giovedì, 21 Novembre, 2019

Il Portogallo verso
un governo di sinistra

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Portogallo-socialisti-Costa

Antonio Costa leader del Partito socialista portoghese

Il leader dei socialisti portoghesi Antonio Costa, in un colloquio con il capo dello stato Anibal Cavaco Silva, si è dichiarato pronto a formare un governo di sinistra con i radicali del Bloco de Esquerda e i comunisti-verdi della Cdu.  Il presidente deve decidere entro giovedì se affidare l’incarico di formare il nuovo governo dopo le elezioni politiche del 4 ottobre al premier di centrodestra uscente Claudio Passos Coelho – arrivato primo ma senza maggioranza assoluta con 108 seggi su 230, contro 85 al Ps, 19 a Be e 17 a Cdu – o a Costa. Quello di Passos Coelho sarebbe un governo minoritario, mentre quello di Costa avrebbe una maggioranza assoluta di 121 seggi. Ma le distanze fra i programmi dei tre partiti, per una attenuazione moderata dell’austerità il Ps, mentre Cdu e Be sono per un rovesciamento della politica economica e rispettivamente per l’uscita dall’euro e per un rinegoziato del debito, potrebbero rendere fragile l’esecutivo ‘alternativo’. Il leader comunista Jeronimo da Sousa ha affermato che affidare l’incarico a Passos Coelho sarebbe una “ovvia perdita di tempo”, in quanto sarebbe battuto sul bilancio dello stato 2016 dai voti di socialisti e sinistra.

Il Portogallo non ha ancora presentato il proprio bilancio alla Commissione Ue. “Non è escluso – ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis – che possiamo intraprendere alcuni azioni” nei confronti del Portogallo che non ha ancora presentato il suo piano di bilancio in quanto ci sono state le elezioni.”Non è la prima volta che il Portogallo tiene elezioni, e la Spagna che le avrà a breve, ha per questo presentato il suo Piano in anticipo”, ha bacchettato Dombrovskis. Insomma i tempi stringono, ancora non c’è un governo e la Ue non ha voglia di aspettare.

Redazione Avanti!

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