giovedì, 19 Settembre, 2019

Intervento integrale di Giovanna Miele al Congresso Psi Roma marzo 2019

0

Le nuove e gravi emergenze che si vengono delineando nel quadro politico rischiano di relegare nuovamente nell’ordine secondario dei problemi da affrontar e risolvere, le questioni di genere che, invece mantengono per intero la loro urgente centralità.
So bene che, almeno dal punto di vista teorico ,esiste una necessità avvertita e compreso da tutti; quella che, per favorire una moderna ed ordinata convivenza civile, si debba realizzare un processo di genere, capace di garantire pari rappresentatività, pari opportunità, pari diritti di cittadinanza tra uomini e donne, ad ogni livello – pubblico o privato – in cui si articola la nostra esistenza quotidiana.
Ma so altrettanto bene che – quando dalle solenne affermazioni di principio si passa alla costatazione dei fatti – il ragionamento si scontra con una ben diversa realtà. Una realtà, nonostante tutto ciò che si professa, ancora satura di ritardi, di rinvii, appuntamenti mancati.
Ora, a me non interessa utilizzare questa tribuna per sfogarmi, mi interessa invece molto di più discutere e decidere se e eseguendo quale itinerario, il Partito Socialista,( e mi rivolgo in particolare ai due candidati alla guida del partito) intende collocare anche su questo terreno la sua azione riformatrice e quali – in questo percorso- possono e debbono essere compiti, funzioni e ruoli proposti alle donne e agli uomini del nostro Partito.
Un Partito che storicamente si è segnato come il più sensibile e il più capace di realizzare – sul tema delle pari opportunità e dei diritti civili e sociali – i momenti di avanzamento più significativi.
Perciò non partiamo da zero: ma è proprio per difendere e sviluppare le conquiste ottenute penso sia necessario – a partire da questo Congresso Straordinario – costruire un tracciato di azioni propositive che funzioni da catalizzatore di un impegno che – benchè consapevole dei limiti dimensionali del Partito –ci renda partecipi di una battaglia che riguarda oggi tutto il Socialismo europeo.
Questa linea programmatica può prendere avvio da una verifica ed un rilancio delle conquiste già ottenute ma sempre ,( e lo vediamo proprio in queste ore), sottoposte a periodici attacchi da quanti considerano gli avanzamenti sui diritti civili quali peccaminosi cedimenti al relativismo etico .E quindi fare nuovamente perno sulle battaglie per le politiche sui servizi, scuola, sanità, trasporti, sulle politiche sul tempo occupato e sul tempo libero, sul diritto di famiglia e in questo ambito sulla stessa moderna concezione di cellula familiare.
Naturalmente per una forza Socialista –che sia fedele alla propria identità storica, queste battaglie sui diritti civili debbono essere strettamente intrecciate con quelle indispensabili di avanzamento sui diritti economici e sociali.
In questo ambito è necessario partire da un esame il più possibile accurato del tema donne, legislazione del lavoro, contratti di lavoro, forme e contenuti dell’attuale condizione femminile nel nostro paese.
Esiste intanto una prima contraddizione da sciogliere :e sta nella verifica del rapporto scuola/ lavoro. O meglio tra compimento di percorsi di studio ed ingresso nel mercato del lavoro.
Le donne, come più in generale i giovani, riescono con gran fatica ad intraprendere percorsi lavorativi e sempre più spesso, quando ci riescono, debbono sottostare a maggiore precarietà, maggiore flessibilità, minori trattamenti retributivi. Esistono perciò gravi squilibri , autentiche disuguaglianze sulle quali sarebbe indispensabile intervenire. E spetta a noi,-anche a noi – essere i protagonisti di queste battaglie di effettiva, moderna emancipazione.
Il Centro destra più in particolare la Lega, dopo essersi presentato quale paladino dei valori di libertà e di modernità, sta oggi visibilmente inseguendo una linea di retroguardia, di restaurazione. C’è l’ambizione di ripristinare una società gerarchica , un ordine tradizionale che, storicamente è stato nemico delle donne, attraverso il quale, si è codificato una condizione di soggezione di genere che soltanto lotte memorabili erano riuscite a sovvertire.
Ecco :io qui vedo per noi, per tutti noi , un tracciato di un rinnovato impegno delle donne, dei giovani e degli uomini del Partito.
Vale la pena, di impegnarci , di lavorare insieme per far tornare centrali, come meritano, i nostri obiettivi di progresso e di riforma sia sul terreno di nuove conquiste civili che, su quello delle conquiste sociali :un progetto, un programma in cui riescono ad avanzare insieme gli obiettivi che affrontino meriti e bisogni e contribuiscono ad affermare moderni, nuovi diritti di cittadinanza.

Giovanna Miele 

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply