mercoledì, 18 Settembre, 2019

Inter. Spalletti bastone e carota, il ritorno di Icardi

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Dopo averlo escluso dai convocati domenica scorsa contro la Lazio, Luciano Spalletti ha annunciato l’atteso rientro (da titolare) dell’attaccante argentino nella trasferta dei nerazzurri a Genova. E’ l’ennesima puntata di una telenovela infinita il cui finale è ancora tutto da scrivere. Ma la Curva Nord lo scarica e invita la società a venderlo

MILANO – Domenica sera: “Perdevamo le partite anche quando c’era Icardi. Mauro non fa la differenza. umiliante che per indossare la maglia dell’Inter bisogna mediare con un avvocato”. Dopo poco più di 24 ore: “Icardi sarà titolare a Genova. Lui trascina la squadra, per noi vale più di Cristiano Ronaldo e Messi”. Il soggetto, nonostante la strana parabola, è lo stesso: Luciano Spalletti. Dal durissimo sfogo dopo la sconfitta contro la Lazio di domenica sera, il tecnico nerazzurro, alla vigilia della trasferta in casa del Genoa, ha annunciato a sorpresa il ritorno – da titolare – dell’attaccante argentino.

LA ROTTURA – Quella con protagonista Icardi è una vera e propria telenovela. L’ultima partita giocata dall’attaccante nerazzurro è datata 9 febbraio (Parma-Inter 0-1), quasi due mesi fa. Pochi giorni dopo ecco la mossa a sorpresa della società: via la fascia di capitano dal braccio dell’attaccante argentino. Una dura presa di posizione dai motivi ancora non del tutto chiari: da diverse settimane proseguiva la spigolosa trattativa per il rinnovo del contratto con la moglie-agente Wanda Nara (altra protagonista di primissimo piano della faccenda) senza però mai arrivare alla fumata bianca, inoltre vari rumors parlavano di rapporti non proprio idilliaci tra Mauro e una parte dello spogliatoio, soprattutto con i croati Brozovic e Perisic, e di un malcontento societario per alcuni commenti pubblici della ex moglie di Maxi Lopez (ospite fissa la domenica sera alla trasmissione ‘Tiki Taka’ su Canale 5). Intanto la scelta del club di affidare la fascia ad Handanovic viene presa malissimo da Icardi che, alla vigilia della trasferta di Europa League contro il Rapid Vienna del 14 febbraio, decide di autoescludersi dai convocati motivando l’assenza con un problema al ginocchio (se non diplomatico, alquanto forzato). Lo strappo è ormai evidente e impossibile da nascondere anche perché il centravanti argentino continua a rifiutarsi di giocare, soprattutto in partite fondamentali come Inter-Eintracht e nel derby contro il Milan, e Wanda non smette di lanciare via social diverse frecciatine.

LA MEDIAZIONE – Arriviamo al 17 marzo. L’Inter vince 3-2 la stracittadina e il campionato va in pausa per gli impegni della Nazionale (Icardi, non convocato dall’Argentina, resta ovviamente a Milano). Il clima sembra leggermente più disteso grazie soprattutto alla mediazione dell’avvocato Paolo Nicoletti, che assume il ruolo di intermediario tra l’Inter e Icardi e nello specifico tra Marotta e Wanda Nara. In tutto questo polverone ci si mette anche il destino: il sostituto naturale di Mauro, il connazionale e grande amico Lautaro Martinez, si infortuna con l’Albiceleste proprio quando il suo collega di reparto era tornato allenarsi con i compagni nerazzurri. Così Inter-Lazio di domenica scorsa sembrava la serata perfetta per il ritorno in campo dell’ormai ex capitano.

SPALLETTI BASTONE – Ma Spalletti non ci sta e, proprio quando lo strappo sembrava ricucito, decide clamorosamente di non convocare Icardi per la gara contro i biancocelesti nonostante ci fosse bisogno come il pane di un centravanti (non a caso a San Siro vince la Lazio 1-0). La decisione non viene vista di buon occhio dall’avvocato Nicoletti e dall’entourage di Maurito. Nel post-gara l’ex tecnico della Roma, che già all’ombra del Colosseo aveva avuto un rapporto complicato con Totti, motiva così la decisione: “Non era giusto che giocasse per rispetto degli altri calciatori. E’ umiliante che per indossare la maglietta dell’Inter serva la mediazione di un avvocato. Perdevamo le partite anche con Icardi. Soltanto Cristiano Ronaldo, Messi e pochi altri fanno la differenza”. Bordate su bordate, apriti cielo.

SPALLETTI CAROTA – Ma i colpi di scena non sono finiti perché passano più di 24 ore dal durissimo sfogo e Spalletti fa marcia indietro decidendo non solo di convocare Icardi per sfida infrasettimanale di mercoledì in casa del Genoa, ma anche di schierarlo titolare. E in conferenza arrivano parole al miele: “Per noi vale moltissimo in squadra, più di Messi e Ronaldo. Da questa storia ne usciamo tutti sconfitti, ma adesso c’è un punto fermo da dove ripartire. Mauro non aiuta la squadra, lui la trascina. C’è necessità di metterci il sudore in questa squadra e Icardi lo fa”. La sensazione è che, a 9 giornate dal termine del campionato, tutti si siano resi conto che il protrarsi di quella situazione di stallo non conveniva a nessuno: né al giocatore che sta perdendo la maglia della nazionale oltre che il possibile interessamento di future pretendenti nel mercato estivo, né all’Inter che si trova in piena lotta Champions e nemmeno a Spalletti stesso che, senza appunto il raggiungimento del terzo o quarto posto, rischierebbe seriamente l’esonero (da mesi circola il nome di Conte). Sembra dunque che (per ora) abbia prevalso il quieto vivere, ma c’è da scommettersi che la telenovela sia soltanto rimandata a giugno.

CURVA NORD CONTRO MAURO – Nel frattempo la frangia più calda dei tifosi nerazzurri, la Curva Nord, decide di far sentire la propria voce attraverso un comunicato. E per Icardi, con cui i rapporti già erano ai minimi termini, i commenti sono durissimi. “Abbiamo deciso all’unanimità che il comportamento del numero 9 nerazzurro non deve più esser tollerato. La Nord ritiene che Icardi abbia dato prova di non possedere il carattere necessario non solo per ottenere una fascia di capitano ma neppure per poter costruire sulla sua figura un futuro per ottenere uno spogliatoio unito”. Da qui l’invito alla società a “prendere al più presto i necessari provvedimenti per allontanarlo da un gruppo che non pare minimamente intenzionato a condividere con lui il percorso immediato e futuro della squadra anche a rischio di compromettere il finale di stagione”. E ancora: “Per noi il valore squadra deve venire prima dei personalismi e dei protagonismi mediatici pertanto la posizione della Nord è che Icardi non fa più parte dell’Inter e d’ora in poi verrà trattato di conseguenza”. Capito perché la chiamano “Pazza Inter”?

Francesco Carci

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1 commento

  1. Andrea Malavolti on

    L’esultanza di Cagliari – corpo immobile, braccia larghe e volto inespressivo – per il giocatore della Juventus Moise Kean rappresenta “il modo migliore per rispondere ai razzisti”. Ma le polemiche dopo i buu razzisti degli ultrà sardi contro di lui e contro altri giocatori della Juve non si placano, scrivono Corriere e Repubblica. “Tutti con Kean”, titola la Gazzetta dello Sport mentre intanto la digos indaga analizzando i filmati di Cagliari (Corriere dello Sport). (Fonte Pagine Ebraiche)

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