giovedì, 19 Settembre, 2019

Il Psi a Napoli lancia la candidatura di Simona Russo

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Sala strapiena ieri a Palazzo Zapata a Napoli per Simona Russo. Con il segretario nazionale del PSI Enzo Maraio sono intervenuti Oreste Pastorelli, il padrone di casa Luigi Di Dato, Michele Tarantino, Luigi Iorio , il segretario regionale vicario Michele Tarantino e davvero tantissimi compagni in rappresentanza dei propri territori e dei propri ruoli all’interno di un partito effervescente e unito.
La serata è stata aperta e moderata dal segretario provinciale Luigi Di Dato: ”Come cittadino, come uomo del Mezzogiorno e come responsabile provinciale del Partito Socialista a Napoli sono particolarmente felice e soddisfatto di poter salutare la candidatura di Simona Russo in Più Europa. Simona è l’esempio di quanto il Mezzogiorno sia importante per l’Europa e di quanto l’Europa sia importante per i destini del sud. È un rapporto intrecciato. Un destino e un futuro comuni ci legano profondamente. Un futuro che ha radici nella Storia ed è proiettato nelle dinamiche macroeconomiche. Napoli è un ponte, un ponte verso il resto del mondo. E a noi piacciono i ponti non chi alza i muri. Il Paese, l’Europa, il mondo stanno attraversando un cambiamento drammatico. E noi abbiamo il dovere di esserci in questo cambiamento per governarlo e non subirlo. Le forze sovraniste rischiano di dipingere di nero il futuro dei nostri giovani e delle fasce più deboli rendendo ancor più drammatico un quadro già profondamente pieno di squilibri. Ricordo a tutti che il governo giallo-verde gridando ogni giorno al pericolo e seminando la paura verso gli immigrati non vede che dietro quest’emergenza c’è un segnale fortissimo. Un segnale che non si può fermare alzando muri o sparando su ragazzini con la pagella cucita sui vestiti bagnati. I traffici commerciali che avvengono nel Mediterraneo produrranno un Pil dieci volte più alto di quello della media di un Paese europeo. O ci facciamo carico di questa visione o non sapremo coglierne le opportunità. Simona Russo è una cittadina europea nata a Napoli. Il suo back round e il suo curriculum parlano da soli. Una giovane donna del sud che da anni lavora al Parlamento Europeo è la candidata migliore che il Partito socialista Italiano potesse scegliere per rappresentare noi, il sud, i giovani e i loro needing lì dove si prendono le decisioni. Nel cuore dell’Europa battono anche i cuori dei napoletani e di tutti i cittadini del sud Italia. In bocca al lupo, Simona e grazie a te e al tuo impegno!”.
Dopo Di Dato è intervenuto Oreste Pastorelli che immediatamente ha centrato uno dei temi fondamentali di questa campagna: “Ovviamente in questi giorni sto girando ancora una volta tutta l’Italia. E sono felice di farlo con il nostro nuovo segretario Enzo Maraio. Enzo si sta spendendo con un’energia incredibile e travolgendo tutti con il suo entusiasmo trasmette anche a me, che non sono avezzo a sentimentalismi, una rinnovata passione per una campagna elettorale davvero impegnativa e fondamentale. Importantissimo partire dai territori. Ricordiamo che si vota anche in una enorme quantità di comuni. Legare le due dinamiche , e saperlo fare nella direzione giusta è decisivo. Io mi candidai come consigliere comunale nel ’94 e come tantissimi di voi presenti qui stasera conosco la fatica di cercare il voto strada per strada, portone per portone, persona per persona. Farlo non solo per sé ma farlo facendo votare la lista e il candidato della lista. In questo caso che ogni candidato consigliere, sindaco, municipalità di ogni comune del Sud faccia campagna legando il proprio nome alla lista di appartenenza e al nome di Simona Russo, candidata socialista in Più Europa!”. “Il Sud – ha dichiarato Simona Russo nel suo intervento – nel corso del suo intervento – per la sua costituzione sociale e culturale, può dare maggiore forza e convinzione al rilancio del disegno europeo. Possiamo farlo solo se riscopriamo che questa è la nostra storica vocazione. Per condizione geografica, per predisposizione naturale al metissage, per curiosità e patrimonio culturale, per le dimensioni della presenza giovanile con tutte le sue vitali pulsioni. Noi, popoli del Mediterraneo, dobbiamo fare dell’Europa la nostra “primavera”. Mi candido a rappresentare un SUD diverso da uno stereotipato racconto che lo raffigura come un luogo eternamente uguale a se stesso, senza coglierne i cambiamenti anche nelle loro contraddizioni e nella loro complessità. Un SUD che nel dibattito nazionale ancora oscilla tra le ipotesi di abbandono e quelle di un “sudismo” rivendicativo, due interpretazioni, entrambe mistificanti la realtà. Avverto dunque, la necessità di sfuggire a questo dibattito e di lavorare invece per dare uno sbocco ed una traiettoria a questo dinamismo, rafforzando – ha concluso – la consapevolezza di tutte le sue potenzialità”.

