sabato, 18 Gennaio, 2020

Il ticket Grillo-Di Pietro? Nencini (Psi):«Una boutade che può durare massimo 24 ore»

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Crescono i malumori nel partito di Antonio di Pietro e aumentano i dubbi all’interno del movimento cinque stelle di Peppe Grillo. In questo crescendo di malcontento, avanza anche la possibilità di un “ticket” tra i due leader, in seguito a due eventi recenti: il primo è l’intervista al “Fatto quotidiano” in cui il numero uno dell’Idv dà per morto il suo partito. Il secondo accadimento si riferisce alla dedica di Beppe Grillo a Di Pietro, in cui il comico genovese esalta le sue qualità di «uomo onesto» immaginandolo ideale al Quirinale. Mentre a Palazzo Chigi, vedrebbe bene, guarda caso.. se stesso. Dopo queste esternazioni di Grillo, ovviamente contenute nel suo blog, il leader del Partito democratico, Pier Luigi Bersani ha prontamente bocciato l’idea, spiegando di non ritenerla «utile al Paese». Parere contrario anche quello del segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini che all’Avanti! in modo lapidario ha avvisato: «Non succederà mai che l’Italia si affidi alla coppia più antiliberale dei tempi moderni».

Nencini, l’eventualità di un ticket fra Beppe Grillo e Antonio Di Pietro l’ha definita facendo riferimento alla trama “Il marchese del Grillo” di Mario Monicelli.

Beppe Marchese del Grillo ha finalmente trovato il suo sosia Gasperino da mandare prima nel palazzo, per poi vederlo finire sul patibolo.

Cosa intende per patibolo?

Ovviamente lo scopo di Beppe Grillo è quello di fagocitare sia ciò che resta del movimento politico di Di Pietro, sia i suoi elettori.

Anche il segretario Pd, Pier Luigi Bersani ha prontamente bocciato l’eventualità di un ticket Grillo-Di Pietro.

Questa eventualità mi sembra essere una boutade che può stare in piedi 24 ore. Quale Stato potrebbe darsi due consoli di questa natura? Io penso nessuno.

Il ticket sembra oramai l’ultimo salvagente al quale si aggrappano gli uomini politici alla deriva.

Grillo non è alla deriva. Si tratta del suo primo tentativo di distrarre elettori dal partito di Di Pietro. Mentre lo scopo del leader dell’Italia dei valori è quello di tentare di uscire dall’angolo. È una sorta di mutuo soccorso che fa precipitare il Paese nel ridicolo.

Sia Di Pietro che Grillo sono percepiti come traditori dai loro stessi sostenitori.

Hanno ragione, perché dichiarano tutto e il contrario di tutto. Mark Twain sosteneva che: «Ci sono persone che hanno un’idea quando sono in piedi e una quando sono sedute».

Silvia Sequi

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