venerdì, 27 Novembre, 2020

Inps, cosa serve per l’indennità di disoccupazione

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Customer Experience 2020
INDAGINE SULL’ESPERIENZA DEGLI UTENTI CON L’INPS
Nell’attuale contesto di emergenza dovuta all’epidemia da Covid-19, l’Inps ha deciso di avviare per il 2020 un’indagine campionaria che rileva congiuntamente sia gli aspetti relativi alla soddisfazione degli utenti sui servizi dell’Inps sia gli aspetti relativi alla fiducia nei confronti dell’Istituto (indagine reputazionale).
A questo scopo l’Ente ha predisposto un apposito questionario che verrà sottoposto ad un campione di circa 190mila utenti, estratti tra i possessori di Pin, di cui circa 50mila richiedenti prestazioni Covid-19 nel periodo emergenziale, ai quali verrà inviata una email con un link per accedere al questionario.
I risultati della rilevazione, che saranno poi resi noti con successiva comunicazione, consentiranno all’Inps di evidenziare i punti di forza e le aree di miglioramento nelle informazioni e nei servizi offerti agli utenti e permetteranno di verificare affidabilità e autorevolezza dell’Istituto durante il periodo emergenziale. Tutti i dettagli dell’operazione e le relative istruzioni sono state fornite nel messaggio Inps del 2 novembre scorso, n. 4051.

 

Cig
I DATI INPS AGGIORNATI AL 3 NOVEMBRE
L’Inps ha di recente comunicato l’aggiornamento quindicinale relativo ai pagamenti di Cassa integrazione effettuati da parte dell’Istituto nel periodo di emergenza Covid, con i dati su prestazioni dirette risultanti al 3 novembre 2020.
Sono in totale 13.604.533 le prestazioni erogate direttamente dall’Istituto da maggio, primo mese utile a fronte di richieste Cig presentate per marzo e aprile, rispetto a 13.811.862 domande pervenute, che riguardano 3.492.329 di beneficiari di cui 3.480.213 hanno già ricevuto pagamenti.
Ad oggi, dunque, il 99,65% dei lavoratori ha ricevuto pagamenti, mentre i restanti in attesa di un primo pagamento sono passati da oltre 17.000 a circa 12.000, di cui oltre 6.000 sono relativi a richieste presentate (Sr41) solo il mese scorso. Le altre, riferite a mesi precedenti, sono attualmente oggetto di una specifica attenzione e diretta interlocuzione del personale dell’Istituto con le aziende, per risolvere caso per caso i problemi di diversa natura nella domanda.
In 15 giorni sono state corrisposte direttamente dall’istituto 781.967 integrazioni mensili mentre quelle ancora da mettere in riscossione passano dai 267.625 a 207.329 trattamenti, dei quali il 73% si riferisce a richieste Cig di ottobre (pari a 151.090 pratiche presentate da pochi giorni), quasi il 13% riguarda richieste pervenute a settembre (26.232 trattamenti), quasi il 5% (9.862 pratiche) è su richieste di agosto, oltre il 9% (20.049) è relativo a domande pervenute tra maggio e luglio.
In un contesto di emergenza e di enorme flusso di domande in pochi mesi, nei quali l’Inps ha già gestito complessivamente prestazioni Cig dirette o a conguaglio alle aziende per un totale di 6,5 milioni di lavoratori, la priorità dell’Istituto resta quella di attivare tutto l’impegno e le soluzioni possibili per superare le criticità di ogni singola situazione in sospeso. Da ricordare, inoltre, sottolinea l’Istituto, che è possibile chiedere un anticipo del 40% della Cig che, con tale opzione, viene erogato in tempi estremamente ridotti (a circa 15 giorni dalla domanda) e con possibilità di rettifica rapida in merito alle ore effettivamente usufruite.