La presenza e l’intervento di Luigi Iorio ha testimoniato il clima unitario all’interno del Partito. “Abbiamo preferito lavorare scegliendo i candidati che in sé esprimessero il forte legame tra i territori e l’Europa. La scelta di Più Europa, sapete tutti, l’avevamo ampiamente auspicata nel documento di “Identità socialista”e davvero ringrazio il segretario per come ha saputo condurre il congresso rilanciando il Partito nel modo migliore, ovvero costruendo un forte clima unitario e una visione comune per il futuro della nostra comunità. Per i socialisti il rapporto con le forze laico-liberali e radicali è un dato acquisito nella Storia. Basta pensare alle tante battaglie condotte insieme, la Legge 40, i diritti civili, la stessa visione di una riforma del sistema giudiziario, i referendum, la doppia tessera decisa sa Craxi e Pannella. Insomma il futuro non può che passare per un rinnovato rapporto con le culture laico-liberali e radicali e aggiungo, ora più che mai, europeiste. Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, il manifesto degli Stati Uniti d’Europa è stato scritto in un’isoletta a poche miglia da qui. Oggi riprendiamo quel percorso. Insieme. Per questo ringrazio fortemente il segretario Enzo Maraio. Dopo il congresso il nostro partito ha eletto un segretario con una grande visione e una profonda caratura che un vero leader deve possedere: la capacità di fare sintesi , confrontarsi e poi decidere cosa è meglio per il Partito e per il Paese. Grazie di cuore a Enzo Maraio per questo e per aver scelto Simona Russo che accompagnerò comune per comune personalmente girando la Puglia il lungo e in largo!”

Roberto De Masi già consigliere e assessore a Napoli e oggi componente del Consiglio Nazionale del Partito è intervenuto anche lui ribadendo l’importanza della scelta di aprire un discorso con Più Europa: “Il segretario ha agito rispettando pienamente il mandato ricevuto al Congresso di poche settimane fa. Lo ha fatto nel migliore dei modi impostando una linea che emersa anche come l’unica davvero in grado di rilanciare il Partito proprio con quest’appuntamento elettorale. L’alternativa sarebbe stata quella di confluire all’interno di un Pd chiuso condannandoci all’irrilevanza. Invece con questa scelta apriamo un cantiere che speriamo possa approdare alla costruzione di una forza plurale pienamente inserita in un contesto liberal-socialista europeo. Una vera grande forza riformista.”
Significative le testimonianze dei tanti rappresentanti dei territori che si apprestano a andare al voto. Compagni che ogni giorno si battono per migliorare la qualità della vita dei tanti comuni che vedono tanti socialisti nelle amministrazioni, nei consigli e anche tra i sindaci. Ricordiamo il grandissimo successo riscosso alle recenti tornate in Campania e nel salernitano che hanno visto premiare i nostri esponenti in tantissime realtà riportando il partito tra le persone e ricevendo in cambia tanta , tanta fiducia. Presente al’incontro di ieri anche il segretario provinciale di Salerno Silvano Del Duca.
Commosso è stato il saluto di Antonella Marciano, membro della segreteria nazionale: “ Non posso che esprimere tutto il mio entusiasmo per come si sta evolvendo e rilanciando il Partito. La candidatura di Simona mi riempie di gioia e di orgoglio. Simona è già Europa.!”

E ancora Maria Rosaria Cuocolo della direzione nazionale, e poi Francesco Brancaccio, segretario provinciale di Caserta e membro della direzione che tantissimo si sta spendendo da anni nel casertano battendosi per la legalità e aumentando i consensi e gli iscritti al Partito in modo significativo. Sempre in prima linea in tantissime e puntuali iniziative atte a rilanciare non solo il PSI ma tutto il casertano. Battendosi ogni giorno per il rinascimento di un vero tesoro italiano e europeo quale è il territorio casertano.

E ancora applauditissimo Felice Iossa, storico esponente socialista che saluta la candidatura di Simona Russo in Più Europa come un forte segnale di cambiamento. Sottolineando al contempo quanto sia importante per il mezzogiorno vincere questa sfida. “ Mentre il sud arretra dobbiamo far comprendere ai cittadini che solo battendo il governo giallo-verde e puntando in Europa possiamo trovare la chiave di ripresa, altrimenti sarà un disastro per tutti. Con Simona si punta in alto!”

