venerdì, 24 Gennaio, 2020

India: è al buio metà del Paese per boom di condizionatori

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L’India è stata nuovamente colpita oggi da un gigantesco blackout elettrico ancora più vasto di quello di ieri. Circa la metà del Paese è senza corrente e centinaia di minatori sono intrappolati in una miniera di carbone nell’est dell’India, nel Bengala occidentale. Particolarmente drammatica la situazione per i minatori: il governatore dello Stato del Bengala Occidentale, Mamata Banerjee, ha dichiarato che le autorità stanno «cercando di soccorrere i minatori, facendo il possibile per riavviare la corrente. Abbiamo bisogno di corrente per far funzionare gli ascensori delle miniere». Il governatore ha quindi precisato che sono «centinaia» i minatori intrappolati, dipendenti dell’azienda di Stato Eastern Coalfields Ltd che opera a Burdwan, situata a circa 180 chilometri a nord-ovest di Calcutta.

MINISTRO ENEGRIA: «DUE STATI HANNO SUPERATO LA CAPACITA’ DI APPROVVIGIONAMENTO» – Il ministro federale dell’energia, Sushilkumar Shinde, precisando che l’eventualità di un guasto di così ampia portata resta molto rara e difficilmente ripetibile, ha osservato che «due stati hanno superato le capacità di approvvigionamento autorizzato per le loro reti» causando così il blackout. La gravità della situazione è testimoniata da un portavoce della compagnia elettrica, la Powergrid Corporation of India. Naresh Kumar spiega: «le reti del nord, del nord-est e dell’est sono a terra ma stiamo lavorando per ripristinarne la funzionalità in tempi rapidi». A metà pomeriggio, tuttavia, la corrente è tornata solo per un limitato numero di utenti e si pensa che il ritorno alla normalità non sarà possibile prima della serata.

COLPITA ANCHE LA CAPITALE, SISTEMA STRESSATO DAI CONDIZIONATORI – Colpita pesantemente anche la capitale federale Nuova Delhi dove la metro è completamente ferma e molti passeggeri sono rimasti bloccati nei treni. La crisi del sistema elettrico ha interessato anche la gran parte del Bengala occidentale, Calcutta compresa. In tilt i servizi di trasporto, i telefoni e gli acquedotti, gli aeroporti e gli ospedali. «Le reti elettriche sono stressate dall’impennata della domanda estiva» ha detto il direttore generale della Northern Grid.

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