venerdì, 23 Agosto, 2019

Inps, un’app per il pagamento del bonus asilo

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Inps

CONCLUSE LE CELEBRAZIONI PER I 120 ANNI DELL’ISTITUTO

“E’ un grande orgoglio per noi celebrare questo evento. L’Inps in tutti questi anni è stata un’istituzione cruciale nella storia di questo Paese, ha contribuito alla sua crescita, a tenere insieme, anche in anni recenti e molto difficili della grande crisi, il tessuto economico e sociale del Paese. E quindi siamo molto contenti far parte di questa realtà”. Così si è espresso il presidente dell’Inps, Tito Boeri, in occasione della giornata conclusiva delle celebrazioni per i 120 anni dell’Istituto tenutasi di recente a Roma.

Ma Boeri ha ricordato anche l’importanza della convenzione siglata, in concomitanza con la manifestazione, con il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, sulla videosorveglianza nelle sedi dell’Istituto. “Noi siamo – ha spiegato – in alcuni casi, in realtà difficili, l’avamposto dello Stato. In realtà come Scampia, a parte Polizia e Carabinieri, quello dell’Inps è l’unico ufficio pubblico e quindi i nostri dipendenti si trovano ad operare in realtà molto difficili con problemi anche di sicurezza”.

“Non a caso – ha concluso in presidente dell’Inps – noi oggi abbiamo voluto anche sottoscrivere questo particolare protocollo, siamo grati al prefetto Gabrielli per essere intervenuto, per tutelare la sicurezza non solo dei nostri dipendenti ma anche delle persone che vengono presso le nostre sedi”.

Inps

NOVITA’ BONUS ASILO NIDO

Per agevolare i genitori nella trasmissione della ricevuta di pagamento necessaria all’erogazione del Bonus asilo nido da parte dell’Istituto, l’app Inps Mobile è stata integrata con una funzionalità innovativa. Grazie al nuovo servizio è ora possibile allegare una semplice fotografia dell’attestazione di pagamento dell’asilo tramite smartphone o tablet.

La trasmissione mensile della ricevuta è obbligatoria per poter usufruire delle agevolazioni previste per la frequenza di asili nido pubblici e privati. Il nuovo servizio mobile semplifica notevolmente il processo, offrendo a mamme e papà la possibilità di accludere la documentazione in qualsiasi momento e in modo più semplice.

Per allegare la fotografia della ricevuta, come spiega il messaggio Inps del 28 novembre 2018, n. 4464, bisogna accedere all’applicazione Inps Mobile, tramite codice Pin o Spid, e quindi al servizio “Bonus nido”. L’app permette anche di inserire i dati del soggetto che emette l’attestazione di pagamento, qualora diverso dalla struttura indicata nella domanda, e di modificare, per ciascun allegato, i dati aziendali dell’asilo nido nel caso in cui abbiano subito variazioni.

Inps

LAVORATORI EXTRA UE OLTRE 2 MILIONI

Nel 2017 il numero di cittadini extracomunitari conosciuti all’Inps, perché lavoratori nel settore privato o percettori di prestazione a sostegno del reddito o pensionati, è pari a 2.259.652, in aumento rispetto ai 2.189.702 del 2016 (+3,2%). Lo si rileva dall’Osservatorio Inps.

Del totale, 2.042.156 sono lavoratori, il 90,4% (erano 1.991.544 nel 2016), 96.743 pensionati, il 4,3% (89.455 l’anno prima) e 120.753 percettori di prestazioni a sostegno del reddito, il 5,3% (108.703 nel 2016). Al top gli albanesi (299.731).

Operazione estratto conto

INPS: AL VIA LA NUOVA CAMPAGNA INFORMATIVA

L’Inps ha da poco lanciato “L’operazione Estratto Conto”, una nuova campagna informativa sul consolidamento della banca dati delle posizioni assicurative dei dipendenti pubblici. L’obiettivo dell’iniziativa è di sistemare l’estratto conto contributivo degli stessi lavoratori: in questo modo sarà possibile ottenere una posizione assicurativa completa, congruente e certificata, che consenta all’Istituto di definire nei giusti tempi le prestazioni cui l’iscritto ha diritto.

I soggetti interessati sono tutti i lavoratori della Gestione pubblica iscritti alla Cassa Pensioni Dipendenti Enti Locali (Cpdl), Cassa Pensioni Sanitari (Cps), Cassa Pensioni Insegnanti (Cpi), Cassa Pensioni Ufficiali Giudiziari (Cpug) e Cassa Trattamenti Pensionistici dello Stato (Ctps).

Il progetto, presentato in occasione della 35° Assemblea nazionale dell’Anci, è stato illustrato anche nel corso della successiva conferenza stampa tenutasi lo scorso 13 novembre a Roma alla presenza del Presidente dell’Inps Tito Boeri.

“L’operazione Estratto Conto” consentirà, entro la fine dell’anno, l’apertura del servizio online “La mia pensione futura” a un primo gruppo di 500mila dipendenti pubblici appartenenti agli enti locali e, successivamente, a tutti i restanti contribuenti. Contestualmente, sarà inviato un nuovo lotto di buste arancioni per poter controllare il proprio estratto conto contributivo e simulare l’importo della proprio trattamento pensionistico futuro.

