giovedì, 2 Luglio, 2020

Irlanda, per la prima volta dalla guerra civile Fianna Fail e Fine Gael

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Sabato 27 giugno può essere definita una data storica per l’Irlanda. Michail Martin, leader del partito di centro destra Fianna Fail è stato eletto Premier dopo cinque mesi di trattative ma quel che più conta a capo di una maggioranza sicuramente anomala che lo ha visto, per la prima volta dall’indipendenza dal Regno Unito, insieme al Governo con il rivale storico Fine Gael. I due partiti, dopo la guerra civile del 1922- 1923, divisi dall’accettare o meno la nascita dell’Irlanda del Nord, erano sempre rimasti su posizioni contrapposte. Ma dopo le elezioni parlamentari di inizio d’ anno che avevano visto l’affermazione del Sinn Fein di Mary Lou Mecdonald, formazione di sinistra spiccatamente indipendentista e sospettata di vecchi legami con il terrorismo, ai due partiti moderati che si erano alternati alla guida del Paese non restava altro che questo accordo per mantenere il potere. Un accordo che prevede una staffetta dopo due anni e mezzo tra Martin e Leo Varadkar, Premier uscente e leader del Fine Gael. Ma non basta. A questa alleanza, che non contava sui seggi necessarii per governare si sono aggiunti i verdi, per la prima volta entrati nel Parlamento irlandese. Martin è stato eletto con 98 voti favorevoli e 63 contrari. Tra i verdi si sono verificati parecchi malumori ma alla fine è prevalsa la volontà di assicurare un Governo al Paese. Nel suo primo discorso il nuovo Toiseach (Primo ministro in gaelico) Michail Martin si è detto onorato di guidare questo Governo ed ha indicato le priorità del programma che si concentreranno su interventi sulla fiscalità, l’agricoltura, la promozione sociale e la politica ambientale con particolare riferimento al contenimento delle emissioni di carbonio, la lotta al cambiamento climatico e alla protezione del patrimonio verde che è una delle peculiarità del territorio irlandese. Vi sarà un’attenzione particolare per il contenimento del contagio da coronavirus, che anche in Irlanda come nella vicina Inghilterra ha assunto dimensioni preoccupanti. Il nuovo Governo che per la prima volta unisce l’ anima liberale a quella cattolica, dovrà cercare di eliminare o attenuare le diseguaglianze sociali che invece negli ultimi tempi si erano accentuate costituendo uno dei motivi dell’ultima affermazione del Sinn Fein. Ma Michail Martin si troverà a dover affrontare anche il tema dei rapporti con l’Europa dopo la brexit inglese e tutto ciò che essa comporta per l’Irlanda del Nord e quindi per un territorio geopoliticamente ed economicamente legato a Dublino. Un tema che sarà al centro del prossimo incontro con il Premier inglese Boris Johnson già programmato per i prossimi giorni.


Alessandro Perelli

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