domenica, 28 Febbraio, 2021
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“Bambulatorio”, il virus spiegato ai bambini del Villa Pamphilj

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“Bambulatorio”, l’esclusivo format per piccoli e grandi creato da Andrea Satta e Andrea Calabretta, che andrà in scena in visione gratuita ogni sabato per dieci appuntamenti, inizia la sua avventura online da sabato prossimo 23 gennaio alle ore 16:00, sui canali social del Teatro Villa Pamphilj.
Bambulatorio è una produzione Teatro Villa Pamphilj (direzione artistica di Veronica Olmi) a cura di Andrea Satta e Andrea Calabretta, con burattini, pupazzi e oggetti dalla collezione Teatro Verde, e rientra in #Romarama, il programma culturale promosso da Roma Capitale. Per seguire gli aggiornamenti sui social #Romarama #laculturaincasa”
Un pediatra cantante che crede nelle relazioni umane e un attore burattinaio che vive di spettacolo dal vivo, entrambi frequentatori di bambini, sembrano i meno attrezzati per parlare di divieti necessari per contrastare la diffusione di un virus.
Invece saranno proprio loro a darci preziosi consigli e spunti di riflessione in questi giorni di emergenza sanitaria. Dieci appuntamenti, per piccoli e grandi, per parlare di situazioni complesse, con una buona dose di coraggio e ironia.
«A cosa servono i burattini? A niente – racconta Andrea Satta -. Con la cultura non si mangia, figuriamoci con i burattini. Eppure un pediatra dialoga con loro in un ambulatorio surreale, li ascolta e a volte impara, così come si impara dai bambini il valore del tempo perso, da cui nasce il gioco, e della noia, da cui nasce l’idea e la creatività respira. Un modo di prendere la vita. In questo clima dire cose importanti è più leggero e divertente».
«I burattini sono talmente finti da essere veri – aggiunge Andrea Calabretta -. In un periodo così incredibile, per essere credibili occorrono personaggi incredibili. Per descrivere una realtà difficile la finzione è l’arma migliore. per raccontare con semplicità una situazione complessa cosa di meglio un pediatra che è un po’ burattino e di burattini che sono un po’ pediatri».
Andrea Satta nasce e cresce in una famiglia numerosa, soprattutto di sorelle. Una delle case della sua infanzia affaccia sul deposito dei tram. Il padre, sardo e scampato al campo di concentramento tedesco, fa il professore di francese e sceglie come sede la provincia Est di Roma, luogo dal dopoguerra in transito tra campagna e periferia. La mamma gli legge come favola della buonanotte “I promessi sposi”. Appassionato di musica sin da piccolo, viene selezionato per lo Zecchino d’Oro, ma la sobrietà familiare fa naufragare il progetto. Nel 1992, fonda con Angelo, Carlo e Luca, i Têtes de Bois e intreccia le proprie vicende con quelle del gruppo. Oltre che voce e autore dei testi della band, è ideatore e direttore artistico dei molti festival e progetti portati avanti dalla band in questi anni, e fa il pediatra nella periferia romana. Poeta e scrittore, ha all’attivo due libri “I riciclisti” (Ediciclo, 2009) e “Ci sarà una volta – favole e mamme in ambulatorio” (Infinito Edizioni, 2011). E’ stato inviato al Giro d’Italia e al Tour de France per il Manifesto e L’Unità (su quest’ultima testata con il vignettista Sergio Staino) e, sempre su L’Unità, ha una rubrica settimanale, “Dio è morto”.
Attore, autore, burattinaio, regista, narratore e formatore, Andrea Calabretta si forma come attore con Fiorenzo Fiorentini e per due anni frequenta la sua compagnia. Nel 1998, con la complicità di Corrado Olmi, debutta come autore e attore burattinaio nello spettacolo “Il Pifferaio di Hamelin”. Nel 1999, con il Teatro Verde incontra Giuseppina Volpicelli e il teatro di figura. Nel 2000 entra a far parte della Compagnia Teatro Verde di Roma e ne assume la direzione insieme a Veronica Olmi e Antonella Crocicchia. Con la compagnia gira per tutte le regioni di Italia e partecipa a numerosi festival internazionali di teatro di figura. Ha preso parte a decine di spettacoli, in qualità di autore, burattinaio, attore e anche di regista. Dal 2019 collabora con Rai Radio Kids e dal 2020 con Rai yoyo, per la trasmissione “Diario di casa”, dando voce e vita al personaggio di Krud.

 

Redazione Avanti

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