domenica, 12 Luglio, 2020

Inps, rallenta il ritmo dell’occupazione ad agosto

0

Inps
PUBBLICATO L’OSSERVATORIO SUL PRECARIATO
Rallenta il ritmo dell’occupazione ad agosto: il saldo tra assunzioni e cessazioni risulta positivo, +338.000 gli assunti in più, ma inferiore a quello di fine agosto 2018 che aveva registrato 383.000 nuovi ingressi sul mercato del lavoro. Netta però la crescita dei contratti stabili, guidata dall’aumento, +51,3%, delle trasformazioni dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, passate da 317.000 a 480.000, +163.000, e dalle conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo passate da 42.200 a 50.800: +20,5%. E’ l’Inps a fotografare così l’andamento del mercato del lavoro nell’Osservatorio sul precariato.
Si conferma in questo modo, spiega l’Inps, l’inversione di tendenza, già segnalata fin dagli inizi del 2018, fra andamento dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato e andamento dei rapporti a tempo determinato: il saldo annualizzato dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato infatti è oscillato da –2.400 dell’agosto 2018 a +366.000 dell’agosto scorso mentre quello dei rapporti a tempo determinato è passato da +218.000 a –178.000 .
A scendere per l’Inps sono solo i rapporti di somministrazione che ad agosto 2019 hanno evidenziato un saldo annualizzato pari a -9.000.
Complessivamente nei primi 8 mesi del 2019 le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati al lordo delle cessazioni, sono state pari 4,9 milioni. Le cessazioni sono ammontate invece a 4.062.000, in diminuzione in confronto allo stesso periodo dell’anno precedente: la riduzione ha riguardato le cessazioni di contratti in somministrazione, di rapporti a termine. In ascesa invece le cessazioni di rapporti con contratto intermittente, stagionale e in apprendistato; pressoché stabili le cessazioni di rapporti a tempo indeterminato.
Nei mesi di gennaio-agosto 2019, inoltre, sono stati incentivati 72.125 rapporti di lavoro con i benefici prefigurati dall’esonero triennale strutturale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani, in discesa rispetto all’analogo lasso di tempo dell’anno precedente (-11,0%). In particolare 38.432 sono riferiti ad assunzioni e 33.693 sono relativi a trasformazioni a tempo indeterminato.
I rapporti incentivati costituiscono il 5,2% del totale dei rapporti a tempo indeterminato attivati (assunzioni + trasformazioni)
Per quel che attiene invece il lavoro occasionale, la consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (Cpo), ad agosto 2019 si attesta per l’Inps intorno alle 17.000 unità, in linea in confronto al medesimo mese del 2018; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 270 euro.
Stabili invece i lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia: ad agosto 2019 sono stati pari a circa 6.000 in linea con i dati dell’agosto 2018; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 165 euro.

Osservatorio Inps Cig:
dati di settembre 2019
In pari data, è stato contestualmente pubblicato dall’Inps anche l’Osservatorio Cassa integrazione guadagni con i dati di settembre 2019. Il numero di ore complessivamente autorizzate per trattamenti di integrazione salariale è stato pari a 17.194.330, in aumento del 51,9% rispetto al corrispondente mese del 2018 (11.318.629).
Nel dettaglio, le ore autorizzate per gli interventi di:
Cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) sono state 5.651.790, in aumento del 2,7% in confronto a settembre 2018;
Cassa integrazione guadagni straordinaria ( Cigs) sono state 11.521.573, in progresso del 99,2% rispetto a settembre 2018;
Cassa integrazione guadagni in deroga (Cigd) sono state 20.967, in flessione del 30,9% in confronto a settembre 2018.
Ad agosto 2019 sono state presentate 99.127 domande di Naspi, 2.256 di Dis-Coll e 14 di mobilità, per un totale di 101.397 istanze, segnando un incremento dell’11,76% rispetto ad agosto 2018.
In allegato all’Osservatorio sulla  Cassa Integrazione Guadagni  è stato pubblicato il Focus ottobre 2019 con i dati di settembre.

