giovedì, 22 Ottobre, 2020

Indignarsi!

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Dunque il ricorso presentato da Sollazzo, Ciucchi, Biscardini, Potenza e Labellarte almeno per ora ha trovato orecchio: sospeso ‘temporaneamente’ l’esito del congresso di Salerno e conferma in carica degli organismi eletti al congresso di Venezia, segretario in testa. Va spiegata bene la contestazione. Lo dico soprattutto ai tanti compagni che si adoperano da una vita per il tesseramento: non avremmo raccolto soldi a sufficienza per giustificare il numero totale degli iscritti, quindi la platea congressuale non risulterebbe congrua.
I cinque sostengono che il risultato del congresso è stato falsato. Già, e come? Abbiamo respinto compagni che volevano iscriversi? No. Abbiamo modificato le modalità di voto? Nemmeno. Che reato abbiamo commesso per inficiare il risultato del Congresso? Nessuno. Tesseramenti approvati regolarmente anche con il voto di alcuni contestatari, Consiglio Nazionale convocato regolarmente e perfettamente in numero legale per decidere, Congresso tenuto addirittura con un notaio presente in sala al momento delle votazioni. Questi i fatti. Naturalmente ci difenderemo, eccome se ci difenderemo.

Da tempo penso, e l’ho detto e scritto ripetutamente, che si cerchi di distruggere l’unica casa socialista rimasta in piedi dopo la tragedia del ’92. Se non vogliamo essere ipocriti, bisogna risalire alle candidature alle Politiche 2013 per capire fino in fondo. Perché chi ha firmato il ricorso sa bene quanti siano i vecchi compagni iscritti – la maggioranza – e quanto paghino la tessera, sa bene che durante le campagne elettorali alle federazioni viene lasciata una parte del tesseramento, sa altrettanto bene che abbiamo sempre agevolato chi volesse iscriversi, e infine sa che alcuni, soprattutto laddove non vi è presenza nelle istituzioni, danno un contributo scaglionato. I cinque sanno tutto. Sono stati dirigenti del partito, lo hanno rappresentato a lungo in Parlamento e nei consigli regionali.

Per dirla con Bettino, non vengono proprio dalla luna. Penso anche che ‘muoia Sansone con tutti i filistei’ sia la parola d’ordine che si sono dati. Non dobbiamo consentirlo. Io ci sono. I parlamentari ci sono. Segreteria e segretari regionali e provinciali ci sono tutti, ma proprio tutti. E dobbiamo reagire con un’azione politica forte, proprio ora che è in cantiere la revisione della legge elettorale, proprio ora che la politica italiana è sul crinale. E indignarsi!

Chi porta la politica in tribunale per motivi futili deve vergognarsi. Vengano a confrontarsi nei congressi invece di ricorrere a un magistrato. Almeno li vediamo in faccia.

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