mercoledì, 22 Maggio, 2019

Maraio: “Governo pensi al lavoro non a promesse elettorali”

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Mentre il governo si affanna nel deleterio gioco del rialzo su chi la spara più grossa, l’Italia reale soffre l’imobilismo di un esecutivo paralizzato dallo scontro interno. L’ultimo quello sull’Iva. Alla vigilia delle elelzioni eurpoee Di Maio e Salvini hanno un nemico comune: il realismo del ministro Tria, che ha avvertito della necessità di mettere mano alle aliquote in caso non si riccorra ad altre misure aggiuntive. I conti sono al limite della sopportabilità e misure come reddito di cittadinanza, quota cento e flax tax non sono sostenibili senza entrate ggiuntive. Da qui la necessità di rivedere l’Iva. Ma il solo farne accenno scatena una vera e propria guerra interna nel governo.

Per il momento aumentare sono le domande di disoccupazione. Infatti secondo il monitoraggio dell’Inps sulla cassa integrazione nel mese di febbraio sono state presentate 112.845 domande con un incremento del 3,1% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. In larga parte le domande riguardano la NASpI con 111.331 domande.

Ammontano invece a 21,8 milioni le ore di cassa integrazione autorizzate a marzo scorso, un livello invariato rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. La cig ordinaria registra un aumento del 20,8% a 11,8 milioni di ore. In calo del 14,4% invece la cig straordinaria.
In calo anche le pensioni liquidate dall’Inps nel primo trimestre dell’anno. Secondo i dati diffusi dall’istituto di previdenza il complesso delle nuove pensioni ammonta a 93 mila. In deciso calo le pensioni liquidate per i lavoratori dipendenti che nel trimestre sono state quasi 55 mila rispetto alle oltre 80 mila dello stesso periodo dello scorso anno. In flessione anche l’assegno medio che si attesta a 1.232 euro rispetto ai 1.294 dell’analogo periodo del 2018.

Il primo trimestre ancora non comprende i pensionamenti con quota 100. L’Inps rileva il forte calo delle pensioni di vecchiaia (da oltre 12 mila a 5.540). “La differenza rilevata in questo monitoraggio, che in parte verrà colmata con lo smaltimento delle giacenze delle pensioni con decorrenza precedente, è riconducibile essenzialmente all’aumento del requisito di età richiesto per la liquidazione della pensione di vecchiaia per effetto dell’incremento di 5 mesi della speranza di vita”.

“Nei primi due mesi del 2019 – dichiara in una nota stampa il Segretario Nazionale del Psi, Enzo Maraio – sono state oltre trecento mila le domande di disoccupazione inoltrate all’Inps, facendo registrare un aumento medio del 3,1% per le domande Naspi e del 10,2% per le domande Discoll. Questi dati forniti dall’Osservatorio sulla cassa integrazione smascherano tutta l’inefficienza di questo governo in termini di riattivazione del mercato del lavoro. Nel Def – conclude – ci saremmo aspettati misure più concrete per la riattivazione e l’incremento dell’occupazione ma il governo su questo tema continua a girarsi dell’altro lato dedicando il proprio tempo solo alla realizzazione delle promesse elettorali.”

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