venerdì, 19 Luglio, 2019

Istat, produzione industriale in calo a febbraio

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produzione industriale

L’Istat ha reso noto, oggi, i dati sulla produzione industriale. A febbraio l’indice destagionalizzato della produzione industriale ha registrato una diminuzione dello 0,5% rispetto al mese precedente. Nella media del trimestre dicembre 2017-febbraio 2018 la produzione è aumentata dell’1,4% rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario, a febbraio l’indice è aumentato in termini tendenziali del 2,5% (i giorni lavorativi sono stati 20 come a febbraio 2017). Nella media dei primi due mesi dell’anno la produzione è aumentata del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’indice destagionalizzato mensile ha presentato una significativa variazione congiunturale positiva nel comparto dell’energia (+8,1%). In diminuzione, invece, i beni di consumo (-2,4%) i beni intermedi (-1,5%) e i beni strumentali (-1,0%).

In termini tendenziali, gli indici, corretti per gli effetti di calendario, hanno registrato, a febbraio 2018, aumenti apprezzabili nei raggruppamenti dei beni strumentali (+3,9%) e dei beni di consumo (+2,5%); più contenuto è l’aumento dell’energia (+1,9%) e dei beni intermedi (+1,2%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a febbraio 2018 i comparti che hanno registrato la maggiore crescita tendenziale sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+11,2%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+6,6%) e della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+5,3%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della attività estrattiva (-4,9%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-4,0%) e della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-2,6%).

Le aspettative per il trascorso mese di marzo dovrebbero manifestarsi con dati ancora migliori sulla produttività. Purtroppo, è risultata ancora bassa la propensione al consumo delle famiglie.

Salvatore Rondello

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