martedì, 2 Marzo, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

Istat, fiducia delle imprese ancora giù a novembre

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Istat-fiducia-imprese-bassaAncora brutte notizie sul fronte economico. Torna a scendere la fiducia delle imprese italiane a novembre. L’indice calcolato dall’Istat è calato a 87,7 da 89,1 di ottobre. In particolare, il clima di fiducia delle imprese migliora nel settore  manifatturiero ed in quello del commercio al dettaglio; peggiora nel settore delle costruzioni e dei servizi di mercato. L’indice del clima di fiducia delle imprese manifatturiere sale a 96,3 da 96,1 di ottobre. I giudizi sugli ordini rimangono stabili (a -25), le attese di produzione migliorano lievemente (da 2 a 3); il saldo relativo ai giudizi sulle scorte di magazzino passa da 3 a 2. L’analisi del clima di fiducia per raggruppamenti principali di industrie indica un miglioramento per i beni di consumo (da 95,9 a 96,9) e per i beni strumentali (da 96,0 a 96,6), resta stabile per i beni intermedi (a 97,5).
L’indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione scende a 74,0 da 77,3 di ottobre. Peggiorano le attese sull’occupazione (da -21 a -28 il saldo) e migliorano lievemente i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (da -50 a -49). Nel mese di novembre, l’indice destagionalizzato del clima di fiducia delle imprese dei servizi scende a 88,7 da 89,2 di ottobre. Peggiorano i giudizi e le attese sugli ordini (da -16 a -19 e da 1 a -8, i rispettivi saldi) e migliorano, invece, le attese sull’andamento del’economia italiana (da -28 a -17). Nel commercio al dettaglio, l’indice del clima di fiducia sale a 97,6 da 94,2 (in ottobre). La fiducia migliora sia nella grande distribuzione (da 91,8 a 95,0) sia in quella tradizionale (da 97,0 a 101,2).

A fronte dei dati italiani vi è invece un lieve miglioramento del dato europeo sulla fiducia delle imprese nell’Eurozona: in novembre, l’indicatore sul “business climate” calcolato dalla Commissione europea è infatti salito di 0,12 punti a +0,18. In particolare, rilevano i servizi della DG Ecofin, è migliorata la valutazione dei manager sugli ordini, la produzione passata e gli ordini all’esportazione, mentre il miglioramento è meno marcato per quanto riguarda le scorte di prodotti finiti e sono invariate le aspettative sulla produzione futura.

Redazione Avanti!

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