 

Inps
I REQUISITI RICHIESTI PER LA DISOCCUPAZIONE (NASPI)
Se si perde il lavoro bisogna chiedere la disoccupazione. Si tratta di una indennità economica attualmente chiamata anche Naspi, ovvero Nuova assicurazione sociale per l’impiego, che è destinata alle persone che hanno perso involontariamente il loro posto di lavoro e hanno dichiarato la loro disponibilità allo svolgimento dell’attività lavorativa. Per ottenere l’assegno di disoccupazione, bisogna essere in possesso di alcuni requisiti e presentare una apposita domanda all’Inps che valuterà la richiesta, per concedere o meno l’indennizzo previsto. Vediamo quali sono questi requisiti.
I requisiti
Per presentare la domanda di disoccupazione tra i requisiti prescritti per essere ammessi alla prestazione, c’è, oltre alla perdita involontaria del lavoro, l’appartenenza a una di queste categorie:
dipendenti a tempo determinato o indeterminato della PA; operai agricoli a tempo determinato o indeterminato; apprendisti; personale artistico con contratto subordinato a tempo determinato; soci lavoratori di cooperative con un rapporto di lavoro subordinato.
Ma si può ottenere il trattamento di disoccupazione anche se si appartiene alle seguenti categorie di lavoratori: lavoratrici che abbiano presentato dimissioni per giusta causa durante il periodo della maternità; lavoratrici madri obbligate a presentare le dimissioni durante il periodo tutelato dalla maternità; lavoratori che sono stati licenziati per motivi disciplinari.
Altri requisiti necessari per poter inoltrare l’istanza di disoccupazione sono: lo stato di disoccupazione; l’avere versato nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione almeno tredici settimane di contributi; l’aver perfezionato almeno trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.
Stato di disoccupazione
Anche per richiedere lo stato di disoccupazione occorre rispettare dei requisiti che sono stati modificati in seguito alle novità introdotte dal Decreto relativo al reddito di cittadinanza. Ecco in breve quali sono: non svolgere attività lavorativa sia di tipo subordinato che autonomo; essere titolari di reddito da lavoro dipendente o autonomo corrispondente a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al D.P.R. n. 917/1986. In pratica, non si perde lo stato di disoccupazione anche se si lavora, ma si percepiscono delle somme non superiori a: 8.145 euro annui nel caso di redditi da lavoro dipendente; 4.800 euro annui annui nel caso di redditi da lavoro autonomo.
Calcolo dell’importo della disoccupazione
Come viene determinato l’importo dell’assegno di disoccupazione? Il calcolo dell’importo viene effettuato dividendo il totale delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicando il quoziente così ottenuto per il numero fisso 4,33. L’Inps rivaluta ogni anno gli importi della Naspi e per il 2020 l’indennità economica di disoccupazione è pari al 75% della retribuzione mensile risultante da tale operazione qualora la stessa sia pari o inferiore a 1.227,55 euro. Se, invece, la retribuzione risulta superiore a tale somma il beneficio numerario dovuto per il corrente anno è pari al 75% di tale importo, al quale va aggiunto una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. L’importo della Naspi 2020 non può comunque superare i 1.335,40 euro al mese. Importante, il pagamento della disoccupazione viene effettuato mensilmente ed è comprensivo degli Assegni al nucleo familiare.
Durata della Naspi
Oltre a conoscere i requisiti per richiedere la disoccupazione, è importante sapere che la durata dell’indennità di disoccupazione 2020 dipende dalla propria storia contributiva e in ogni caso non può andare oltre i due anni. La durata massima è pari alla metà delle settimane coperte da contribuzione nei quattro anni precedenti il giorno di perdita del lavoro.
La Naspi, come ogni altro tipo di contributo per la disoccupazione, termina quando si è percepito le giornate d’indennità che spettano, quando si comincia un nuovo lavoro, ovvero quando non si compare più nelle liste di disoccupazione oppure si diventa titolare di pensione.
Ultime novità
In proposito vanno ricordate le due importanti novità riguardanti la Naspi introdotte nel corso dell’ultimo anno, ovvero: la dilatazione del termine di presentazione delle domande di disoccupazione da 68 a 128 giorni; in aggiunta alla proroga di 2 mesi della titolarità della prestazione. Tutti coloro infatti che hanno la Naspi o Dis-Coll in scadenza hanno diritto a una ulteriore concessione automatica del trattamento di 2 mesi;
Naspi volontaria
Nonostante il blocco dei licenziamenti, il governo ha stabilito che ai lavoratori dipendenti decisi ad aderire a un accordo collettivo per la risoluzione del proprio rapporto di lavoro sarà ugualmente riconosciuta la Naspi; ma anche il differimento di 60 giorni per la presentazione dell’istanza di incentivo all’autoimprenditorialità; oltre alla rivalutazione Istat dello 0,4% dell’importo complessivo della Naspi; Infine, viene confermata la compatibilità Naspi – Reddito di cittadinanza con l’importo della disoccupazione sottratto da quello del Reddito di cittadinanza.

 

Carlo Pareto

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