martedì, 22 Ottobre, 2019

Inps, disponibile online il certificato di pensione per il 2019

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Inps
PENSIONI: ONLINE IL CERTIFICATO OBISM
Dal 10 maggio è disponibile online il certificato di pensione per l’anno 2019, il cosiddetto modello Obis/M. Il documento è stato pubblicato a conclusione delle operazioni di rideterminazione delle pensioni per l’anno 2019, rese necessarie dai nuovi criteri di rivalutazione introdotti dalla legge di bilancio per il 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145).
Il certificato di pensione fornisce, tra l’altro, i criteri di calcolo della perequazione automatica per l’anno corrente, l’importo mensile lordo della rata di gennaio e della tredicesima, l’importo delle singole trattenute obbligatorie, le eventuali detrazioni di imposta, l’importo mensile netto della rata di gennaio e della tredicesima. Nei casi previsti dalla legge, viene inoltre riportato l’importo della trattenuta giornaliera che il pensionato lavoratore dovrà comunicare al datore di lavoro.
Nel certificato di pensione sono tra l’altro riportati anche i dati anagrafici del pensionato, la sede Inps di competenza, la categoria, il numero di certificato e l’eventuale tutore o rappresentante legale del beneficiario.
All’inizio di ogni anno, come detto, l’Inps rilascia al pensionato il modello Obis/M che riassume con minuzia le seguenti informazioni delle pensioni Inps che sono in pagamento:
l’aumento che viene calcolato all’inizio di ogni anno ( perequazione automatica);
gli importi mensili lordi delle rate di gennaio e l’eventuale tredicesima;
gli importi mensili netti;
le ritenute erariali e le eventuali addizionali regionali e comunali;
le detrazioni di imposta applicate;
le quote associative;
la trattenuta per incumulabilità con l’attività lavorativa;
il contributo di solidarietà.
È possibile – come per ogni altro servizio fornito dall’Istituto di previdenza – consultare il modello Obis//M online sul sito dell’Istituto previdenziale attraverso il servizio dedicato.
L’Inps, infine, mette a disposizione online anche il cedolino mensile della trattamento pensionistico che contiene le voci di dettaglio dei singoli pagamenti. Al servizio è possibile accedere anche da postazione mobile.

Osservatorio Cig
INPS: PUBBLICATI I DATI D APRILE 2019
Pubblicato l’Osservatorio Cassa integrazione guadagni con i dati di aprile 2019. Il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 25.359.574, in aumento del 30,5% rispetto allo stesso mese del 2018 (19.428.073).

Nel dettaglio, le ore autorizzate per gli interventi di:
Cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) sono state 7.439.292, in diminuzione del 18% in confronto ad aprile 2018;
Cassa integrazione guadagni straordinaria ( Cigs) sono state 17.900.680, in rialzo del 78,1% rispetto ad aprile 2018;
Cassa integrazione guadagni in deroga (Cigd) sono state 19.602, in flessione del 93,6% in confronto ad aprile 2018.

A marzo 2019 sono state presentate 103.965 domande di Naspi e 1.089 di Dis-Coll. Nello stesso mese sono state inoltrate 12 richieste di Mobilità, per un totale complessivo di 105.066 istanze, segnando un decremento  del 2% rispetto a marzo 2018.
In allegato all’Osservatorio sulla  Cassa integrazione guadagni  (Cig) è stato inoltre pubblicato il Focus maggio 2019 con i dati di aprile.

Nessuna somma è sottratta alle famiglie
ASSEGNI FAMILIARI: I CHIARIMENTI DELL’INPS
Nelle scorse settimane, alcuni articoli di giornale e trasmissioni televisive si sono occupati della presunta sottrazione da parte dell’Istituto, denunciata dal Forum delle associazioni familiari, di circa un miliardo all’anno alle famiglie che hanno diritto agli assegni familiari. Sulla vicenda sono stati richiesti chiarimenti anche dal ministro Fontana, la cui lettera del 3 maggio 2019 è stata riscontrata dal prof. Tridico già nei giorni scorsi. Nessuna somma viene tolta ai destinatari del beneficio. L’erogazione degli assegni familiari è regolata da leggi che individuano in maniera puntuale tanto i destinatari e la misura delle prestazioni loro dovute, quanto le entrate dell’Inps.
Variazioni nell’ammontare della contribuzione versata o nell’importo degli assegni familiari possono intervenire soltanto a seguito di interventi legislativi.
I contributi per gli assegni familiari sono determinati in misura percentuale sulla retribuzione lorda ed affluiscono nella Gestione delle prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, che eroga diverse prestazioni a carattere temporaneo.
I contributi per gli assegni familiari ammontano a circa 8,4 miliardi di euro annui, di cui solo 1,9 miliardi di euro sono corrisposti dai datori di lavoro, mentre i restanti sono trasferimenti a carico del bilancio dello Stato per effetto delle normative che hanno introdotto sgravi fiscali e sotto contribuzioni finalizzati alla riduzione del costo del lavoro. Le uscite totali per gli assegni familiari ammontano a circa 5,4 miliardi annui. L’apporto dei contributi realmente pagati dalle aziende copre perciò il 35% delle prestazioni. Posto, quindi, che non esiste uno stanziamento specifico per gli assegni al nucleo familiare, la differenza tra i contributi versati e le prestazioni erogate contribuisce al risultato economico della Gestione delle prestazioni temporanee, al pari di tutti gli altri contributi e prestazioni temporanee che rientrano in questa Gestione. E il risultato economico della Gestione delle prestazioni temporanee contribuisce a sua volta al risultato economico del bilancio generale dell’Istituto, insieme alle altre 47 gestioni che l’Inps amministra.
Naturalmente l’Inps è disponibile ad incontrare le associazioni familiari per spiegare in modo approfondito tutti i dettagli che possono consentire di comprendere appieno il meccanismo che regola la corresponsione degli assegni alle famiglie.

