martedì, 19 Novembre, 2019

Il Psi contesta il governo

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Riepilogando. Il segretario del Psi Maraio ha ufficialmente aderito alla raccolta delle firme relative al referendum confermativo della riforma costituzionale che taglia di parecchio il numero dei parlamentari. Se il Pd ha cambiato idea sull’argomento il Psi non lo ha fatto. Questa riforma non risponde a nessuna esigenza. Non risparmia se non briciole di risorse pubbliche, non contribuisce a velocizzare il procedimento legislativo frenato non dall’alto numero di parlamentari, ma dalle identiche competenze delle due Camere. Si tratta di un provvedimento, questo osteggiato dal Psi, che i Cinque stelle hanno ritenuto preliminare all’accordo di governo.

Il senatore Nencini si é rifiutato di votare la fiducia sul provvedimento relativo all’Ilva, sostenendo che si tratta di una scelta sbagliata e ha dichiarato: “La rinegoziazione degli accordi siglati e la cancellazione delle tutele legali rischiano di allontanare Ancelor Mittal da Ilva, offrendo un alibi pericoloso al gestore. Sono preoccupato per il destino di migliaia di lavoratori e perché un settore strategico come quello dell’acciaio potrebbe subire un’ulteriore ferita. I continui cambi di condizioni e di norme non attraggono gli investitori. Li fanno fuggire”

Da ultimo lo stesso Maraio ha duramente contestato il ministro della Giustizia Bonafede e la sua legge dichiarando: “Il Psi aderisce con convinzione alla protesta dell’Unione delle Camere Penali Italiane contro una legge che riteniamo ingiusta e anticostituzionale. La condivisione dei valori fondamentali dello Stato di diritto, del principio di legalità e delle garanzie processuali sono i motivi della nostra adesione alla mobilitazione. Il Psi ritiene che il populismo giudiziario di cui è pericolosamente intrisa questa “riforma” della prescrizione penale rappresenti un vero pericolo per lo Stato democratico. Si rischia che il processo divenga un ‘anticipo’ della pena, se non la pena stessa, anche per chi è innocente. I socialisti chiedono una riforma organica della giustizia e una durata ragionevole dei processi, non solo per individuare il prima possibile chi si macchia di gravi reati, ma soprattutto per evitare il pericoloso rischio in cui un innocente è sottoposto a processo per tempi interminabili. Diritti riconosciuti e protetti dalla nostra Costituzione”.
Dunque il Psi, dopo poche settimane dall’inizio del governo Pd- Cinque stelle, afferma non solo la sua piena autonomia politica rispetto allo stesso Pd, e la scelta di un rapporto preferenziale con Italia viva va in questa direzione, ma marca le sue sostanziali differenze su provvedimenti cardine di questo governo. Tutto questo ovviamente é musica per le mie orecchie. Ma credo anche per quelle dei nostri militanti.
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Riguardo l'Autore

Mauro Del Bue

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