martedì, 20 Agosto, 2019

Italia, che fatica con il Giappone. Ma il rocambolesco 4-3 regala agli azzurri l’accesso alle semifinali di ConfederationsCup

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talia-Giappone-BalotelliVincere grazie a una buona dose di fortuna e giocando oggettivamente male si può. Ne è stata prova la partita tra Italia e Giappone, secondo match valido per il gruppo A della ConfederationsCup, in corso in Brasile. E’ giusto vedere il bicchiere mezzo pieno, perché il 4-3 inflitto alla nazionale nipponica guidata da Alberto Zaccheroni ci consente l’accesso alle semifinali e, nell’ultimo match del girone contro il Brasile, di mandare in campo qualche seconda linea per far riposare i titolari. Però è doveroso sottolineare come la prestazione degli azzurri al ‘DilmaRousseff’ di Recife sia stata negativa, soprattutto in difesa, con i nostri avversari che correvano il doppio più veloce.

DECISIVO GIOVINCO – La partita è scattata alla mezzanotte italiana di mercoledì (in Brasile c’è un fuso orario di 5 ore). L’Italia partiva con i favori del pronostico dopo l’ottimo esordio contro il Messico, eppure dopo mezz’ora il Giappone conduceva per 2-0, grazie a un calcio di rigore di Honda (dubbio, ma probabilmente giusto), concesso dall’arbitro argentino Abal per un fallo di Buffon, e al gol di Kagawa, centravanti del Manchester United. I primi segni di reazione dei ragazzi di Prandelli sono arrivati allo scadere del primo tempo, quando De Rossi ha trovato l’inserimento giusto su corner di Pirlo insaccando di testa la rete dell’1-2, e soprattutto a inizio ripresa, quando un autogol dello sfortunato Uchida e il gol dal dischetto del rigore di Balotelli hanno capovolto il punteggio. Risultato acquisito e tranquilla amministrazione? Macché. Gli asiatici, nettamente superiori dal punto di vista fisico, non hanno mollato e sono riusciti a trovare il gol del nuovo pareggio grazie a un colpo di testa dell’attaccante Okazaki. Tuttavia un punto ciascuno sarebbe servito a poco, così la partita è stata in bilico fino alla fine. I nostri avversari hanno sfiorato il vantaggio colpendo un palo e una traversa, ma hanno inevitabilmente lasciato ampi spazi per il contropiede dell’Italia, che all’86’ ha colpito grazie alla rete di Sebastian Giovinco, su assist di Marchisio, suo compagno di squadra alla Juventus. Il risultato è rimasto invariato fino al triplice fischio finale del direttore di gara. Sette gol, tanto divertimento e un successo prezioso per gli azzurri, che conquistano la semifinale. Contro il Brasile, però, bisognerà stare più attenti in difesa e magari dare spazio a giocatori più freschi dal punto di vista atletico. Complimenti al Giappone, ancora a 0 punti nel girone e matematicamente eliminato, che tuttavia ha espresso un gioco molto positivo, grazie agli schemi di Zaccheroni, allenatore forse troppo dimenticato dalle nostre squadre di serie A.

BRASILE, NEYMAR SHOW – Prima del calcio di inizio di Italia-Giappone era stata la volta del match tra Brasile e Messico. La selezione verdeoro guidata da Felipe Scolari ha battuto gli avversari per 2-0. Mattatore della partita è stato il gioiellino Neymar, da poche settimane acquistato dal Barcellona e da molti etichettato come il nuovo Pelè. L’attaccante, a segno anche nella gara d’esodio contro il Giappone, ha concesso il bis con un gran tiro al volo, probabilmente la rete più bella del torneo finora. A tempo scaduto il centravanti Jo ha siglato il gol del definitivo 2-0. Il Brasile, nonostante le critiche ricevute nelle ultime settimane, sta impressionando: bel gioco, nessun gol subìto e tanti fuoriclasse in zona offensiva. Sabato sera contro gli azzurri di Prandelli lo spettacolo sarà assicurato.

Francesco Carci

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