Tra innovazione, diritti e crescita
AL VIA 10MA EDIZIONE FESTIVAL DEL LAVORO
Manca davvero poco all’avvio della decima edizione del Festival del Lavoro, la manifestazione organizzata dal Consiglio nazionale dell’ordine e dalla Fondazione Studi consulenti del lavoro che ogni anno coinvolge istituzioni, professionisti, imprese, lavoratori e cittadini nel dibattito sull’attualità e sul futuro del Paese. Per l’edizione 2019 appuntamento dal 20 al 22 giugno, per il secondo anno consecutivo, al Mi.Co. di Milano. I temi, che saranno affrontati in contemporanea nelle 10 sale del centro congressi, correranno lungo tre binari paralleli: ‘Lavoro, innovazione e crescita’. Incontri, confronti e dibattiti mirati ad analizzare i cambiamenti del lavoro nell’era digitale; a condividere, attraverso le testimonianze dei responsabili Hr, esperienze aziendali di successo; a far conoscere le opportunità lavorative e il mondo dei consulenti del lavoro; ad orientare i più giovani nella scelta del loro futuro professionale.
Per quest’ultimo filone, in particolare, i ragazzi potranno testare le proprie competenze e soft skills in postazioni assistite nell’aula dell’orientamento al lavoro, all’interno della quale, in collaborazione con il Salone dello Studente-Campus Orienta, saranno coadiuvati da esperti in ricerca e selezione del personale. Un vero e proprio cammino di orientamento al lavoro per conoscere i propri punti di forza e le proprie capacità per sfruttarle al meglio nella ricerca di occupazione.
Al Festival si parlerà, inoltre, del mercato del lavoro del futuro e dell’impatto delle nuove tecnologie sulle attività professionali. La robotizzazione e digitalizzazione di molte attività ha portato alla conseguente affermazione di nuovi mestieri: dai riders, i fattorini guidati dalle app, a figure emergenti come l’innovation manager, per le quali sono richieste competenze specialistiche e innovative.
Indispensabile, dunque, superare il gap che separa il mondo dell’istruzione e della formazione universitaria dal mondo del lavoro e delle imprese e ripensare interamente al sistema dell’orientamento al lavoro, dei tirocini e delle politiche attive, per innescare il circuito virtuoso dello sviluppo produttivo e trovare un antidoto alla fuga dei giovani talenti all’estero. Proposte che, a partire dalla riforma del reddito di cittadinanza, saranno approfondite al Festival con il contributo di numerose personalità della politica, dell’economia, del mondo accademico, professionale e aziendale.
La rivoluzione digitale apre nuovi scenari anche in ambito giuslavoristico, rendendo necessario regolamentare l’economia 4.0, fondata sulla gestione e condivisione di dati. Nella tre giorni sarà dato ampio spazio al dibattito su blockchain, smart contract e nuove forme contrattuali, senza dimenticare il ‘lato oscuro’ del cyber risk e del data breach, ovvero manipolazioni di dati e violazioni della privacy. Numerosi anche gli eventi dedicati alle nuove frontiere del welfare aziendale, che oggi, dal lavoro agile allo smart working, passando per l’age management e la previdenza integrativa, possono incrementare la produttività in azienda, favorendo benessere tra i dipendenti e benefici fiscali per i datori di lavoro.
Al Festival del Lavoro saranno approfondite anche le nuove competenze dei consulenti del lavoro: dalla certificazione del lavoro attraverso l’Asse.Co., l’asseverazione di regolarità contributiva e retributiva delle imprese, all’affermazione della sicurezza nei luoghi di lavoro, dalla tutela del lavoro nella crisi d’impresa al ruolo svolto nel sistema dei servizi per il lavoro. E, ancora, le opportunità offerte dalla pianificazione previdenziale e gli investimenti dell’Enpacl, l’Ente di previdenza di categoria, per lo sviluppo dell’economia reale.
Tanti gli ospiti che saliranno sul palco del Festival. Tra questi: Oscar di Montigny, direttore Marketing, Comunicazione e Innovazione Banca Mediolanum; Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace 2003; Mario Giordano, giornalista; Oney Tapia, atleta paraolimpico; Giulio Tremonti, presidente Aspen Institute Italia; Tiziano Treu, presidente Cnel; Pasquale Tridico, presidente Inps; Marcello Veneziani, filosofo e giornalista. Tutte le informazioni sull’evento sono online su www.festivaldellavoro.it, dove è possibile iscriversi gratuitamente alla manifestazione.

Carlo Pareto

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