domenica, 21 Luglio, 2019

Istat, è il sud Italia a trainare il Commercio con l’Estero

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mezzogiorno commercioL’Istat ha comunicato oggi i dati sulle esportazioni delle regioni italiane. Secondo l’Istat, nel primo trimestre 2017, rispetto ai tre mesi precedenti, l’export risulta in crescita in tutte le ripartizioni territoriali: +4,4% per l’Italia meridionale e insulare, +2,5% per l’Italia centrale, +1,8% per le regioni nord-occidentali e +1,4% per quelle nordorientali.
La media Istat vede primeggiare l’Italia meridionale ed insulare nonostante il contributo negativo fornito da Basilicata (-10,5%) e Molise (-53,4%).
Nel comunicato Istat si legge anche: “Tra le regioni che forniscono un contributo positivo all’incremento delle esportazioni nazionali si segnalano Lombardia (+8,6%), Piemonte (14,1%), Emilia-Romagna (+8,9%), Veneto (+7,1%), Toscana (+10,1%), Sicilia (+37,6%), Sardegna (+79,0%), Lazio (+11,4%), Liguria (+23,1%) e Friuli-Venezia Giulia (+9,7%).
Rispetto al primo trimestre 2016, nel periodo gennaio-marzo 2017 si rilevano dinamiche di crescita dell’export intense e diffuse. A fronte di un aumento medio nazionale del 9,9%, l’incremento delle vendite sui mercati esteri risulta di maggiore intensità per le regioni delle aree insulare (+50,6%) e nord-occidentale (+10,7%). È comunque sostenuto per le regioni dell’area centrale (+8,7%) e nord-orientale (+8,2%) mentre risulta più contenuto per l’area meridionale (+0,6%).
Nel primo trimestre 2017, l’aumento tendenziale delle vendite di autoveicoli dal Piemonte e di prodotti petroliferi raffinati da Sicilia e Sardegna contribuisce alla crescita dell’export nazionale per 1,6 punti percentuali.
Nello stesso periodo, la diminuzione delle esportazioni di autoveicoli dalla Basilicata, di mezzi di trasporto – autoveicoli esclusi – dalla Lombardia e di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti dal Molise fornisce un contributo negativo per quasi mezzo punto percentuale alle vendite nazionali sui mercati esteri.
Le vendite dalla Lombardia e dal Lazio verso la Germania, dal Piemonte verso la Cina e dalla Lombardia verso gli Stati Uniti forniscono un impulso positivo all’export nazionale, mentre flettono le vendite del Lazio verso il Belgio e dell’Emilia-Romagna verso i paesi OPEC.
Nei primi tre mesi dell’anno, la positiva performance all’export delle province di Milano, Torino, Gorizia, Frosinone, Siracusa e Cagliari contribuisce positivamente all’export nazionale. I maggiori contributi negativi provengono da Trieste e Latina”.
L’incremento dell’esportazione dei prodotti petroliferi dalla Sicilia e dalla Sardegna ha sicuramente un impatto positivo sulla crescita dell’export e sull’economia nazionale. Tuttavia, non ha una incidenza significativa nelle stesse Regioni per la crescita del mercato del lavoro.

Salvatore Rondello

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