giovedì, 22 Agosto, 2019

Il vertice sovranista di Salvini disertato da Le Pen e Orban

1

Non ci saranno né Marine Le Pen, leader del Rassemblement National francese, né il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, all’incontro dei partiti sovranisti in programma lunedì prossimo all’Hotel Gallia di Milano convocato da Matteo Salvini.
Le Pen ha fatto sapere di essere impegnata nella campagna elettorale, questo fine settimana in Bretagna, mentre la settimana prossima ha reso noto di avere in agenda altri appuntamenti in Francia.
Quanto a Orbán, secondo il giornale ungherese Népszava, citando due fonti del partito Fidesz del leader ungherese, il primo ministro non avrebbe accettato l’invito all’incontro. Secondo le medesime fonti, il partito di Orbán non vorrebbe la rottura con il Ppe.
L’incontro di lunedì ha come obiettivo quello di mettere a fuoco una specie di road map per stringere alleanze con i sovranisti europei e il gruppo di Visegrád.
Il segretario federale leghista presenterà, insieme ad alcuni leader europei, la prima conferenza programmatica internazionale che aprirà la campagna elettorale. La lista dei partecipanti a questa conferenza non è ancora del tutto definita: da Bruxelles si viene a sapere che certamente, accanto al ministro dell’Interno ci sarà l’eurodeputato Joerg Meuthen, portavoce federale di Alternative fur Deutschland, il partito della destra radicale tedesca.
Contemporaneamente prosegue il dibattito sulle future alleanze a Bruxelles, in particolare all’interno del Ppe. Un dibattito che in Italia coinvolge l’eterno confronto interno al centrodestra, tra Lega e Forza Italia. L’obiettivo di Salvini, da sempre, è staccare i popolari dai socialisti. Il leader del Carroccio ha ribadito: “Noi vogliamo un’Europa completamente diversa rispetto a quella governata dal Ppe e Pse. Se i popolari e Forza Italia si sono accorti dell’errore fatto e guarderanno altrove ne siamo contenti”.
Giorni fa, anche Silvio Berlusconi, da sempre amico di Orbán, ha mosso un passo verso l’alleanza con i sovranisti, osteggiata da molti tra i popolari. Berlusconi, all’assemblea dell’Eur, ha detto: “Per cambiare l’Ue il Ppe deve abbandonare l’alleanza storica con il Pse e aprirsi ai conservatori e a quei sovranisti che bisogna educare”.
Giorgia Meloni, in Polonia, è stata ricevuta oggi a Varsavia dal presidente Jaroslw Kaczyński per parlare di alleanze. Salvini ha commentato: “La differenza tra la Lega e altri è che loro devono andare all’estero per cercare alleanze, la Lega fortunatamente invita in Italia altri movimenti europei”.
Parole che hanno provocato la replica di Meloni: “Matteo Salvini un paio di mesi fa è venuto a trovare Kaczyński chiedendo di fare un gruppo unitario. Una richiesta che poi non è andata in porto….”.
Un vecchio proverbio dice: ‘dimmi con chi vai e ti dirò chi sei’. Salvini, così, fa sapere di essere un leader di estrema destra, ma gli italiani ancora non lo hanno capito.

Salvatore Rondello

Condividi.

Riguardo l'Autore

1 commento

  1. Andrea Malavolti on

    Si avvicinano le elezioni europee e prosegue quello che Repubblica definisce l’assalto sovranista all’Ue. “La Lega guida il fronte che punta su un blocco di 150 deputati all’Europarlamento per spezzare l’asse tradizionale tra Cristiano democratici, Socialisti europei e liberali”, scrive il quotidiano. Lo conferma a La Stampa il ministro leghista della Famiglia Lorenzo Fontana, che parla della riunione di oggi a cui partecipano i “gruppi identitari che vogliono riformare l’Europa”. Tra questi, l’estrema destra tedesca dell’Afd, i cui membri hanno più volte espresso posizioni negazioniste. “Ho avuto modo di conoscerne alcuni e non ho mai sentito qualcosa a riguardo.- afferma Fontana – E quindi non credo lo neghino (l’Olocausto). Se così fosse non potremmo stare insieme con i negazionisti. Il problema è che AfD oggi si trova nel gruppo Efdd, dove ci sono anche i 5stelle. Ora alleati sono loro e quindi l’attacco mi pare surreale e fuori luogo. – afferma Fontana in riferimento alle accuse del vicepremier Di Maio alla Lega per la vicinanza con l’Afd – Quando è avvenuto in Baviera quell’episodio cui fa riferimento Di Maio, loro erano insieme in Europa e non hanno detto nulla”. (Fonte Pagine Ebraiche)

Leave A Reply