lunedì, 19 Agosto, 2019

Inps, attenti alle truffe telefoniche sempre in agguato

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Pensioni
OLTRE IL 61% SOTTO I 750 EURO

Il 61,3% delle pensioni erogate dall’Inps ha un importo inferiore a 750 euro, confermando una forte concentrazione nelle classi basse. Si tratta – spiega l’istituto – di una percentuale, che per le donne raggiunge il 74,5%, che “costituisce solo una misura indicativa della ‘povertà’, per il fatto che molti
pensionati sono titolari di più prestazioni pensionistiche o comunque di altri redditi”.
L’Inps evidenzia infatti come delle 10.929.466 pensioni con importo inferiore a 750 euro, solo il 43,9% (4.797.442) beneficia di prestazioni legate a requisiti reddituali bassi, quali integrazione al minimo, maggiorazioni sociali, pensioni e assegni sociali e pensioni di invalidità civile. In questo caso – aggiunge l’istituto di previdenza – il divario tra i due generi è accentuato; infatti per gli uomini la percentuale di prestazioni con importo inferiore a 750 euro scende al 44,1% e se si analizza la situazione della categoria vecchiaia si osserva che questa percentuale scende al 22,4%, e di queste solo il 21,7% è costituito da pensioni in possesso dei requisiti a sostegno del reddito. Sempre per i maschi, oltre un terzo delle pensioni di vecchiaia è di importo compreso fra 1.500 e 3.000 euro.

Inps
ATTENTI ALLE TRUFFE ONLINE E A TELEFONO

Online e al telefono le truffe agli utenti sono sempre in agguato. L’Inps informa i cittadini che si sono verificati nuovi tentativi fraudolenti di richiesta di dati sensibili attraverso invio di email (il cosiddetto phishing) o telefonate.
In particolare l’Inps segnala che alcuni utenti hanno ricevuto un’email contenente l’invito ad aggiornare le proprie coordinate bancarie affinché l’Istituto potesse procedere con l’accredito di un
fantomatico bonifico. Per effettuare tale procedura viene fornito un link di un sito internet nel quale
inserire i propri dati come si evince dallo screenshot pubblicato sul sito dell’Istituto.
Un’altra modalità della quale l’Inps ha ricevuto segnalazione è una telefonata nel corso della quale un finto operatore telefonico Inps ha chiesto di essere messo a conoscenza di dati relativi alla propria posizione nell’ambito di soggetti di diritto privato, come società o associazioni.
L’Istituto ricorda a tutti i cittadini che in nessun caso acquisisce, telefonicamente o via email ordinaria, le coordinate bancarie o altri dati che permettano di risalire a qualsivoglia informazione finanziaria. L’Inps invita pertanto i propri utenti a non dare seguito a nessuna richiesta che arrivi per email non certificata, per telefono o tramite il porta a porta. L’Istituto ricorda inoltre che l’unico link per accedere alle informazioni, ai servizi e alle prestazioni dell’Istituto è www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx e qualsiasi link difforme da quello citato è da ritenersi non valido.

Reddito di cittadinanza
NUOVI MODELLI DI DOMANDA AGGIORNATI

Breve pausa tecnica per il reddito di cittadinanza. La possibilità di presentare le domande online per la misura bandiera del M5S è infatti “temporaneamente sospesa in attesa che venga aggiornato il modello di domanda con le ultime novità normative”. Niente allarmismi però: come spiega il Ministero del Lavoro, la scorsa settimana è stata infatti pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la legge di conversione del cosiddetto decretone approvato il 27 marzo. Nella nuova versione la norma introduce delle modifiche (seppure modeste) alle disposizioni relative al Reddito e alla pensione di cittadinanza che implicano, per la presentazione della richiesta di accesso al trattamento economico dei nuovi moduli.
Tradotto in pratica, per le richieste bisognerà aspettare solo qualche giorno: già dal 6 aprile Poste e sito web della misura di contrasto alla povertà saranno di nuovo operativi per i potenziali beneficiari. Tra Camera e Senato per il reddito sono stati difatti modificati alcuni aspetti. In primo luogo i requisiti reddituali e patrimoniali, per passare ai maggiori aiuti per le famiglie con i disabili e alla stretta sui genitori single. Senza trascurare poi la certificazione richiesta per i cittadini extra Ue, necessaria per “comprovare” la composizione del nucleo familiare. Infine gli assegni per la pensione di cittadinanza saranno interdetti “ai soggetti condannati a pena detentiva con sentenza passata in giudicato per i reati con finalità terroristiche e di stampo mafioso, ai latitanti o agli evasi”. I nuovi requisiti saranno validi così per chi presenterà domanda dal 6 aprile in avanti, e riceverà il beneficio potenzialmente a maggio.
Le domande presentate nella prima fase restano comunque valide e proseguono il loro iter. Di certo, però, potrebbero risultare invalidate nel caso non corrispondessero alle nuove norme introdotte. Per esempio per quanto attiene i cittadini extra Ue e anche per i soggetti “interdetti” in seguito alle citate condanne giudiziarie.
L’Inps e i Caf conseguentemente richiameranno gli interessati affinché integrino le richieste presentate con la nuova documentazione prevista dal testo definitivo del decreto legge. Che comunque contiene un articolo per «salvare» le domande già presentate purché siano aggiornate entro sei mesi.
Le richieste arrivate a inizio marzo, ha tuttavia assicurato l’Inps, potrebbero essere invece ‘liquidate’ già entro la fine di questo mese. Alcuni dati dopo la chiusura della prima fase di raccolta per il reddito: 853.521 nuclei familiari, il 68% dei potenziali aventi diritto alla misura, hanno presentato la domanda a marzo.
In tutto, secondo le stime al riguardo formulate, sono quasi 3 milioni (2,8) le persone coinvolte, con buonissima affluenza dai Caf. Ora si apre la fase bis: l’obiettivo è lo sprint finale prima delle Europee, vero banco di prova elettorale per l’azione economico-sociale del governo.

