martedì, 20 Agosto, 2019

In attesa di Mosè

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Ma come si fa a rimanere meravigliati se il nostro Paese non cresce, se i consumi diminuiscono, se la disoccupazione aumenta? perché non è occupazione lavorare due ore la settimana! Da almeno trent’anni non ammoderniamo le infrastrutture periferiche, abbiamo dismesso tutte le grandi aziende e anche quelle meno grandi, vendendole in giro per il mondo. Ora assistiamo addirittura alle loro complete dismissioni produttive qui in Italia, perché i nuovi proprietari trasferiscono le attività in in altre Nazioni più convenienti sotto tutti i punti di vista: fiscali, burocratici, legali.

I sindacati e tutte le nobili associazioni dello Stato sono diventate vintage; le banche, piuttosto che sostenere la piccola impresa e salvaguardare i risparmi delle famiglie, hanno creato le condizioni ideali perché il 40% delle prime fallisse (dati Banca d’Italia), oltre ad aver – una gran parte di esse – truffato i risparmiatori.

Pressione e evasione fiscale sembrano una commedia del ridicolo, perché tra tasse dirette e indirette superiamo il 70% di imposte, che per contro vengono evase per oltre 200MLD (dati ISTAT). Il 50% dei lavoratori deve munirsi di una partita IVA per pulire le scale di un condominio e quelli che vogliono tentare una qualsiasi attività, con i pochi soldi lasciati dal nonno, ne debbono consumare la metà per marche da bollo, autorizzazioni, nonché aspettare tempi biblici prima di alzare la saracinesca. Capace poi che all’inaugurazione trovi il fisco che ti chiede se sei in regola con gli scontrini, quando non hai ancora venduto nulla, e i vigili ti multano perché non hai esposto la licenza in maniera visibile.

Le periferie sono diventati luoghi di dannazione, i diritti sociali acquisiti nel Novecento si stanno sgretolando e la politica è diventata l’industria più importante e remunerativa del Paese. E noi ci chiediamo anche come mai non c’è crescita? Ricordate la storia popolare di Peppino? Sembrava stesse così bene… possibile sia morto? – si meravigliavano tutti. E grazie…da anni aveva iniziato a digiunare fino a non mangiare più niente, oltre ad essere stato abbandonato a se stesso nella sua stamberga.

L’unico lavoro rimasto è quello di non lavorare, l’aratro ha fatto karakiri perché tutti siamo al telefonino in conference call e video, parliamo in continuazione…ma chi produce? Chi costruisce? Beh, lo fanno in un’altra parte del mondo, quella parte che cresce perché produce e costruisce.
Da noi ormai i soldi si fanno solo speculando e in molti casi, rubando.

Poi ci meravigliamo se invece l’unica cosa che cresce è il populismo, se gli impoveriti danno segni di nervosismo e sono andati a Bruxelles indossando i gilet gialli (i francesi in quanto a rivoluzioni sono sempre i numeri uno) e se l’elettorato si prepara confuso all’Esodo di massa da un’Europa che li ha impoveriti. Non guidati da Mosè, si badi bene: ma in cerca di Mosè.

Angelo Santoro

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