Infine il segretario nazionale Enzo Maraio conclude la manifestazione spiegando le ragioni della scelta della costruzione del rapporto con Più Europa come la più felice e la scelta di candidare Simona Russo come la più azzeccata. Invitando tutti a rimboccarsi le maniche e a lavorare sodo. Spiegando e persuadendo. Facendo una campagna elettorale “dal basso”, senza risparmiarsi e senza fermarsi fino al 26 maggio: “Innanzitutto grazie a tutti voi. Vedere questa sala così piena è straordinario. Con Oreste Pastorelli sto girando il Paese e ovunque riscontro un entusiasmo davvero incoraggiante”. Maraio spiega la valenza della costruzione del rapporto con Più Europa e invita tutti a impegnarsi concretamente. “Con Più Europa difendiamo con orgoglio la nostra tradizione e rilanciamo in modo naturale la nostra agibilità politica. Dobbiamo comprendere che siamo entrati in una nuova Era Politica, e questo vale per tutti. E’ necessario comprenderlo. Guardiamo quello che sta accadendo. Il governo giallo-verde arretra quando è diviso e continua a vincere quando si presenta unito. E’ indispensabile che il Pd abbandoni la cosiddetta Vocazione Maggioritaria è con umiltà si impegni a rimettersi in discussione come forza coalizzante. La fase del bipolarismo, o peggio, del bipartitismo è conclusa. E’ stato un abbaglio enorme. E’ necessario che lo capisca. Al nostro congresso Zingaretti è venuto si, armato delle migliori intenzioni, sicuramente con maggiore umiltà rispetto ai suoi predecessori, ma poche ore prima aveva già presentato il proprio simbolo. E lasciandoci pochi margini di autonomia politica. Da un alleato come il partito democratico avremmo sperato che avesse ben chiara la dinamica dei rapporti tra partiti e forze che appartengono alla stessa famiglia politica. Ma così non è avvenuto. Noi siamo orgogliosi della nostra storia e del nostro agire politico. Ed è proprio su questo punto che non ci siamo capiti. Non ancora, almeno. Siamo però fiduciosi che presto il Pd capisca le nostre ragioni ma che comprenda anche cosa abbiamo di fronte e sia all’altezza della grande sfida epocale che ci ritroviamo a dover affrontare. Non si affronta il futuro se non lo si comprende. E non lo si affronta neanche rifiutando di comprenderlo, agendo con battaglie di retroguardia o rimozioni permanenti”.

“Diverso – ha aggiunto il segretario Socialista – è stata invece l’interlocuzione con Più Europa. E qui vorrei fosse chiaro a tutti che questa è la scelta migliore. L’atteggiamento di Più Europa è stato molto ma molto diverso. E’ stato l’atteggiamento di una forza politica nuova nata proprio per rispondere al meglio alle sfide di quest’epoca nuova. Sfide globali. Più Europa nasce da un patto federativo con tra movimenti e soggetti politici. Ci sono i Radicali (con i quali da sempre abbiamo una naturale convergenza), c’è il movimento Forza Europa, c’è Movimenta, c’è il Centro Democratico di Tabacci. Tutti stretti da un patto federativo. A noi hanno offerto non posti, ma spazi di agibilità politica nel rispetto della nostra autonomia. Ci siamo capiti subito. Questa deve essere una tappa di un percorso che può e deve, auspichiamo, andare avanti anche dopo le europee e proseguire alle politiche. Passo dopo passo. Per creare una seconda gamba a un centro sinistra attualmente zoppo. E nel frattempo arricchendo e facendo crescere il nostro partito. Il Partito Socialista Italiano. Siamo molto soddisfatti di questo progetto. Anzi, rivendico con orgoglio questa scelta. Scelta che si pone in continuità con la naturale cultura di un socialismo liberale, democratico, riformista e europeista. I nostri eletti. Le nostre candidate se elette andranno in tutta libertà nel PSE. Sia chiaro! E sia chiaro a tutti che lo stesso Timmermans ha espressamente detto quello che c’è da fare immediatamente subito dopo le elezioni. Aprire un dialogo permanente. Un patto con ALDE, i Democratici e i Gruenen, i Verdi europei. Ricordiamoci che gli avversari sono dall’altro lato e fanno parte del blocco sovranista nero. Il populismo illiberale che punta a scardinare con l’Europa l’idea stessa dei diritti civili e sociali!”.

“Questa è la battaglia e questo è lo schema su cui muoversi. Le nostre candidate – ha aggiunto Maraio – esprimono al meglio la nostra grande sfida. Esprimono i needing dei giovani, del mezzogiorno, delle pari opportunità etc. Nella circoscrizione sud Simona Russo è la persona giusta. La scelta migliore. Una cultura europea e un cuore mediterraneo. Una giovane donna socialista che da anni vive e lavora proprio a Bruxelles. Allora, Avanti tutti con Simona Russo. Cara Simona, siamo con te. E tu sei tutti noi. Ora – ha concluso Maraio – è tempo di muoversi per una campagna elettorale da giocare sul campo, porta a porta, una maratona vera. Una sfida che si vince non con i social o i media (altri usano queste cose) ma con la passione e l’entusiasmo di chi sa di essere dalla parte giusta. Avanti!”

Massimo Ricciuti

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