Pensione Quota 100
EROGATI I PRIMI ASSEGNI INPS

Col primo di aprile è scattata la prima finestra per l’uscita con Quota 100. Infatti a partire dalla predetta data hanno lasciato il lavoro i primi cosiddetti quotisti. I primi pionieri del nuovo sistema previdenziale ammontano a 26.831 beneficiari. Come ha recentemente riportato il Sole 24 Ore, gli importi erogati a decorrere dall’inizio del mese oscillano tra i mille e i 1500 euro lordi per il 45 per cento e tra i 1500 euro lordi e i 3mila lordi per il 34 per cento. L’istituto di previdenza sociale ha anche accolto altre 34mila richieste.
E quindi, fatto salvo eventuali incidenti tecnici nelle procedure amministrative, già nei prossimi giorni potrebbero essere erogati altri due blocchi di prestazioni previdenziali tra il 20 e il 29 di aprile.
L’Inps viaggia a regime e con Quota 100 sono previste altre 50mila pensioni tra i mesi di aprile e maggio. Quella del primo aprile è stata la prima finestra utile che ha riguardato i dipendenti privati. Quella per i dipendenti pubblici è prospettata per il 1° agosto prossimo. A settembre invece ci sarà il pensionamento degli aspiranti quotisti del comparto scuola. Sempre secondo quanto riferito dal Sole 24 ore a lasciare il lavoro in questa prima tornata sono stati per l’89,3 per cento lavoratori. Le lavoratrici invece sono state solo il 10,7 per cento.
Dal punto di vista geografico la Lombardia è risultata in testa per le uscite con 3.844 lavoratori che hanno cessato l’attività professionale. Al secondo posto si è piazzato il Lazio con 2.566 lavoratori. Oltre duemila pensionamenti si sono verificati pure in Sicilia, mentre sono stati circa 1700 quelli di Campania e Puglia.
Insomma Quota 100 è partita. Adesso, solo nei prossimi mesi, i quotisti potranno controllare in modo più accurato l’importo del rateo per capire quanto si perde rispetto alla Fornero.

Reddito di cittadinanza
DALLA FINE DI APRILE I PRIMI ESITI DEI CONTROLLI INPS

L’inps invierà un’email o un sms ai recapiti che sono stati indicati dal richiedente nel modello di domanda: così comunicherà se la richiesta è stata accettata o meno (foto Ansa) Reddito di cittadinanza: scatta la fase due. La prossima data da segnarsi in agenda, a questo punto, è il 26 aprile quando, secondo le indicazioni fornite dalla Consulta dei Caf, arriveranno le prime risposte dell’inps, via sms o email (i recapiti sono quelli indicati nel modello di domanda), a chi ha già fatto domanda per ottenere il sostegno al reddito. Non resta dunque che attendere la comunicazione dell’istituto, con la quale chi ha fatto richiesta saprà se la domanda che ha inoltrato sarà accolta o meno. Se la domanda sarà accolta a maggio partirà il pagamento.
Reddito di cittadinanza e pensioni quota 100: il «decretone» è ormai legge Il passaggio successivo: andare alle Poste per ritirare la Carta Rdc Nel caso in cui la richiesta venga accolta, il futuro beneficiario del reddito di cittadinanza deve attendere una comunicazione delle Poste, che nel frattempo ha ricevuto il via libera dell’Inps. Con questa comunicazione, che arriverà anch’essa via sms o email, verrà fissato un appuntamento per recarsi all’ufficio postale a ritirare la Carta Rdc e il relativo Pin. La carta sarà intestata al richiedente e non è possibile avere più carte. La Carta viene consegnata attiva e ricaricata dell’importo relativo alla prima mensilità o alle mensilità maturate.
Le operazioni effettuabili con la carta. Oltre all’acquisto di beni e servizi di base, essa consente di effettuare prelievi di contante entro un limite mensile non superiore a 100 euro per le famiglie composte da un singolo individuo (incrementata in base al numero di componenti il nucleo) ed effettuare un bonifico mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione o dell’intermediario che ha concesso il mutuo.
Reddito, più forze per controlli e mini-aiuto a disabili La dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. Entro trenta giorni dalla ricezione dell’email e dell’sms dell’Inps che comunica l’accoglimento della domanda, tutti i componenti il nucleo familiare devono rendere la Dichiarazione immediata disponibilità al lavoro (Did). La dichiarazione può essere resa presso i Centro per l’impiego o presso i patronati convenzionati con l’Anpal, l’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro.

Carlo Pareto

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