domenica, 28 Febbraio, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

Italia, Paese complesso

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Viviamo in un Paese complesso, nel quale durante la peggiore pandemia degli ultimi due secoli si è deciso di porre in essere una crisi al buio.

Una crisi che, se non risolta nel più breve tempo possibile, finirebbe per acuire le difficoltà strutturali del nostro Paese ingigantite dal Covid-19. Quasi centomila morti, interi settori del comparto economico al collasso, ritardi nella gestione del Recovery Fund. Questi e altri problemi immensi di fronte ai quali ci troviamo dovrebbero portarci tutti a una riflessione profonda sull’imminente futuro.

Ma purtroppo lo sappiamo bene: parafrasando Edmondo Berselli, spesso l’Italia dà l’impressione di essere un “Paese provvisorio”, senza una visione chiara del proprio ruolo nell’era del postmodernismo, privata perfino della bussola delle ideologie che, nel secolo scorso, indicavano con chiarezza da che parte stare, quali scelte fare.

In un contesto di disorientamento e difficoltà di tutta la nostra comunità, la politica riesce ancora una volta a mostrare il peggio di sé. Italia viva, forza politica con la quale pure il PSI ha ritenuto di condividere un tratto di strada, ha deciso di ritirare la propria partecipazione al governo Conte, senza nessun tipo di confronto con i socialisti, aprendo sostanzialmente una grave crisi politica.

Al di là dei temi concreti posti al centro dello scontro da Renzi, alcuni dei quali erano stati avanzati anche da altri partiti, i modi e i tempi scelti da Italia viva hanno sconcertato una opinione pubblica già stanca e afflitta dal momento drammatico che stiamo vivendo.

La scorsa settimana i socialisti, rappresentati in Parlamento da un deputato e un senatore, hanno deciso di votare la fiducia al governo Conte. Questo voto favorevole, difforme dalla scelta fatta da Renzi e dal suo partito, ha dato luogo a interpretazioni diverse, in molti casi di apprezzamento, in alcuni casi errate.

Il PSI ha ribadito, da forza politica corretta e leale quale è sempre stata e quale vuole essere, la fiducia ad un governo al quale ha fornito il suo sostegno con assoluta coerenza fin dal primo giorno, pur non facendone parte direttamente, a differenza di Italia Viva che esprimeva due ministri.

Nella scelta del voto favorevole c’è stata la rivendicazione forte e orgogliosa della piena autonomia politica del PSI, che non è mai stata in vendita, né a Renzi né a chiunque. In queste ore però il quadro è in piena evoluzione, dopo la salita di Giuseppe Conte al Quirinale. Seguiremo con attenzione gli sviluppi sottolineando la necessità di risposte più avanzate e coraggiose su temi quali il rilancio di scuola e sanità pubblica, welfare e giustizia. Ma con una bussola precisa: c’è bisogno di grande senso di responsabilità di tutte le forze politiche, a cominciare da quella che ha voluto aprire la crisi in un momento tanto delicato.

C’è bisogno in tempi rapidi e di un governo che si occupi di salvare vite, di vaccinare, di rimettere in piedi un Paese in ginocchio. I socialisti, consapevoli del loro attuale limitato peso elettorale, ma coscienti anche del ruolo che impone la storia grande che si trovano a rappresentare, faranno la loro parte. Con grande senso di responsabilità e in piena autonomia.

 

Luigi Iorio

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