martedì, 22 Ottobre, 2019

Inps: incentivo occupazione sviluppo Sud. Accolte oltre l’80% delle domande pervenute

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Inps
VIA AL CIP NUOVO SERVIZIO ONLINE PER I DIPENDENTI PRIVATI
L’Inps ha di recente messo a disposizione dei lavoratori sul sito web istituzionale (www.inps.it) e sulla App “Inps mobile”, un nuovo servizio, denominato “Cip” (Consultazione Info Previdenziali). Con questo servizio, i lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo potranno accedere in modo semplice e intuitivo a una serie di informazioni relative alla propria retribuzione imponibile dal punto di vista contributivo, ad alcuni elementi che possono incidere sulle future prestazioni, nonché ai conguagli operati dal datore di lavoro in occasione delle denunce Uniemens. Il servizio, al quale il lavoratore potrà accedere con il proprio Pin, consente infatti di visualizzare, all’interno del periodo selezionato, una serie di

informazioni ulteriori rispetto a quelle presenti in estratto conto:
1)la denominazione del datore di lavoro;
2)la categoria di inquadramento contrattuale del lavoratore (dirigente, quadro, impiegato, operaio, etc.) e la tipologia del rapporto di lavoro (tempo indeterminato, tempo determinato, tempo pieno, tempo parziale, etc.);
3)la retribuzione imponibile a fini previdenziali, con evidenza dell’eventuale imponibile eccedente il massimale;
4)la presenza e l’ammontare di conguagli effettuati per assegni al nucleo familiare, distinti in arretrati e correnti;
5)la presenza di conguagli effettuati per permessi e congedi a tutela della maternità e della paternità che danno titolo ad accredito figurativo;
6)la presenza di conguagli effettuati per periodi di malattia che danno titolo ad accredito figurativo.

Con i successivi sviluppi del servizio, saranno rese disponibili ulteriori informazioni relative al rapporto di lavoro e, a regime, il lavoratore potrà visualizzare tutti i dati trasmessi dal datore di lavoro con la denuncia Uniemens (giornate lavorate, assenze, tutti i conguagli effettuati dal datore di lavoro, accantonamento al Fondo di Tesoreria, contratto applicato, etc.). Nella pagina dedicata al servizio, inoltre, sarà disponibile un link/tasto per segnalare le difformità riscontrate tra le informazioni consultabili tramite il servizio “Cip” e la situazione conosciuta dai lavoratori, che potranno sinteticamente descrivere le differenze rilevate e inviare la relativa comunicazione alla Struttura territoriale competente dell’Istituto attraverso la procedura online. Il rilascio del servizio “Cip” si colloca nel quadro delle iniziative dell’Istituto volte anche a dare attuazione ai principi di pubblicità e trasparenza, quest’ultima intesa come accessibilità totale ai dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione degli interessati all’attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Polo nazionale Esercito
PROTOCOLLO D’INTESA TRA ESERCITO E INPS
Il Presidente dell’Inps, prof. Pasquale Tridico, e il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, hanno recentemente sottoscritto un protocollo d’intesa volto a regolare e coordinare l’attività di collaborazione in materia di consolidamento della banca dati delle posizioni assicurative del personale militare e civile dell’Esercito Italiano e della connessa erogazione delle prestazioni pensionistiche e previdenziali.
In base a tale protocollo, pertanto, dal 1° novembre sarà istituito presso la Direzione Provinciale Inps di Chieti il “Polo nazionale Esercito” che accentrerà tutte le prestazioni Inps a favore del personale dell’Esercito, attualmente in carico alle singole direzioni provinciali dell’Istituto.
Il Polo subentra nella gestione degli assicurati appartenenti all’Esercito Italiano che alla data del 1° novembre non risulteranno aver presentato all’Inps domanda di prestazioni pensionistiche. Compito del Polo, pertanto, sarà quello di gestire le posizioni assicurative e la liquidazione di pensioni e indennità di buonuscita (Tfs), le procedure di riscatto e ricongiunzione dei periodi di servizio, nonché quelle relative alla concessione dei prestiti, ottimizzando così le comunicazioni tra le due istituzioni e uniformando la gestione delle prestazioni, anche sotto il profilo della tempistica e dei risparmi dei costi di gestione.
La firma del protocollo rappresenta un altro piccolo ma significativo passo dell’Esercito per migliorare le condizioni e le attenzioni rivolte ai propri uomini e donne; un canale diretto atto a ottimizzare l’offerta e la qualità delle prestazioni svolte in favore del personale militare e civile della Forza Armata, nonché favorire un risparmio dei costi di gestione delle Amministrazioni coinvolte.

