martedì, 20 Agosto, 2019

Intervista a Simona Russo

0

Come mai secondo te è prevalsa la scelta di correre nel PSI in Più Europa?
Credo che alla fine sia prevalso un convincimento che ha valutato come strategicamente necessario rafforzare una seconda gamba del centro-sinistra. Il PD, per la sua costituzione materiale rischia di ridurre la sua capacità espansiva ad una sorta di autosufficienza. Quindi presidiare, intercettare e rappresentare ambizioni ed aspirazioni di centro-sinistra, altre dal PD, ci è sembrato utile e necessario.

Parliamo dei punti principali su cui basi la tua candidatura…
Le mie priorità sono, maggiori investimenti in istruzione e formazione delle giovani generazioni. Incentivi automatici in tutti gli Stati Membri per il self-entreprenership. Parità salariale uomo-donna. Minimo salariale europeo e riduzione dell’orario di lavoro. Progressivo e graduale riallineamento fiscale dei Paesi Membri per contrastare il dumping sociale. Una politica estera e difesa comune e non dei singoli Stati. Maggiori dotazioni per la ricerca scientifica e per lo sviluppo tecnologico. Rafforzamento cooperazione SUD-SUD e rilancio del ruolo strategico dell’Italia come piattaforma Euro-Mediterranea. Cosi come rafforzare e sostenere una sempre più crescente domanda di protagonismo della civil society e delle sue forme associative nella costituzione materiale e nel processo di decisione europeo. Ed infine, intensificare la lotta ad una criminalità sempre più estesa e sovranazionale ed un contrasto all’evasione fiscale che solo la dimensione europea può rendere efficace. (visibili sul sito www.simonarusso.eu)

Quanto è forte il rischio di smarrire il sogno europeo e come fare per rilanciarlo?
Il rischio è ancora molto forte. E se dovesse materializzarsi, darebbe un colpo definitivo a qualsiasi forma di cooperazione tra Stati in ogni parte del mondo. Con tutte le conseguenze che una tale condizione comporterebbe. Rispetto a come rilanciare il sogno europeo, credo che innanzitutto vada fatta un’operazione di verità. Ricercando le vere ragioni della crisi sociale ed economica che stiamo attraversando, evitando il facile e seducente racconto, che ne assegna tutte le responsabilità al progetto europeo. Vanno invece aggrediti i nodi che hanno generato diseguaglianze estese e crescenti. Cosi come, concentrazioni di potere in poche mani, smisurati accumuli di ricchezza, riduzione delle opportunità, blocco del processo redistributivo, una graduale e crescente precarizzazione dei diritti civili e sociali ed un indebolimmento dei principi di libertà e di collettive responsabilità. Ecco, da come verranno affrontati e avviati a soluzioni anche nei rapporti con l’Europa questi problemi, dipenderà il futuro stesso dell’Europa.

Un grande socialista, diceva: “Rinnovarsi o perire”. Mai come adesso, questa esigenza è tanto forte…
Dopo la affermazione in Spagna del PSOE  ritornano in gioco i partiti veri. Come mai in Italia si stenta a affermare una grande forza socialdemocratica e riformista e anche profondamente liberale? Forse il Pd non riesce ancora a maturare una visione moderna riformista e socialdemocratica…?
Da socialista, non posso che essere felice per l’affermazione di Sanchez e del PSOE. Purtroppo in Italia, l’idea che è prevalsa in questi anni, frutto di una debolezza culturale e dell’incapacità di leggere la realtà, ha ridotto i partiti a leadership spesso senza popolo, ma che avevano come unica pretesa quella di parlare al popolo. Leadership caratterizzate da un autoritarismo dall’alto ed un mimetismo dal basso. Personalmente, penso che questo sia stato l’embrione dei populismi, non estraneo a nessun partito, anche se con differenze tra loro. Come dire, il dibattito politico di questi anni, è stato tra populisti. E alla fine, come era inevitabile, si sono create le condizioni affinché si affermasse quello più originale. Per questa ragione, non dobbiamo aver paura di andare controcorrente per interrompere questo cortocircuito. E ciò significa rinnovare la propria identità, senza per questo rinunciare ad essa. Noi siamo pronti! E siamo pronti a dare battaglia!

Massimo Ricciuti

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply