venerdì, 14 Agosto, 2020

Il Teatro Verde mette il motore (ecologico) e diventa itinerante

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Il Teatro Verde, che ha da poco festeggiato 40 anni di attività, ha una sede stabile dal 1986, a Roma Trastevere, dove a ogni stagione partecipano circa 40mila persone. Poi, dopo il 9 marzo, con il lockdown e le conseguenze della pandemia da Covid-19, era necessario farsi venire un’idea, forte, per poter ripartire con gli spettacoli e con il calore del pubblico.
Quindi cambio di strategia: se la gente non può andare a teatro, il Teatro Verde diventa “a motore” per raggiungere la gente, ovunque, dove il teatro non c’è “fisicamente”, dove, a volte, non c’è nemmeno l’idea di cosa sia un teatro.
Teatro Verde a Motore è un progetto innovativo, ma anche l’idea artistica più vecchia del mondo: un teatro che si sposta, che non aspetta l’arrivo del pubblico, ma che se lo va a cercare.
Un palco, 4 ruote e un motore ecologico per trasportare mille idee, infinite storie, qualche drago, attori, burattini, musicisti, giocolieri e clown. Un carrozzone carrozzabile che viaggia e si ferma in ogni angolo, piazza, parco, cortile, borgo, spiaggia. Un motore che macina chilometri e storie.

 

blankUn mezzo ecologico che va un po’ a gas e un po’ ad applausi tra la gente, tra chi non lo frequenta abitualmente o tra chi, soprattutto in questo difficile momento post pandemia, semplicemente non se lo può permettere.
Teatro Verde a Motore è un piccolo palco completamente attrezzato con amplificazione, luci, sipario. Così, basta tirare il freno a mano per andare in scena: serve solo uno spazio dove fermarlo, uno spazio di fronte al palco con qualche tappeto, qualche cuscino per accogliere il pubblico e lo spettacolo può iniziare, distanti…ma vicini!
Un piccolo mezzo di trasporto (un Porter ecologico), un teatrino ambulante con il prezioso allestimento scenografico di Santuzza Calì, una delle più importanti scenografe teatrali viventi, già assistente di Oskar Kokoschka, ma soprattutto sodale di Emanuele Luzzati e collaboratrice di celebri artisti e registi come Alessandro Fersen, Paolo Poli, Maurizio Scaparro, Vittorio Gassman ed Ermanno Olmi.
Il Teatro Verde a Motore offre spettacolo dal vivo (fiabe teatrali, cantastorie, teatro dei burattini, concerti, letture animate, narrazione, clownerie e giullarate), ma anche laboratori manuali, creativi, artistici ed espressivi.

Ma non solo: è anche un veicolo di trasporto di idee, di temi sensibili come la natura, l’ambiente, la cittadinanza, la pace tra i popoli, la giustizia, la democrazia, la tolleranza, l’intercultura. Il Teatro Verde a Motore si può fermare, allestire per qualche ora, ma anche per l’intera giornata o per più giorni (nello stesso luogo o in luoghi diversi della stessa zona/quartiere/città/regione).
Venerdì 31 luglio, e sino al 2 agosto, Teatro Verde a Motore sarà nel bosco di Roccaraso-Aremogna (in provincia de L’Aquila) alla Festa degli Gnomi. A settembre sono già in calendario diversi appuntamenti a Roma al Parco dell’Appia Antica; ad Albano in piazza con la libreria Il Soffiasogni e nei cortili delle scuole romane.

«L’idea del progetto – ha dichiarato Veronica Olmi, direttrice artistica della Compagnia – nasce dalla voglia di stare insieme, dall’esigenza diffusa di incontri culturali con un pubblico attivo. In un mondo sempre più tecnologico, in cui è possibile replicare il mondo e renderlo tascabile, la dimensione collettiva nella fruizione culturale sembra sempre più a rischio. Nessun software, nessuna app, può imitare e sostituire lo spettacolo dal vivo, con le sue caratteristiche di coinvolgimento, povertà di mezzi e ricchezza di fantasia, ma soprattutto con la sua peculiarità di evento condiviso, irripetibile, in cui il fruitore non è il singolo, ma il gruppo che insieme si trasforma in pubblico. Lo spettacolo dal vivo, la narrazione, il teatrino dei burattini, sono delle vere e proprie liturgie laiche, in cui l’aspetto inimitabile è la volontà del gruppo di crederci, la gioia di un gioco collettivo, in cui tutti alla fine credono realmente a ciò che fanno finta di credere. La nostra idea di un teatro girovago, quindi, diventa uno strumento di reale democrazia culturale che scavalca agilmente le barriere sociali e culturali (ed economiche): un mezzo di democrazia ambulante. Teatro Verde a Motore è cultura trasportabile, fantasia da asporto, meraviglia dietro l’angolo».
Il progetto Teatro Verde a Motore ha vinto Il Roma Best Practices Award – Mamma Roma e i suoi Figli Migliori 2019, assegnato dalla giuria presieduta da Paolo Masini e che vede tra i suoi membri Luca Barbarossa, Lorenzo Tagliavanti, David Vecchiato, Erminia Manfredi, Andrea Rivera, Giuseppe Roma e i giornalisti Marino Bisso, Alvaro Moretti e Carlo Fontana.

 

Redazione Avanti

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