Economia
SI ABBASSA LA SOGLIA DI RICOLLAMENTO AL LAVORO
Si abbassa ulteriormente il tempo medio di ricollocazione professionale dopo la perdita di un lavoro. Lo rileva l’ultimo report di Uomo e impresa, società di outplacement del gruppo Umana. Se nel 2014 per ritrovare un’occupazione ci volevano 5,8 mesi, 4,4 nel 2016, oggi (2018-2019) ce ne vogliono 3,7.
I fattori acceleranti sono di diverso tipo, spiegano gli specialisti di outplacement e consulenti di carriera di Uomo e Impresa, innanzitutto di contesto: in molte aree del Paese, e per alcuni tipi di professionalità, le aziende vedono sempre più spesso inevase le loro ricerche di personale. Dunque, il bacino di ricerca si allarga anche ai non più giovani. In secondo luogo, il sostegno alla ricollocazione ad opera delle aziende di outplacement è oggi estremamente personalizzato, in funzione delle criticità specifiche di chi ha perso il lavoro. E questo elemento è ancor più evidente ed efficace in un ambito nel quale gli aspetti di disagio di chi perde il lavoro (difficoltà economiche, autostima, età avanzata…) intervengono con prepotenza.
“L’incisività del consulente di carriera – ha spiegato Maria Raffaella Caprioglio, presidente di Umana – entra in gioco anche quando lo sconforto per la perdita del lavoro tende a bloccare l’autostima della persona al punto da ritenersi non più ricollocabile. Questo avviene spesso in figure impiegatizie provenienti da esperienze ‘monoazienda’ che si considerano obsolete rispetto ai requisiti dell’attualità del mondo del lavoro”.
Il report 2018-2019 di Uomo e impresa, ha analizzato in ambito nazionale i profili dei candidati alle attività individuali di outplacement e consulenza di carriera, di chi dunque ha perso il proprio lavoro e chiede un aiuto per ritrovarlo. Sono in prevalenza impiegati (34%), seguiti da dirigenti (24%), quadri (22%), operai (18%), imprenditori (2%). Hanno prevalentemente un’età matura, tra 40 e 50 anni (47%) seguiti dagli over 50 (40%), con un residuale 13% di trentenni. La percentuale di donne accompagnate alla transizione di carriera è salita dal 32 (2017) al 37%.
In confronto al 2017 è complessivamente aumentata, da 26 a 36, la percentuale di chi si ricolloca direttamente con contratti a tempo indeterminato; sono inoltre diminuiti, dal 7 a 3% i passaggi da lavoro dipendente (posizione di provenienza) a lavoro autonomo.
“Il mondo del lavoro – ha affermato ancora Caprioglio – sta cambiando velocemente le proprie regole. Le aziende oggi faticano a trovare profili in linea con le loro aspettative e ampliano il fronte della ricerca anche a figure più mature e con maggiore esperienza. Il mercato si fa più flessibile, il turn over più frequente e sale la mobilità, anche per le posizioni apicali delle aziende. Ogni persona che ha svolto attività lavorativa possiede un suo livello di ricollocabilità. Ognuno, infatti, ha accumulato valori personali e professionali e ognuno ha la potenzialità di rinnovarsi integrando vecchi e nuovi valori: serve mettersi in gioco e farlo con metodo. Sia chiaro trovare un nuovo lavoro è comunque difficile, molto. Bisogna averne consapevolezza ed essere pronti a fare molta fatica e a mettersi in gioco. E’ per questo che è molto importante farsi aiutare da chi conosce le aziende e le regole di un mercato in continua evoluzione”.

Inps: incentivo occupazione sviluppo Sud
ACCOLTE OLTRE L’80% DELLE DOMANDE PERVENUTE
Con circolare n. 102 del 16 luglio 2019 l’Istituto ha avviato la procedura di fruizione degli sgravi contributivi introdotti con la misura Incentivo Occupazione Sviluppo Sud. Al riguardo l’Istituto in una nota informativa diramata in proposito ha riepilogato gli esiti delle elaborazioni automatizzate effettuate al 31 luglio 2019: -n. istanze pervenute:46.760;- n. istanze accolte: 38.377 (82,07%);- n. istanze rifiutate per mancanza dei requisiti legittimanti: 36 (0,08%); – n. istanze provvisoriamente non accolte per assenza, nella banca dati Anpal, di una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did)validamente rilasciata dal lavoratore: 4.804 (10,27%);- n. istanze annullate dai datori di lavoro/intermediari interessati: 2.069 (4,42%);- n. istanze in attesa di elaborazione:1.474 (3,15%). E’ stata completata la definizione del 96,85% delle domande pervenute. Alle aziende/intermediari interessati è stato inoltrato l’esito della richiesta. Si ricorda che, come previsto dalle norme, dopo l’accoglimento dell’istanza, il datore di lavoro ovvero l’intermediario previdenziale incaricato, entro 10 giorni di calendario dall’accoglimento della domanda, deve comunicare attraverso la procedura telematica l’avvenuta assunzione, a pena di decadenza dal diritto alla fruizione del beneficio.
Le domande che sono pervenute dopo il 31 luglio saranno gestite seguendo gli ordinari criteri di elaborazione. Anche per tali richieste, nell’ipotesi in cui l’istanza di prenotazione inviata venga accolta, il datore di lavoro o l’intermediario previdenziale incaricato, entro 10 giorni di calendario dall’accoglimento della richiesta, dovrà comunicare, a pena di decadenza dal diritto al beneficio, l’avvenuta assunzione attraverso la specifica procedura telematica.

Carlo Pareto

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