Reddito e Pensione di Cittadinanza
GIA’ PERVENUTE QUASI LA META’ DELLE AUTOCERTIFICAZIONI RICHIESTE
All’8 ottobre scorso, erano 264.637 le autocertificazioni integrative delle domande di Reddito o Pensione di Cittadinanza ricevuta dall’Inps in risposta agli sms inviati a quanti avevano presentato la richiesta prima del 2 aprile 2019. Si tratta del 48,87 per cento del totale, che ha già dato riscontro nei primi 2 giorni lavorativi da quando è stato messo a disposizione sul sito istituzionale il link al quale collegarsi per integrare la domanda. Si ricorda che la necessità dell’integrazione delle istanze nasce dalla circostanza che le prime richieste sono state effettuate, a partire dal 6 marzo 2019, utilizzando il modello che era stato elaborato in base a quanto prescritto dal Decreto Legge istitutivo del beneficio (D. L. 4 del 2019). Successivamente, la Legge di conversione (L. 26 del 2019) ha apportato modifiche al Decreto Legge istitutivo, chiedendo agli interessati di produrre ulteriore documentazione. Questo ha reso necessario cambiare il modello di domanda. Dal 2 aprile 2019 le istanze sono state presentate secondo la nuova modulistica. La stessa Legge ha previsto che chi aveva legittimamente presentato la richiesta prima del 2 aprile continuasse comunque a percepire il beneficio fino a settembre. Da ottobre 2019 occorre però allineare il contenuto delle dichiarazioni rese da chi ha presentato la domanda nel mese di marzo a quello prefigurato dalla Legge di conversione. Gli interessati sono stati avvertiti di questa possibilità tramite sms o e-mail ai recapiti da loro indicati. Messaggi che sono stati quindi inviati non per sollecitare nuove richieste, ma per consentire a chi aveva già presentato domanda a marzo di integrarla in maniera molto semplice utilizzando il collegamento telematico e, permanendo il diritto, non subire la sospensione dell’erogazione della prestazione. Il collegamento alla pagina rimarrà sempre attivo. Solo per le istanze aggiornate fino al 21 ottobre scorso, però, sarà possibile l’elaborazione nei tempi utili per la liquidazione della rata di Rdc/Pdc spettante per la mensilità di ottobre. Per chi effettuerà l’aggiornamento dopo il 21 ottobre, la prestazione resterà sospesa sino all’acquisizione della dichiarazione.
Sempre al riguardo, Con il messaggio del 18 ottobre 2019, n. 3785, l’Istituto informa che è stato adottato lo schema di convenzione tra l’Inps e i Centri di Assistenza Fiscale (Caf) per l’attività di raccolta e trasmissione delle domande di Reddito di Cittadinanza (RdC), di Pensione di Cittadinanza (PdC) e dei modelli Com per il 2019. Ogni Caf in possesso dei requisiti indicati ha facoltà di stipulare, con firma digitale, una convenzione con l’Inps secondo lo schema allegato al messaggio. La convenzione ha validità fino al 31 dicembre 2019. I Caf interessati alla sottoscrizione devono rivolgersi alla Direzione centrale Organizzazione e sistemi informativi, al seguente indirizzo email: Convenzioni.CAF@inps.it.
Stando invece agli ultimi dati ancora diffusi in proposito, All’8 ottobre scorso 1,5 milioni di nuclei hanno presentato una domanda di reddito/pensione di Cittadinanza all’Inps: 982mila sono state accolte, 126mila sono in lavorazione e 451mila sono state respinte o cancellate. E’ quanto emerge infatti dall’osservatorio statistico sul reddito/pensione di cittadinanza da poco reso noto dall’Inps. Dati che si basano sulle domande, trasmesse all’Istituto dai caf, dai patronati e dalle poste italiane. Dall’istituzione del beneficio risultano 982mila nuclei le cui domande sono state accolte; di questi, 39mila sono decaduti dal diritto.
La regione con il maggior numero di nuclei percettori di reddito/pensione di cittadinanza è la Campania (19% delle prestazioni erogate), seguita dalla Sicilia (17%), dal Lazio e dalla Puglia (9%); nelle quattro regioni citate risiede il 54% dei nuclei beneficiari.
L’importo medio mensile erogato nei primi tre mesi dall’istituzione del reddito di cittadinanza è pari a 482 euro, con un importo superiore del 7% rispetto a quello nazionale nelle regioni del Sud e delle Isole e inferiore del 7% e del 14% nelle regioni del Centro e del Nord. L’importo medio mensile varia anche in funzione della prestazione percepita. In media vengono corrisposti 520 euro per il reddito di cittadinanza e 215 euro per la pensione di cittadinanza. Il 68% dei nuclei percepisce un importo mensile inferiore a 600 euro e solo l’1% un importo mensile superiore a 1.200 euro; la classe modale risulta quella dei nuclei con un solo componente che incassano un importo mensile compreso tra 400 e 600 euro (281 mila): il più alto, 613 euro mensili, proviene da quello ricevuto dai nuclei beneficiari del Reddito con a carico un mutuo; quello più basso, 212 euro, da chi ha una Pensione di cittadinanza (per gli over 67) con a carico un affitto. .

Saldo-stralcio e rottamazione
IN ARRIVO 700MILA LETTERE
n arrivo 700mila comunicazioni di Agenzia delle entrate-Riscossione in risposta ai contribuenti che hanno chiesto di aderire ai provvedimenti di definizione agevolata delle cartelle.
Le lettere sono rivolte a tutti coloro che hanno presentato la domanda per il “saldo e stralcio”, ma anche i “ritardatari” della “rottamazione-ter”, cioè chi ha mancato l’appuntamento entro la scadenza iniziale del 30 aprile scorso e ha usufruito della riapertura dei termini fino al 31 luglio 2019. Lo comunica l’Agenzia.
La Comunicazione (sarà o su Pec o con raccomandata) contiene i bollettini di pagamento in base alla scelta effettuata in fase di adesione (per il saldo e stralcio fino a 5 rate in tre anni, per la “rottamazione-ter” fino a 17 rate in cinque anni). La scadenza della prima rata è fissata dalla legge al 30 novembre 2019, che cadendo di sabato slitta a lunedì 2 dicembre.

Carlo Pareto

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply