bianca riprese da alcuni media Usa mentre il tycoon si appresta a illustrare il piano insieme a Benyamin Netanyahu.

Donald Trump ha affermato: “La gente in Medio Oriente, soprattutto i giovani, sono pronti per un futuro migliore. Quello di oggi è un grande passo verso la pace. E’ giunto il momento per una svolta storica”.

Il piano di pace Usa per il Medio Oriente, formato da 80 pagine, è il più dettagliato mai presentato finora secondo quello che ha detto Trump nella conferenza stampa congiunta con il premier israeliano Benyamin Netanyahu.
Trump ha dichiarato che il premier israeliano gli ha detto che il piano di pace Usa per il Medio Oriente è una base per negoziati diretti con Gerusalemme capitale indivisa da Israele.

Il piano di pace Usa per il Medio Oriente prevede investimenti per 50 miliardi di dollari a favore dei palestinesi. Trump ha sottolineato: “Ci sono molti stati pronti ad investire. Questa potrebbe essere l’ultima opportunità per arrivare a una pace in Medio Oriente”.

Trump ha annunciato che, se ci sarà l’accordo tra le parti, gli Usa apriranno un’ambasciata a Gerusalemme Est, confermando che quest’ultima potrebbe essere la capitale del futuro Stato palestinese.

Trump ha affermato di aver inviato una lettera al presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen sul piano di pace Usa per il Medio Oriente ed ha evocato un tempo di 4 anni per negoziare.

Il presidente palestinese Abu Mazen respingendo il piano di pace annunciato oggi dal presidente Usa Donald Trump, ha detto: “Gerusalemme non è in vendita, e i nostri diritti non si barattano”.
Il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri, secondo cui la parte del Piano che riguarda Gerusalemme non ha senso, ha detto alla Reuters: “Il Piano di Trump è aggressivo e provocherà molta ira. Gerusalemme sarà sempre una terra per i palestinesi. I palestinesi fronteggeranno questo Piano e Gerusalemme resterà sempre terra palestinese”.

Dunque, il piano di Trump è destinato al fallimento. L’Iran ha bocciato senza appello la proposta del presidente americano per una pace in Medio Oriente tra israeliani e palestinesi. Il ministro degli Esteri iraniano, in un comunicato, ha affermato: “Il vergognoso piano americano imposto ai palestinesi è il tradimento del secolo ed è destinato al fallimento”. Sulla stessa linea ci sono gli alleati sciiti libanesi di Teheran, Hezbollah, secondo i quali: “Il piano Trump è un tentativo di eliminare i diritti del popolo palestinese.

Il premier Benyamin Netanyahu illustrando il piano di pace di Donald Trump in una conferenza stampa a Washington, ha detto: “Gli Stati Uniti riconosceranno le colonie israeliane nei territori come parte di Israele. Secondo il piano, i rifugiati palestinesi non avranno diritto al ritorno in Israele”. Netanyahu si è detto pronto a negoziare con i palestinesi un cammino verso un futuro Stato, ma a condizione che questi riconoscano Israele come uno “Stato ebraico”.

In un primo commento del piano illustrato dal presidente Usa Donald Trump, il ministro degli esteri Giordano, Ayman Safadi, secondo quanto ha riferito l’agenzia di stampa giordana ‘Petra’, ha avvertito “sulle conseguenze pericolose di qualsiasi misura unilaterale possa essere adottata da Israele e dalla imposizione di fatti sul terreno come la annessione di terreni, la espansione di insediamenti nei territori palestinesi occupati, e la violazione dei Luoghi Santi di Gerusalemme”.

Il piano di Trump dunque non risolve la questione israeliana-palestinese, divide in due la città di Gerusalemme e rischia di buttare altra benzina sul fuoco.

Salvatore Rondello

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