Per la riuscita delle operazioni di sistemazione delle posizioni assicurative e della completezza del conto assicurativo è necessaria una forte sinergia tra Inps, datore di lavoro/ente locale e iscritto. È grazie all’interazione tra questi tre attori che si arriva ad ottenere un estratto conto virtuoso.

L’intervento dell’Inps

L’Istituto ha in carico la gestione delle posizioni assicurative dei dipendenti pubblici, svolgendo compiti di natura organizzativa, formativa e informatica.

L’Inps, in costanza di una posizione assicurativa completa, congruente e certificata, attribuisce all’iscritto le prestazioni alle quali ha diritto.

Cosa fa il datore di lavoro pubblico

Il datore di lavoro pubblico trasmette all’Inps i dati anagrafici e previdenziali dei propri dipendenti. Inoltre, verifica la correttezza di tali dati provvedendo, eventualmente, alla loro integrazione. Il datore di lavoro si occupa anche di eseguire la sistemazione della singola posizione assicurativa.

Il ruolo del lavoratore interessato

Il dipendente pubblico è parte attiva in questo processo:

consulta il proprio estratto conto online;

verifica incongruenze o scoperture nei periodi di servizio e nelle retribuzioni presenti nel conto;

segnala al proprio datore di lavoro e all’Inps gli eventuali errori o le scoperture riscontrate con la Richiesta di variazione posizione assicurativa (Rvpa) e dà impulso alle attività di verifica e correzione del dato.

Inps

CALA MALATTIA NEL PUBBLICO

Malattia, cambia il ‘trend’. Nel terzo trimestre del 2018, secondo quanto riporta l’Osservatorio dell’Inps, aumentano il privato, più 6,8%, e diminuiscono nel pubblico, segnando una flessione del 3,1%.

A livello territoriale per il settore privato il rialzo del numero di certificati è prevalente al Sud (+7,9%), mentre per il comparto pubblico il calo risulta più consistente al Nord (-5,5%).

Nel mese di dicembre 2017 il numero di lavoratori dipendenti, interessati al controllo d’ufficio dello stato di malattia da parte dell’Inps, è stato di 13,7 milioni di cui 2,8 nel comparto pubblico e 10,9 nel settore privato. All’ascesa del numero dei certificati nel settore privato corrisponde una crescita meno che proporzionale del numero dei giorni di malattia (+4,9%), mentre nel comparto pubblico al ridimensionamento del numero dei certificati si osserva un decremento più che proporzionale dei giorni di malattia (-7,3%). Stabile anche il numero medio dei certificati dei lavoratori sia nel settore pubblico che in quello privato (rispettivamente di 3 e 2 certificati ogni 10 lavoratori).

Al riguardo, l’Inps precisa che qualsiasi raffronto sul numero di certificati tra il comparto pubblico e il settore privato va sempre interpretato tenendo conto della diversa struttura per età dei lavoratori e della diversa normativa di riferimento. Il numero medio di giornate di malattia per lavoratore con almeno un giorno di malattia rimane stabile per il settore privato a 11,6 giorni mentre scende lievemente per il comparto pubblico passando da 11,5 a 11,3 giorni.

Per quanto attiene l’attività di verifica dello stato di malattia, nel terzo trimestre 2018, nonostante la notevole differenza in termini assoluti del numero di visite mediche di controllo effettuate (129 mila nel settore privato rispetto alle 84 mila di quello pubblico), in termini relativi il numero di visite è risultato pari a 119 ogni mille certificati per il comparto pubblico del Polo unico in confronto alle 52 visite del settore privato.

Nel comparto pubblico la maggior parte delle visite sono effettuate su richiesta dei datori di lavoro, solo il 20% sono disposte d’ufficio. Nel settore privato il 65% delle visite mediche di controllo sono invece disposte d’ufficio.

Inps

NOVITA PER I CONGEDI DI MATERNITA’ E PATERNITA’ AI PARASUBORDINATI

Nell’ottica di garantire un’adeguata tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e di favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi di lavoro subordinato, la legge 81 del 2017 ha introdotto rilevanti modifiche al T.U. in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità.

La disposizione, che interessa la generalità delle lavoratrici e dei lavoratori iscritti alla Gestione separata (sia parasubordinati che liberi professionisti), comporta che la tutela della maternità cosiddetta obbligatoria non è più condizionata, a differenza del previgente regime normativo, all’obbligo di astensione dall’attività lavorativa.

La riforma si applica sia agli eventi “parto” sia alle adozioni o affidamenti preadottivi nazionali o internazionali.

Ai fini dell’erogazione dell’indennità di maternità o paternità continua ad essere necessario il possesso, da parte del soggetto richiedente, del requisito contributivo delle tre mensilità, dovute o versate, comprensive dell’aliquota maggiorata, nei dodici mesi antecedenti l’inizio del periodo indennizzabile.

La circolare Inps n.109 illustra le novità introdotte dalla normativa. In particolare, fornisce istruzioni amministrative, operative e contabili in materia di diritto all’indennità di maternità o paternità in favore delle lavoratrici e dei lavoratori iscritti alla Gestione separata, a prescindere dall’effettiva astensione dall’attività lavorativa. Illustra inoltre le nuove modalità di fruizione del congedo parentale, a seguito dell’aumento da tre a sei mesi del periodo massimo complessivo, per entrambi i genitori, di fruizione del congedo medesimo e dell’elevazione dei limiti temporali di fruibilità dello stesso da uno a tre anni.

Carlo Pareto

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